Gelato fatto in casa, senza proteine del latte e dell’uovo!

Il gelato a casa di Alice

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO

CON SOIA

CON O SENZA GLUTINE, dipende dagli ingredienti…

“Mamma! Brava! Che buono questo gelato! Ma possiamo farlo anche in altri gusti?”

“Certo, dammi un po’ di tempo e ti stupirò con effetti speciali!” … o almeno lo spero.

Togliersi la voglia di gelato fuori casa per un bambino allergico (vale anche per gli adulti ovviamente) può essere un’impresa impossibile, se non si ha la fortuna di conoscere un gelataio di fiducia e in grado di preparare alcuni fra i gusti più amati dai bambini, fra cui non sempre rientrano i gusti di frutta che devono comunque essere sempre preparati seguendo alcune “misure di sicurezza” (macchinari dedicati o rigorosamente puliti, privi di contaminazioni pericolose per chi ha forti allergie o per chi è celiaco).

Il caldo che non ci abbandona, almeno qui in città, fa venir voglia di gustarsi un bel gelato! Alice si è un po’ stancata di frullati e gelati alla banana… così ho dovuto ampliare il mio ricettario 🙂

In caso di gelati confezionati è possibile trovare prodotti per celiaci, prodotti per allergici alle proteine del latte e dell’uovo, ma non adatti per gli allergici alla soia e al glutine, e qualcosa per allergici a glutine, latte e uova e soia. In internet trovate tutto, nei negozi meno… E bisogna sapere 1) che esiste il prodotto e non sempre se ne è a conoscenza 2) bisogna sapere dove si trovano. Farò un’indagine e pubblicherò a parte, in modo tale da poterla integrare anche con i vostri suggerimenti.

In caso di gelati “artigianali” fuori casa, bisogna veramente fare molta attenzione e fare tante domande, fino allo sfinimento o vi potrebbe capitare ciò che è capitato alla sottoscritta o ad altri che ho conosciuto nel tempo, ma anche di questa esperienza parlerò in un post a parte.

Oggi voglio proporvi un gelato fatto in casa, con gelatiera, ma eventualmente realizzabile anche senza. Poiché, diversamente da quanto leggo in alcuni blog, la ricetta del gelato non si inventa dall’oggi al domani, vi dirò dove ho preso la ricetta base che poi io ho, per ovvie ragioni, stravolto. Non sono solita suggerire prodotti, perché in caso di allergie è bene che ciascuno trovi il suo… Faccio un’eccezione nel caso del gelato e vi dirò quali prodotti ho usato, non perché io abbia qualche legame commerciale con le aziende produttrici, bensì perché ho constatato (ahimè) che il risultato è decisamente determinato dagli ingredienti usati. Mi spiego: il tipo di latte e la marca di latte usato, per esempio, determina la cremosità e la tenuta …

L’occasione si è presentata settimana scorsa, perché avevamo un ospite a casa nostra, un caro amico giapponese che non vedevamo da tempo, il quale, memore di quanto io e mio marito andassimo pazzi per il gelato al tè verde, ci ha portato una busta di tè verde in polvere (ce ne sono purtroppo decine di tipi e la resa cambia molto a seconda del tipo…) da amalgamare ad un gelato confezionato già pronto… ma lui non poteva sapere che non è così facile reperire del gelato di soia o di riso “alla crema” o “fiordilatte”, anche nella grande Milano!

Quindi… ho tirato fuori la mia bella gelatiera (dono natalizio dell’anno scorso), con motore incorporato, perché non ho spazio nel freezer e ho preparato la base per qualsiasi gelato di qualsiasi gusto.

Il Ricettario da cui ho tratto la ricetta è un libro scovato nella libreria della mitica Nonna Lele, perché a casa mia non era uso fare il gelato, ma a casa della Nonnina sì! In realtà ne avrei scovati due e tanti fogliettini, il cui contenuto vi svelerò col tempo, ma la ricetta base l’ho presa da questo libro: Il Manuale del Gelataio, Biblioteca Simac, 1984. Io non uso la Simac, bensì una gelatiera no name, nel senso che non la conoscevo prima di riceverla, ma mi trovo benissimo!

Basta chiacchiere e passiamo alla ricetta base a cui ho apportato le dovute modifiche. Premessa tutte, ma dico tutte le ricette del gelato alla vaniglia o alla crema da me trovate prevederebbero le uova, allora io ho cercato una ricetta senza uova, e ho trovato quella del gelato di cacao (p. 37 per chi recuperasse questo cimelio):

Ricetta originale ➮ Ricetta a modo mio

cacao amaro 30 g ➮ NO

zucchero 175 g ➮ zucchero di canna integrale bio (non caramellizzato)

panna 200 g ➮ panna di soia (ho usato provamel) Nota bene: non ho ancora provato con la crema di riso. Datemi il tempo 🙂

latte 250 g ➮ latte di soia  (ho usato Alpro soya latte di soia* arricchito di calcio) Nota bene: ho usato anche il latte di Riso (bio della Valsoia, senza glutine ecc.). Il risultato è buono, ma il gelato è meno cremoso… Vedete voi.

vaniglia 1 pizzico ➮ in polvere o liquida

crema di cacao (liquore) 2 cucchiai ➮ NO

*è già leggermente zuccherato e vanigliato

*****************

RICETTA PER IL GELATO ALLA VANIGLIA

(quello nella foto è stato guarnito con gocce di cioccolato fondente Zaini)

ATTREZZI

Frusta elettrica ❂ contenitore alto ❂ gelatiera con motore incorporato

NOTA: conosco persone che preparano il gelato senza gelatiera, riponendolo il tutto nel freezer e rigirandolo con la spatola di tanto in tanto fino a raggiungimento della consistenza desiderata. Io non ho ancora provato e non proverò mai, perché non ho spazio … voi potete provare anche con il classico contenitore dei cubetti del ghiaccio…

INGREDIENTI per 4 persone circa

160 g zucchero di canna integrale bio ✡ 200 g panna di soia (ho usato provamel) ✡ 250 ml latte di soia  (ho usato Alpro soya latte di soia* arricchito di calcio) ✡ pizzico vaniglia in polvere o qualche goccia liquida

PROCEDIMENTO
Versare nel contenitore il latte e la panna freddi 
“Montare” con la frusta elettrica per qualche minuto.
Aggiungere zucchero e vaniglia e montare nuovamente fino a raddoppiare quasi il volume.
Versare il tutto nel cestello e seguire le istruzioni previste per la vostra gelatiera.
*****************
Alice ne va pazza! Prossimamente in questo blog altre ricette!
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23 commenti

Archiviato in Dolci SENZA, Gelati, Ghiaccioli, Sorbetti, Frappè SENZA, RICETTARIO

23 risposte a “Gelato fatto in casa, senza proteine del latte e dell’uovo!

  1. …..buono!!! Da vegan ti dico che ci sono tante ricette in giro. Hai provato a farti da sola il latte di soia? Io da un po’ lo faccio e i risultati sono davvero fantastici, per la preparazione dei dolci poi è tutto un altro pianeta… Noi facciamo frullati ghiacciati e pannecotteveg, come dolci “freddi”, la gelatiera non ce l’ho, magari me la faccio portare da Babbo Natale, vediamo…
    Delle marche che indichi io preferisco provamel e non uso mai prodotti addizionati con calcio, scelgo il latte in base a una sola regola: deve contenere solo il cereale bio che ho scelto (soia, latte, orzo… ) e acqua. Stop. Anche perchè se lo uso per fare il formaggio poi non mi viene…. ciao!

    • Formaggio?! Io no riesco a trovare il formaggio vegan, ho sbirciato qua e là ma mi sembrano così laboriosi… no il latte di soia non l’ho mai fatto, ma mi interesserebbe fare il formaggio… e si ti invito a casa un giorno?! Me lo insegneresti? Faccio lo scambio con qualcos’altro!

  2. sai che questa cosa mi piace molto!
    capisco ilproblema, in realtà i gelati consentiti per celiaci sono abbastaza pochi, e non è facile soddisfare le voglie dei piccoli golosi…

  3. Ciao Monica,
    invito molto carino, chi lo sa, un giorno magari… al momento siamo in partenza e staremo via un po’, quando torniamo dobbiamo riprendere la ristrutturazione in casa, autunno molto intenso per noi! intanto ti segnalo come si fa il formaggio, l’ho spiegato qui, è davvero un attimo!
    http://ilmondodici.blogspot.com/2011/06/finger-food-di-verdure-grigliate-con.html e guarda è tutt’altro che complicato, ci vogliono forse 10 minuti 😉 prova e mi dirai (guarda solo bene che nel latte non ci siano addizioni o non viene)

  4. dimenticavo… il segreto è trovare un mix di “gusti” da aggiungere al vegrino che lo renda piacevole al palato, da solo è totalmente insapore e va bene al massimo per fare il ripieno alla piadina con la rucola, giusto perchè è poi quest’ultima a dare il gusto principale! ciao!

    • e brava! proprio lì sta il problema, tu hai praticamente fatto il tofu in casa, se non ho capito male, io invece mi riferisco al formaggio tipo “mozzarella” per la pizza, oppure al formaggio “sapor di formaggio”, allora, visto che tu sei già esperta… prova ad aggiungere il lievito alimentare in fiocchi… e dimmi se viene, comunque grazie dell’indicazione. Conosco VeganBlog, ma mi sembra sempre tutto così complicato, invece detto da te sembra una bazzecola 😉 ti faccio sapere e l’invito rimane sempre valido… buon viaaaaaaaaaaaggio!

      • scusami per il ritardo credevo di averti già risposto, ma ho probabilmente chiuso senza inviare!
        …dunque per cosa ho capito io – e sulle autoproduzioni sono neofita, son pochi mesi che mi cimento e in modo discontinuo anchep erchè siamo spesso in giro – il tofu ha un procedimento leggermente diverso, ma prima o poi ci arrivo, lasciami tornare a casa! Qui in Germania dove sono ora, come tu ben sai, il bio è accessibile e vario per cui sarebbe un delitto non approfittare! E poi anche se la casa dove abitiamo ora è superfornita non ho tutto quello che mi serve, p.e. il mio fido minipimer! 😉
        Vegan blog e il mondo delle ricette e autoproduzioni macrobiotiche e vegan all’inizio da quell’impressione: ricordo che pensavo “sì, tutto molto bello, etico, sano, ma… da dove cavolo inizio??? cosa sono YXZ, dove si comprano??? ” e poi piano piano ho capito, trovato, testato, fatto!
        Claudia (mamma di topastro) mi faceva notare che alcune mie ricette già presumono ingredienti che in una casa di non veg non ci sono, verissimo, per cui ho come obiettivo pubblicare ricette con pochi ingredienti e semplificare il più possibile (vedi p.e. il mio ultimo dolce, muffin semplici semplici con l’olio d’oliva, pochissimo, anzichè olii vegetali che molti non trovano, o la veg margarina salutista senza olio di Palma che prima o poi pure io farò e mi incuriosisce tanto!) e non cose molto complicate (ci sono siti appunto come vegan blog) o raffinate (l’alta cucina veg forse ti stupirebbe, però son tutti siti stranieri a volte tradurre gli ingredienti e reperirli in Italia è complicato)….
        Prima o poi ci vedremo, e se sarai tu a venire sappi che nella mia città c’è una gelateria nuova che ha ricette per ogni allergico e intollerante e un vegano goloso ha molto da assaggiare 😉 ciao!

      • In Germania! Che bello, ma dove? che invidia! Margarina senza olio di palma… molto interessante, devo andare a vedere di nuovo il tuo blog, ma mi era sfuggita quella e credo che verremo prima noi per vedere quella bella gelateria! Ma ho scoperto che anche a Milano ce ne sono due… non proprio per intolleranti con gelati per, ne scriverò in un altro post. Ritornerò a visitare Vegan Blog, magari non avevo il piglio giusto quando l’ho guardato, ma l’unica ricetta che ho messo in pratica è stato un disastro: niente dosi, lo avrei ucciso e certe ricette NON possono essere lasciate al caso, forse non voleva davvero dare la ricetta…magari le hanno indicate nel libro uscito l’anno scorso…

  5. Federica

    Ciao Monica, sono arrivata al tuo blog perché cercavo una ricetta per il gelato senza uova o latte. Mi domandavo una cosa, ho visto che usi la panna Provamel, ora io vivo in Belgio e guardando in internet mi pare di capire che la Provamel e’ la panna prodotta qui dalla Alpro, perché hanno la stessa identica confezione.
    Pero’ mi sembra che sia panna da cucina quindi non si monta, o sbaglio? Perché la mia altra soluzione sarebbe usare la panna per dolci senza lattosio che qui si trova, solo che volevo proprio evitare l’uso del latte. Grazie!

    • Ciao Federica e ben trovata!
      Provamel è il marchio bio della Alpro. Io ho vissuto in Germania e potevo scegliere o l’una o l’altra. In ogni caso hai ragione non sono da montare, quella senza lattosio probabilmente non indicata in caso di nostra figlia e di tutti gli allergici alle proteine del latte, quindi non la contemplo nemmeno. Esistono panne di soia da montare. Io ne ho provata una che si trova anche in Germania, non so in Belgio, ma… non te la consiglio per il gelato. L’ho provata ma il risultato non è stato gradito né da mia figlia né da mio marito e anch’io sono rimasta delusa. Non so se magari in Belgio se ne trovano altre, potresti provare nei negozi bio solitamente più riforniti di prodotti vegetali. In ogni caso, il gelato con quella panna se frulli bene e a lungo riesce piuttosto bene. Certo, la cremosità conferita da albumi, tuorli, e panna da montare rimane un obiettivo lontano, ma ti assicuro che non assomiglia assolutamente ad un sorbetto, bensì al gelato vero e proprio. Fammi sapere:)

      • federica

        ah non so se è arrivata anche in Italia, ma la Alpro ha fatto la panna da montare, è davvero buona, si monta a meraviglia e l’ho provata per un parfait ed è venuto bene. E’ sul mercato qui da due mesi, insieme a dei nuovi tipi di yogurt più cremosi che non sanno per niente di soya. Ora la Alpro è belga quindi qui magari i prodotti escono prima, quindi non so in Italia se vengono commercializzati. Ad esempio, sono appena stata in vacanza in Italia dai miei e in nessun supermercato ho trovato i budini al caramello o al cioccolato fondente (non da frigo).

      • FEDERICA! Che bella notizia mi dai! Una panna di soia, buona, da montare?!?!?!? Ma tu dove vivi? Appena riesco, contatto ALPRO e mi faccio dire dove la vendono. Io conosco Alpro (e Provamel/linea bio della stessa azienda;) da quando è nata Alice e in effetti mentre io consumavo latte, budini, yofu, panna di soia Alpo in Germania, in Italia nemmeno l’ombra. Attualmente la gamma più completa di prodotti Alpro si trova nei supermercati: Esselunga, SMA, Auchan, e METRO. Cercherò e soprattutto farò cercare dal papà di Alice in Germania, alla prima trasferta:) rimaniamo in contatto! GraZie!
        Anche qualche peccato di gola aiutano a vivere più serenamente…

      • Federica

        Io vivo in Belgio 🙂 Guarda ti manderei giù io dei bricchetti di panna, ma purtroppo li vendono nel bancone frigo quindi mi sa che si deteriorano facilmente. Anche gli yogurt mi sa. Però se per caso c’è qualcosa non da frigo che ti piacerebbe provare posso mandarteli, tipo qui hanno il latte Alpro di soya alla banana, fragola, cioccolato, caramello e devo guardare i gusti dei budini perchè mi sa che hanno ampliato la gamma. In Germania non ho ancora visto la panna da montare (mio marito lavora a Dusseldorf) però forse in altre zone si trovano. Ti lascio il sito Alpro belga francese, così vedi un po’ i prodotti che non ci sono in Italia.
        http://www.alpro.com/befr

      • Che buffo:) a D’dorf… ci siamo stati proprio a giugno e ogni anno ci torniamo, ci manca:( Dunque, mi sa che contatterò Alpro Italia prima e poi a salire ai vertici. Per ora grazie, ma ti faccio sapere:) alla prossima

  6. Martina

    Ciao! Ho trovato il tuo sito adesso dopo aver avuto un risultato deludente dal mio gelato di soia. Ho usato la gelatiera e il procedimento che indicava: 4tuorli, 500ml latte, 170gr zucchero (in realtà ho sostituito con STEVIA).. Va fatta cuocere la crema prima di metterla nella gelatiera. È venuto pochino, una parte cremosa ma tanto si è attaccato a cestello ed è un blocco! Da cosa dipende? Ps: devo assolutamente provare la tua senza panna! Ora provo un’altra versione con le proteine di soia e vediamo 🙂

    • Ciao Martina e ben trovata! Noi non usiamo uova perché Alice vi è allergica, quindi non saprei aiutarti. Se invece vuoi provare questa versione con latte e panna di soia, ti suggerisco di prestare attenzione al tipo di latte di soia che usi, perché alcuni non sono proprio indicati, perché troppo “trasparenti”, meglio un tipo più ricco… Fammi sapere:)

  7. buoni consigli anche per chi non è allergico, prendo nota
    P.S questo link porta ad un interessante ricetta http://www.buttalapasta.it/articolo/gelato-alla-banana-senza-latte-per-vegani-e-allergici/35877/
    simonetta

    • Ma grazie simonetta! e ben trovata! ora sono di corsa, ma lunedì dà uno sguardo alla ricetta;)

    • Simoeffe, mi dispiace, ma non riesco a lasciare commento nel tuo blog, google mi chiede di “costringerebbe” a creare un profilo e io ora non ho tempo perché devo uscire e nemmeno lo voglio, scusami, lunedì riprovo e cerco di capire se è solo un contrattempo passeggero altrimenti provo a scriverti, grazie di essere passata

  8. Pingback: Gelato al cocco senza proteine del latte – Ricetta base | mimangiolallergia

  9. bruna

    Scusatemi in tutto questo la zaini per le gocce di cioccolato è senza tracce di latte?

    • Ciao Bruna! Allora: tra gli ingredienti non vi sono le proteine del latte, ma reca (almeno l’ultima confezione da me usata) la dicitura… “Può contenere”, quindi dovresti verificare col tuo allergologo in base alla gravità dell’allergia del caso…

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