LIBRI: Allergie. Prevenzione e cura naturale.

Allergie. Prevenzione e cura naturale di B. Brigo

Ma si potranno davvero prevenire e curare le allergie con la medicina naturale?!? 

Cominciamo dalla quarta di copertina: “Allergia, dal greco “allos”, diversa ed “ergon”, reazione, indica una risposta abnorme, eccessiva, diversa, esagerata da parte dell’organismo nei confronti di sostanze dell’ambiente che solitamente non provocano alcun tipo di reazione. Così pollini, polveri, alimenti particolari, prodotti chimici, farmaci, finiscono con lo scatenare, in soggetti geneticamente predisposti, una risposta del sistema immunitario, come se rappresentassero una vera e propria minaccia per l’organismo che le riconosce come estranee e contro cui produce anticorpi specifici. Arrossamento, prurito, secchezza della pelle, lacrimazione, starnuti, secrezioni nasali, difficoltà respiratorie, crisi d’asma sono le manifestazioni allergiche più comuni. Il testo analizza le varie forme di allergia, propone le misure generali e particolari per la prevenzione e la cura di ciascuna di esse. Propone inoltre un profilo dei preparati naturali che più frequentemente vengono utilizzati nel trattamento dell’allergia per ridurre l’intensità dei sintomi. Infine un glossario guida alla comprensione dei termini più comuni utilizzati in allergologia. Le indicazioni del testo sono ovviamente rivolte al consiglio per le forme allergiche più blande, in attesa di una valutazione e dell’intervento del medico.” Tratto da Le allergie. Prevenzione e cura naturale. Di Bruno Brigo (Ocm Medicina Fisica e Riabilitazione presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona), edito da techniche nuove.

Non sono solita suggerire letture sulle allergie, e non lo farò nemmeno questa volta, per diverse ragioni, fra cui, per esempio, il fatto che molti dei testi rischiano di essere obsoleti già dopo sei mesi dalla loro pubblicazione, in seguito ai passi intrapresi dalla Ricerca scientifica. Altri non sono attendibili, altri ancora sono incomprensibili, oppure rappresentano l’opinione dello scrivente ma non di molti colleghi, alcuni non sono scritti da medici, e talvolta non è nemmeno indicata una bibliografia. Per queste e altre ragioni lascio a voi scegliere il testo divulgativo che più vi aggrada, giusto per prendere confidenza con i termini e con le dinamiche che stanno alla base delle allergie e della dermatite atopica. Ma…

Questo tascabile, a differenza di altri testi, mi ha incuriosita, per il fatto che affronta il tema “allergie e rimedi omeopatici” … come se fosse del tutto naturale e acquisito che le allergie si possono prevenire e curare e quindi ho deciso di acquistarlo, non perché mi aspetti una rivelazione sensazionale, ma semplicemente perché mi incuriosisce. Io sono convinta l’esplosione delle allergie moderne sia fortemente legata a fattori ambientali moderni, all’inquinamento moderno, all’alimentazione moderna basata su produzione industriale e sulla chimica onnipresente, sia a stili di vita un po’ asettici. Penso a me che sono cresciuta circondata da gatti randagi che passavano di cortile in cortile, nei campi e nell’orto coltivato dai miei nonni, alle case in cui vivevamo e vivevano prima di noi i nostri nonni e prima di loro i bisnonni ecc., poco riscaldata, umide e non, a come lavavano la biancheria le nostre nonne, ossia nei lavatoi pubblici con la cenere, alla scarsità di latticini e carne sulla tavola dei nostri antenati, ecc. ecc. In parte queste mie digressioni sono anche confermate da studi clinici condotti a livello internazionale. In ogni caso è’ difficile tornare indietro. E se è vero che non possiamo affidarci agli sciamani per curarci, dalla Germania ricevo continuamente conferme che molti pazienti allergici trattano i sintomi con rimedi omeopatici e talvolta anche agopuntura, come ho ascoltato di recente in una trasmissione tedesca che parlava di vaccini in caso di allergie ai pollini, laddove il vaccino non era tollerato dal paziente allergico.

Io mi sto avvicinando all’omeopatia, ma con le dovute riserve. E di certo non mi affido ad un libro per curare me o mia figlia con rimedi omeopatici, tanto meno fitoterapici.

Ho appena iniziato a leggerlo e posso dire che affronta l’argomento in modo semplice e scorrevole, ma non posso ancora dirvi cosa ne penso. Suggerirei però che la lettura di questo tascabile fosse preceduta da un testo introduttivo sull’omeopatia, meglio se scientifico e sinceramente non saprei quale consigliarvi. L’autore ha pubblicato nella stessa collana anche L’Omeopatia dalla A alla Z, Omeopatia per tutti i giorni, Pronto Soccorso Naturale, ma ho l’impressione che si tratti sempre di libercoli a titolo divulgativo, e si prestano come manuali per l’impiego dei rimedi omeopatici e non è detto che un altro medico darebbe gli stessi suggerimenti, non so se mi spiego. Personalmente non affiderei ad un libro per l’automedicazione, ma solo per farmi un’idea, al massimo. Anche nell’omeopatia ci sono diverse scuole di pensiero, unicista, antroposofica, e forse altre che ancora non conosco.

Al momento io sto leggendo (lentamente) Medicina antroposofica familiare, di Sergio Francardo (di cui vi accennavo qui), perché ne vale veramente la pena. L’autore mi sembra serio, sebbene potrebbe non incontrare il consenso di molti su alcuni aspetti, ma il testo è molto istruttivo su molti fronti e affronta in un modo diverso la concezione di “malato”, bambino o adulto che sia, ma ve ne parlerò in un’altra occasione, una volta terminato di leggerlo… e allora dovrete attendere.

In passato l’omeopatia non l’avevo mai, ma dico mai, presa in considerazione nel caso di Alice, perché la temevo, in quanto tutti i medici convenzionali mi raccomandavano di stare attenta… eppure in Germania (dove nostra figlia è nata)… tanti allergici si curavano (quando vivevo lì ne ho conosciuti più d’uno) e si curano con l’omeopatia, meno con la fitoterapia, quindi il dubbio serpeggiava in me da tempo. Poi perseverando nella mia ricerca tramite letture e colloqui con medici vari, sono giunta alla conclusione che, essendo allergie e dermatite atopica malattie croniche, potrebbe essere necessario assumere farmaci per periodi lunghi. C’è chi addirittura è obbligato a prenderne per tutta la vita. Penso al cortisone per via sistemica che un asmatico sarebbe costretto ad assumere per scongiurare le crisi, ma che dall’altro lato impoverisce le ossa di calcio (e nell’infanzia?!), penso agli antistaminici che oltre a dare assuefazione, non è ancora chiaro che effetti abbiano nel lungo periodo. La medicina convenzionale presenta controindicazioni tante quante quella alternativa, pertanto io mantengo nei confronti di entrambe un atteggiamento rispettoso, ma consapevole e non sottomesso.

Per concludere, voglio conoscere l’altra metà del cielo, l’omeopatia, meglio se antroposofica che prende in considerazione anche gli aspetti psicologici del malato, l’ambiente in cui vive, lo stile di vita e di alimentazione.

Il testo proposto oggi è breve, tascabile, economico ed è un punto di partenza. Vi dirò cosa ne penso quando lo avrò finito. Se qualcuno dovesse leggerlo, me lo faccia sapere, mi interesserebbe conoscere altri pareri.

Potrei scrivere per ore su questo argomento, perché ho tante cose da dire, tanti dubbi e tante domande, ma queste sono settimane di fuoco per me, perché Alice ha cominciato la scuola, la prima elementare (che emozione! chi lo avrebbe mai detto), e da questa settimana anche la mensa scolastica, per la quale ci siamo adoperati per svolgere un’azione di informazione del personale docente e non sulle problematiche di nostra figlia all’interno della scuola, scoprendo una disponibilità e una condivisione del problema, che non mi sarei mai aspettata, confermandoci di aver operato la scelta giusta, ma ve ne parlerò in un’altra occasione:)

A tutti auguro un buon fine settimana, anche con gli altri suggerimenti di questo Venerdì del Libro, iniziativa di Paola:

Edizioni passate di questa rubrica: qui.

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13 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

13 risposte a “LIBRI: Allergie. Prevenzione e cura naturale.

  1. Fa piacere sapere che nell’ambiente scolastico si trovi gente disponibile e ben predisposta davanti ad un problema alimentare… Credo che sia anche fonte di maggiore serenità per voi!
    La lettura – inutile dirlo – è molto interessante ma io dovrei iniziare da zero in merito ad argomenti che riguardano l’omeopatia visto che non ne so praticamente nulla!

  2. Cara Monica,
    una premessa: da laureata e insegnante di Chimica, non trovo corretta la frase “l’esplosione delle allergie moderne sia fortemente legata a fattori ambientali moderni, all’inquinamento moderno, all’alimentazione moderna basata su produzione industriale e sulla chimica onnipresente, sia a stili di vita un po’ asettici”. La chimica è sempre stata presente anche prima dell’uomo. Vorrei puntualizzare che la natura opera con reazioni chimiche! Scusa ma questa cosa di collegare spesso la parola chimica con qualcosa di sbagliato, malato o inquinante mi fa dannare. Probabilmente ti riferivi all’uso di sostanze non naturali negli alimenti o negli oggetti che possono creare intolleranze. Io non so darmi una spiegazione veritiera delle allergie, io ho iniziato ad esserlo dopo essermi trasferita da Milano a Mantova, anche se l’attacco più forte è stato in una stanza di un’albergo di Praga.
    Io non amo i farmaci (nè le industrie farmaceutiche), cerco di non abusarne, so che in natura esistono molecole molto potenti dal punto di vista farmacologico che i ricercatori cercano di riprodurre tramite reazioni chimiche, credo che la nostra mente abbia una grande energia che probabilmente potrebbe essere utilizzata per autoriparare l’organismo, ma sono molto molto scettica nei confronti dell’omeopatia: non ritengo possibile che soluzioni che non contengono neanche una molecola di principio attivo siano in grado di fare alcunchè.
    Scusa se ho un po’ divagato dal libro proposto ma le argomentazioni a lato mi hanno colpito.
    Con tanto tanto affetto. Mammozza

    • Cara Mammozza, purtroppo la sintesi necessaria in un blog può creare malintesi e io forse non mi sono spiegata bene e quindi apprezzo sinceramente molto la tua puntualizzazione giusta e necessaria, che mi offre l’opportunità di spiegare e di fare attenzione la prossima volta.
      Quando parlo di chimica in generale, mi riferisco effettivamente all’uso indiscriminato e all‘abuso di essa e alla somma di tutti gli agenti chimici e non con cui il nostro organismo viene in contatto nell’arco di un anno, a partire dalla nascita, senza che noi ce ne rendiamo conto. Ti dirò di più: nel caso specifico di Alice, non posso parlare per gli altri, talvolta mi fido più della chimica che non del naturale:) vedi per esempio i fitofarmaci, nel caso di soggetti allergici possono causare anche gravi reazioni allergiche.
      La Chimica non è il mostro, è l’uomo che non sa maneggiarla o la maneggia con scarsa cura.
      Penso per esempio ai pesticidi (pensa che la mela non bio riceve trattamenti chimici per svariate ragioni sin dai primi fiori fino alla raccolta, quasi) onnipresenti in tavola, penso agli antibiotici presenti già nei mangimi, per prevenire malattie infettive degli animali allevati in allevamenti intensivi e che finiscono nei formaggi e nelle carni che noi mangiamo, penso ai gas usati per far maturare le banane, penso ai gas che sempre più sembrano essere causa di cefalee misteriose e altre reazioni avverse impiegati per sterilizzare gli ambienti in cui viene surgelato o congelato, penso ai gas che respiriamo, soprattutto in città, andando a scuola tutte le mattine, aprendo le finestre di casa propria… Penso a certi tipi di cotone trattati con ormoni per renderli più morbidi e che non sappiamo essere presenti in alcuni tessuti, penso alla carta igienica e agli assorbenti per donna profumati! Penso all’ambiente di città in cui vivono i nostri figli, a come ho vissuto io … Penso a tante cose, ma non penso che la chimica sia il demone, no, non lo penso e anzi ringrazio quella parte di Medicina buona che salva la vita, che ridà il sorriso a certi malati, ma soprattutto penso a quella parte di umanità che agisce in modo etico, al contrario di altri che della Chimica ha fatto solo un business al servizio dei propri, e solo propri, interessi. Non so se mi sono spiegata questa volta.

      • Ti sei spiegata alla grande! 🙂
        Comunque è solo sul tuo blog (tra quelli di mamme che leggo abitualmente) che trovo spunti interessanti dal punto di vista “chimico”, te ne sono grata.
        Baci

      • Grazie mammozza e non credere, io stessa passo dai vostri blog e non lascio sempre commenti, perché sono di fretta, perché a volte vorrei scrivere tanto e allora mi autocensuro, perché a volte l’informatica mi lascia a piedi:( con blogspot capita purtroppo mio malgrado spesso, altre volte ancora ricevo commenti via mail, altri invece non commentano perché molti sono timidi o temono che le loro mail vengano utilizzate per altri scopi. Io sono una mamma e non ci guadagno nulla da questo blog, e tanto meno sono intenzionata a sommergervi di newsletter, ma non tutti lo sanno. Comunque questo dibattito rimarrà qui a disposizione e sono certa che altri lasceranno il segno 🙂 grazie sinceramente del tuo tempo 🙂

  3. ciao,
    anche io ho avuto una spiacevole sensazione, forse come Mammozza, nel leggere di questo piccolo mis-understanding che a volte ricorre e da alla Chimica colpe non sue, avendo per un po’ studiato la materia prima di capire che altro mi piaceva molto di più (per onestà, quando ho capito cosa avrei fatto di lavoro una volta finito quel percorso di studi e che proprio era incompatibile al mio modo di essere e sentire, e c’entra molto con cosa hai scritto…). Ora hai perfettamente riportato la colpa ai colpevoli (l’uomo) e c’è poco di cui rallegrarsi, ma lasciamo stare, andremmo lontani, possiamo però fare consumo critico e sperare che serva a orientare almeno un po’ il mercato.

    In realtà io capisco e condivido il punto di vista di entrambe, che anzi secondo me è complementare, fatte le dovute differenze per l’esperienza di Monica come mamma di bimba allergica (cosa che io ho vissuto in modo più blando indirettamente perchè ne ho alcuni in famiglia, ma so benissimo cosa vuole dire, considerando che alcuni casi sono stati gravi).

    Anche io come Mammozza sono scettica rispetto all’omeopatia, l’ho scritto anche sul mio blog la fitoterapia mi da molte più sicurezze e mi pare più “credibile” scientificamente parlando.

    Ad essere onesta, però, una volta ho avuto un episodio violentissimo che non circoscrivevo, una crisi d’asma che mi toglieva letteralemnte il fiato di notte, poi abbiamo capito essere allergia alla pittura che una scellerata padrona di casa da cui eravamo in affitto al mare aveva appena dato e non era sicuramente idropittura bio! -.
    Pensando a un violento raffreddore – era una stagione di caldofreddocaldo -, mi son recata in farmacia, ho raccontato il problema, i sintomi, la situazione, e un omeo-fito-altro farmacista (cioè un professionista che ha studiato varie discipline e vende un po’ tutto, ne vedo sempre di più quindi vuole dire da un lato che c’è richiesta dall’altro che funziona, o sarà solo suggestione collettiva?) ha individuato come allergia il problema e mi ha curata con un antistaminico omeopatico. Alla domanda: “vuole un rimedo naturale o chimico (!)” ho risposto “Naturale, se possibile”. Questo perchè per vari motivi che non sto ad elencarmi del mio quadro di salute personale in quel momento non mi sentivo di prenderne alcuna medicina tradizionale, ma pensavo mi desse qualcosa di fitoterapico e blando. Sono rimasta invece assolutamente agghiacciata, tra l’altro, della forza di questo farmaco. Mi ha messa ko per ore, malgrado io abbia ridotto la dose (ero con una bimba piccola e sola, uno dei motivi per cui volevo essere vigile), però ho risolto in 24h e una sola somministrazione. Questo mi ha lasciato da un lato peplessa e preoccupata: in Italia la normativa di fatto tenta di boicottare il naturale, ma impedire che si chiamino farmaci quelli non tradizionali – e scrivere “rimedi” falsa tantissimo la percezione del pubblico -, il non mettere foglietti illustrativi, l’impedire la pubblicità – la si blocchi per tutti allora! – ecc secondo me è criminale, perchè da in mano a un consumatore impreparato qualcosa che può anche essere pericoloso.
    Un mio amico ha rischiato di lasciarci le penne con un fitofarmaco che prendeva la moglie per rinforzare le difese imminutarie e curare un’infezione (un antibiotico naturale) perchè non era indicato un side effect incompatibile con una patologia che ha e cura con farmaci in questo caso incompatibili. Io sapevo di questi effetti e ho subito detto all’amica che stava succedendo, così almeno ha capito. Accidenti non si usano mai le medicine degli altri a casaccio, ma la scritta “integratore alimentare per migliorare le difese immunitarie” quando aveva un brutto raffreddore lo ha messo totalmente al sicuro da ricadute di sorta e lo ha fatto decidere per assumerle prima di approfondire, tra l’altro contando le goccine un po’ alla carlona (mai una parola sui sovradosaggi su questi flaconcini!), la sua è una patologia cronica, ci convive dall’infanzia ed è documentatissimo ma mai gli era successa una cosa simile e forse non si avvicinerà mai più a un medicinale “naturale”, sarà stata la prima e ultima volta. Vi pare concepibile?

    E questo dovrebbe proteggerci??? Ma per favore…

    Questo per dire che hai ragionissima a scrivere di non affidarsi a libri per l’automedicazione, ma purtroppo in realtà spesso servono per proteggerci ed essere più cauti, perchè si sottovalutano gli effetti di queste cure alternative, nel bene e nel male, invece come è bene leggere tutto il bugiardino di un farmaco tradizionale e magari riparlarne col proprio medico, è opportuno cercarsi la documentazione di uno “naturale” per fare le valutazioni del caso.

    Scusate il papiro è un argomento che mi interessa molto

    • Ma come sono felice che ci siano persone come Cì e mammozza che leggono i miei post, soprattutto per i loro contributi. Non so da dove cominciare per risponderti, Cì, ma… come a te, anche a me l’argomento interessa molto, per svariate ragioni, e sto leggendo, chiedendo a medici ma una cosa è certa: bisogna fare chiarezza, lo dici tu, lo dico io, lo dicono le associazioni dei consumatori ma… per ora siamo in balia del marcato al quale affluiscono vari rimedi omeopatici e fitoterapici e integratori alimentari naturali, nella totale ignoranza, me compresa, di chi li consuma e a volte di chi li vende. Proprio l’altro ieri ho fatto la faccia scura scura ad una farmacista gentilissima, molto scrupolosa, alla quale ho ordinato di avvisare la casa farmaceutica e di segnalare che DEVONO indicare la presenza di lattosio fra gli ingredienti. NON IMPORTA SE IN DOSI MINIME, all’intollerante o all’allergico questa informazione interessa! Ho deciso che farò una segnalazione, ma in questo momento ho quel centinaio di cose da fare che mi aspettano da prima delle vacanze. Se tutti i cittadini italiani DIFENDESSERO I LORO DIRITTI come accade in altri Paesi, forse qualcosa potrebbe cambiare, forse… Ma tornerò sull’argomento e mi interesserà moltissimo il vostro parere.
      Comunque, per quanto ne so io i FITOTERAPICI sono molto più da temere dei FARMACI OMEOPATICI DI CASE, e comunque da UTILIZZARE SEMPRE SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, NON AFFIDANDOSI AI CONSIGLI DEGLI AMICI O ON LINE, ivi comprese certe mamme blogger che suggeriscono addirittura terapie senza essere medici, non faccio nomi, ma mi sono imbattuta in certi blog poco poco seri, altro argomento!

  4. Pingback: Homemademamma » Venerdi’ del libro: “Nato da un aquilone bianco”

  5. sì, è così: alcune non si rendono conto, altri sono davvero superficiali nel dare consigli. E va tutto bene finchè sei sano come un pesce ma se hai un problema di salute (come il mio amico o un allergico, lui in un certo senso lo è perchè certe sostanze gli creano reazioni molto molto importanti) è un attimo rischiare problemi serissimi e lo ripeto la regolamentazione attuale è assolutamente complice di questo mal inquadrare i “rimedi naturali”.

    Pensa che sul mio *rimedio* non c’erano nemmon le dosi. Non una riga diversa dalla mera composizione. Conoscevo di fama quel farmacista, è davvero in gamba in effetti, e comunque ero preoccupatissima perchè le crisi erano forti ed ero un po’ nel panico qualcosa dovevo fare mio marito non c’era in quei giorni… eppure quando ho preso il rimedio omeopatico sono andata in catalessi, mi son proprio spaventata, non riuscivo a stare sveglia e son rimasta intontita per tuttoi l giorno successivo. una persona che lo conosceva mi ha detto che è un antistaminico, caspita, mica una robetta!

    So che avevi visto quando ho parlato di fitoterapia sul mio blog, oltre a Firenzuoli anche Suozzi è un autore che secondo mia mamma (quella che ha approfondito di più è lei) è molto serio, così se hai voglia di leggere chi ammonisce dalle insidie del naturale preso con troppa leggerezza hai un po’ di bibliografia a disposizione 😉

    Con questo non voglio assolutamente dire che io non li usi questi rimedi, anzi praticamente uso solo quelli da un po’. E parlando di medicine alternative ho trovato validissima l’agopuntura. La dottoressa da cui vado, tra l’altro, è primario di neurologia in un noto ospedale milanese, e questa per lei è una seconda specialità, con tanto di percorso di studi seguito in un secondo momento in medicina cinese e agopunture. Secondo me il massimo è proprio appronfondire tutto e non scartare nulla, a volte si pensa siano strade alternative, invece io credo che in certi casi sia meglio “spizzicare” un po’ in tutto lo scibile a disposizione e trovare la propria dimensione specifica, scusa sarà un po’ confuso ma sono di frettissima e non so se avrei tempo di ricommentare poi… ciao!

    • Il tuo commento Cì non è assolutamente confuso, mi è tutto chiarissimo e ti ringrazio per la tua testimonianza che mi incoraggia a non demordere. In realtà ci stiamo avvicinando sempre di più, ma voglio aspettare a parlarne nel blog prima di cantare vittoria 🙂
      A proposito di bugiardini, quella di non averne è una prerogativa tutta italiana, perché gli stessi farmaci che si trovano in Italia sguarniti di foglietti illustrativi, ne sono ben forniti in patria (Germania e Francia per esempio), a tale proposito devo recuperare un articolo apparso sul Corriere della Sera tempo fa.
      Devo invece segnarmi quei due nominativi che citi. E sono d’accordo sul fatto che non si debba lasciare nulla di intentato, io almeno ho deciso così.

  6. Monica vi faccio i miei migliori auguri, anzi un enorme in bocca al lupo! 🙂

    • grazie, ma ti dico già che siamo sulla buona strada, almeno per quanto riguarda i malanni di stagione. L’importante è NON affidarsi a ciarlatani, ma a medici bravi e competenti con esperienza consolidata nel tempo…

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