In albergo con una figlia allergica!

“Mamma, ma non cucini tu oggi?” | “No tesoro.”Allora cucina papà?” | “Nemmeno” | “E allora chi cucina?!?” |  “Il cuoco!!!” | “Il cuoco? Ma lui sa che sono allergica alle proteine del latte e dell’uovo e a tutte le altre cose?” | ” Certo cara, li ho informati io e mi sono altresì raccomandata di stare molto, ma molto attenti, perché altrimenti tu staresti molto male e loro desiderano che tu stia bene e ti diverta!”

Questo è stato il breve scambio di battute tra me e Alice una volta arrivate in albergo, in Luguria, versante di Ponente. In realtà alla titolare della pensione, avevo detto che sarebbe finita in ospedale, ma non volevo spaventare nostra figlia.

Per Alice era in assoluto la prima volta che trascorreva una vacanza in albergo, e tanto meno sapeva cosa fosse. Si può vivere anche senza saperlo, però … a me… rompere di tanto in tanto la routine di tutti i giorni non dispiacerebbe, anche perché la sottoscritta concepisce la vacanza=non fare ciò che si fa tutti i giorni e io tutti i giorni  faccio la spesa, penso a cosa cucinare a pranzo e a cena, per due adulti e una bambina, al fine di preparare un pasto equilibrato sia dal punto di vista calorico sia nutritivo, compatibilmente con i gusti di tutti i famigliari nonché con le allergie della figlia. Non sembra anche a voi che tutto ciò assomigli un po’ a un lavoro?! Che io svolgo senza interruzione dalla nascita di nostra figlia, anche in vacanza?

Fino a qualche mese fa non avevo osato nemmeno pensare di poter andare in vacanza in albergo, ma poi dentro di me si è fatta strada negli ultimi anni un pensiero… E se io provassi a fidarmi? Fino ad allora, abbiamo sempre trascorso le ferie estive e invernali in luoghi conosciuti, dove sappiamo che possiamo reperire cibi sicuri per nostra figlia, dove abbiamo i punti di riferimento in caso di necessità a cui appoggiarci ecc.

Negli anni scorsi avevo intrpellato alcune strutture alberghiere e villaggi turistici, ma tutti mi rispondevano la stessa cosa: “Cara signora, siamo spiacenti, possiamo garantire l’assenza di ingredienti, ma non l’assenza di contaminazione.” E la risposta era la stessa indipendentemente dalla categoria dell’hotel. In caso di celiachia, ci sono strutture ad hoc, segnalate dall’associazione, ma nel caso di pluriallergie quasi nessuno si prende la responsabilità.

E così ho rispolverato un indirizzo di una pensione a conduzione famigliare in Liguria, davanti alla spiaggia dell’albergo, modesto, ma attento alle esigenze di una piccola allergica. La madre, le due figlie e la zia. Ad ognuno il suo ruolo e alla zia quello di vigilare sulla preparazione del pasto di Alice. E´ stata una settimana di relax, nonostante ogni giorno dovessi verificare il menù e fare le opportune sostituzioni, non sempre facili, accettando di farle mangiare carne e pesce praticamente tutti i giorni, sebbene io mi fossi portata del tofu, ma lei era troppo curiosa di provare i piatti del giorno che mangiavano gli altri. I dolci erano praticamente inavvicinabili, tranne un giorno, in cui il cuoco si è sbizzarrito presentando un meraviglioso tris di sorbetti alla frutta fatti da lui in persona. Alice era entusiasta! Vuole tornarci…

Tornassi indietro mi comporterei esattamente come in passato, ossia aspetterei che Alice fosse più grandicella per affidarmi ad una struttura, perché i bambini piccoli hanno altre esigenze e un sistema immunitario più immaturo e più vulnerabile (anche se non dimentico i decessi avvenuti negli ultimi anni per ingestione accidentale di un allergene, avvenuti in età variabile tra i 10 e 16 anni, se non ricordo male, ma non è questa la sede per parlarne ora). Sebbene alcuni valori siano scesi, la sua reattività alle proteine del latte rimane significativa (basta una carezza fatta con una mano sporca di gelato per farle venire un prurito violento. Quando era piccola, comparivano anche i ponfi per il solo sfioramento).

In ogni caso, quando interpello una struttura, albergo o ristorante che sia, sarebbe opportuno seguire alcune regole di comportamento che non potranno mai, in ogni caso, mettrci al riparo dall’imprevisto.

Se può esservi d’aiuto, personalmente 1) cerco di privilegiare esercizi a conduzione famigliare, dove in cucina non ci siano troppe persone che maneggiano di tutto e di più; 2) prima di recarmici, telefono e spiego che nostra figlia è un soggetto fortemente allergico alle proteine del latte e dell’uovo e ad altri allergeni e se nel menù ci sono piatti che potrebbe consumare anche nostra figlia; 3) preciso che non basta escludere l’ingrediente contaminato, ma anche la contaminazione con attrezzi e con mani che hanno manipolato alimenti contaminati; 4) ribadisco che non è intollerante, ma allergica, quindi potrebbe avere una reazione allergica grave e potrebbe dover essere ospedalizzata. Alla fine domando: 5) Ve la sentite? La risposta di solito è sincera, o no o sì, e quando è sì, non me ne sono mai pentita. L’imprevisto ci può sempre essere, ma un minimo di rischio talvolta val la pena di correrlo, anche per ridare una dimensione normale a una situazione che rischia altrimenti di essere vissuta molto male dai piccoli allergici. In certi casi, può essere utile accompagnare le parole dette anche con parole scritte, perché nel caos di una cucina lo scritto è lì a ricordare… Ovviamente tutto dipende dalla gravità dell’allergia, quindi ognuno deve valutare il proprio caso, ed eventualmente rimandare a tempo debito certe esperienze.

È soprendente anche vedere l’entusiasmo del cuoco che esce dalla cucina per venire al nostro tavolo e chiedere ad Alice se è rimasta soddisfatta. Inutile dire che nostra figlia è altrettanto entusiasta di aver potuto mangiare al tavolo di mamma e papà!

Nel caso dell’albergo, invece, se non ci fossi già stata in passato e non ne avessi testato la professionalità e la bontà della cucina, basata su ingredienti semplici, cucinati principalmente con del buon olio extra vergine di oliva, non ci sarei andata per la nostra prima volta.

Voi cosa dite, ci torneremo anche l’anno prossimo? Certo che sì! Un grazie di cuore all’Hotel Eden di Alassio, alle sue titolari e a tutto lo staff.

p.s. il messaggio che vorrei trasmettere con questo post è “non farsi prendere dalla smania di fare tutto e subito, di bruciare le tappe, di non farsi prendere dallo sconforto se dobbiamo ritardare certe esperienze. Tempo al tempo, abbiate pazienza e potrete/potremo soddisfare quasi tutti i nostri desideri. Quella dell’attesa è uno tra gli insegnamenti che un genitore dovrebbe esercitare con i figli. Oggi tutti vogliono tutti e subito, presi dall’ansia di avere, di fare, di prestazione,  di non perdere l’occasione, di accumulare esperienze, senza darsi il tempo di desiderarle, viverle, godersele. Prendiaci tempo. I nostri figli allergici ci offrono una splendida opportunità, quella di rallentare il ritmo, come le tartarughe che vanno piano, ma molto molto lontano:) Un buon fine settimana a tutti.

E… ci siamo tornati anche l’anno dopo e quello dopo ancora (come potete leggere in questo post;)

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6 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, Mangiar fuori casa

6 risposte a “In albergo con una figlia allergica!

  1. ciao, ci tengo a commentare perchè, non ci crederai, mentre ero via e facevo molta fatica a mangiare vegan (mia scelta) in una fior di struttura perchè nemmeno mettevano indicazioni sugli ingredienti nei piatti proposti a buffet, pensavo a voi e agli altri allergici che conosco (una condizione imposta dalla natura, con ben più gravi conseguenze in caso di “errore” / incomprensione di cosa c’è nel menù)
    Sono contenta per voi e condivido cosa hai scritto.
    Se vuoi in pvt ti posso dare u paio di indirizzi a conduzione familiare (penso che l’hotel dove siete stati sia quello dove va mia nonna a maggio da anni), come suggerimento e spunto: valuta anche gli agriturismi.
    ciao!

    • certo che li prendo gli indirizzi, ben volentieri! Gli agriturismi sono un’altra validissima alternativa, ma … difficilmente sono sul mare e in questo momento sono interessata alle alternative al … solito mare … grazie e attendo trepidante! a presto.

  2. Carlo spessato

    molto interessante ma le linee guida per ospitare bambini o persone allergiche o asmatiche esistono da tempo alberghiallergiafree a presto [indirizzo email cancellato dall’autrice del blog]

    • Egregio signor Spessato,
      innanzitutto La ringrazio per aver lasciato un commento in questo blog, e La prego di volermi scusare se ho leggermente modificato il messaggio 1) riscrivendo l’indirizzo del sito da Lei indicato per agevolarne l’individuazione con un solo click 2) omettendo il Suo indirizzo di posta elettronica privato per proteggerLa dal phishing.
      Conosco quel sito già da due anni circa e apprezzo molto il progetto che spero possa dare i suoi frutti negli anni a venire. Non Le nascondo che torno di tanto in tanto a consultarlo nella speranza di trovarvi qualche indirizzo utile, ma per il momento sono ancora molto pochi, troppo. Né per colpa del gestore del sito, né per mancanza di volontà degli albergatori, bensì credo per la difficoltà oggettiva a soddisfare le esigenze di un pluriallergico (se allergico contemporaneamente a alimenti, inalanti, ecc.). Sono ottimista e mi auguro che negli anni a venire vengano intrapresi dei progressi.
      Non rimane che augurarLe buona giornata e torni a trovarci.

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