La tiella di polpo! Ossia una torta salata dal sapore di mare!

Tiella di polpo a modo nostro!!!

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, DELLA SOIA, GLUTINE

CON: NICHEL

È estate e anche la torta salata si adatta alla nuova stagione portando con sé il sapore del mare. La tiella non è una mia invenzione, bensì una ricetta regionale dell’Italia del Sud. Per non commettere errori di attribuzioni e non riuscendo a navigare in internet come sono solita fare da casa, vi dirò soltanto che la ricetta originale l’avevo vista circa due anni fa in una trasmissione televisiva, non ricordo se si trattasse di Linea Verde o di Pianeta Mare o altra ancora, lascio a voi la ricerca in ricerca. Fatto sta che sia io sia mio marito ne eravamo rimasti molto colpiti, ma non avevamo mai avuto l’occasione, il tempo … il coraggio di metterla in pratica, fino a qualche settimana fa, quando non sapendo cosa cucinare e avendo voglia di qualcosa di sfizioso, ho deciso che era arrivato il momento giusto e strano ma vero, il marito ha detto sì! Mi piace! La nostra cara pargoletta ha, invece, storto il naso, non è ancora pronta. Ci riproveremo, ma merita. Non ricordo assolutamente la ricetta che ascoltai quel giorno, quindi sono andata „a sentimento“, ma visto che il risultato è stato molto apprezzato, ve la dò di seguito.

ATTREZZI

Una pirofila, carta da forno mattarello nel caso della pasta frolla fatta in casa, un ciotola capiente e un cucchiaio di legno.

INGREDIENTI

Due panetti di pasta frolla salata fatta in casa o pasta brisè già confezionata (se tollerata) o pasta di pane tollerato, un polpo fresco, 3oo g di pomodorini di pachino, due rametti di basilico fresco, tre manciate di pinoli, tre manciate di olive taggiasche denocciolate, una manciata di olive verdi denocciolate, una manciata scarsa di capperi sotto sale, olio extra vergine di oliva q.b., uno picchio di aglio se tollerato e/o gradito.

Due foglie di finocchio o due canne di sedano se tollerato, una foglia di alloro per cuocere il polpo.

PREPARAZIONE

  1. Lessare il polpo in acqua con finocchio e alloro (lasciar cuocere 30 minuti dal bollore). Lasciar raffreddare nella sua acqua.
  2. Nel frattemo tagliare i pomodorini a fettine e versarle nel recipiente, in cui aggiungerete le olive, i pinoli, un pizzico di sale, olio, le foglie di basilico lavate e leggermente tamponate, 1 spicchio d’aglio (eventualmente „vestito“, ossia con la buccia per chi non lo digerisce molto, ossia il maritino). Altrimenti potete „spremerlo“ con l’apposito arnese che si trova in un negozio di casalinghi ben rifornito, ma sono solitamente in metallo, quindi attenzione in caso di allergia al nichel. Mescolare e lasciar marinare.
  3. Quando il polpo sarà tiepido, eliminare la pelle e tagliarlo a rondelle.
  4. Versare la dadolata di polpo nella ciotola insieme al resto e mescolare.
  5. Lasciar insaporire il tutto mentre voi lavorerete o stenderete la pasta per ottenere due dischi.
  6. Stendete nella pirofila la carta da forno e adagiatevi un disco.
  7. Versatevi il composto (foto 1)

    Foto 1

    e coprite con l’altro disco. Punzecchiate con la forchetta la superficie e infornate per 20 minuti circa a 180 gradi.

Dimenticavo: non tagliatela subito dopo averla sfornata… è praticamente impossibile. Spero di non aver dimenticato nulla, perché sto andando a memoria.

Servire tiepida o fredda, ideale da portarsi in spiaggia, oppure per un picnic, o semplicemente per un pranzo veloce o anche come antipasto per una cena dal sapore di mare.

Ho già l’acquolina in bocca…

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3 commenti

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3 risposte a “La tiella di polpo! Ossia una torta salata dal sapore di mare!

  1. Gabriella

    Gentile Monica ho letto con interesse i tuoi suggerimenti e consigli e mi sono sentita meno sola.Io ho una bimba di 11 anni fortemente allergica ad inalanti ed alimenti per cui quest’anno non siamo andati in vacanza perchè era “difficile”trovare un albergo adatto.Gabriella

    • Cara Gabriella, purtroppo un albergo a prova di allergici e di allergie varie devono ancora inventarlo e forse non lo vedremo noi, ma magari i nostri figli tra 50 anni… forse, in ogni caso ogni caso è un caso a sé stante e magari un albergo soddisfa le esigenze dell’uno e dell’altro, però quest’anno abbiamo voluto provare e … ci è andata bene, perché conoscevo la struttura, famigliare, e le allergie agli inalanti di nostra figlia, sebbene confermate ampiamente dai test, non si manifestano se non marginalmente e non sempre (acari e graminacee). Se posso aiutarti in qualche modo contattami e chissà che da una chiaccherata fuoriesca qualche idea…

  2. Pingback: LIBRI: Sformati e torte salate vegan, ossia senza latte e derivati e uova… | mimangiolallergia

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