“Biancomanciari” o Biancomangiare

Biancomanciari o Biancomangiare a modo mio

DOLCE SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE o altre PROTEINE DEL GRANO*, SOIA

CON: FRUTTA A GUSCIO (mandorle e pistacchi)

Il biancomangiari è “un dessert antichissimo che risale al Medioevo. In origine era preparato con solo latte, zucchero e amido, oggi è spesso arricchito con il profumo delle mandorle.” (Fonte: Sale & Pepe, aprile 2010)

Qualche settimana fa ero comodamente seduta in poltrona a casa di Roby, la cugina più estroversa di tutta la famiglia di mio marito, nonché grande amante delle “mangiate” in compagnia, e stavo sfogliando una delle tante riviste di cui era ricoperto il suo tavolino in salotto e mi è caduto l’occhio su un dolce al cucchiaio a me sconosciuto, sebbene io abbia girato la Sicilia in lungo e in largo.

Questo dolce è ideale per l’estate che avanza e per i bambini, perché nutriente, rinfrescante e da mangiare col cucchiaino, salvo intolleranze o allergie note alle mandorle e ai pistacchi.

Di seguito leggerete la ricetta che io ho seguito quasi fino alla fine, ossia fino a quando mi sono accorta di aver dimenticato di acquistare mandorle e pistacchi! Così ho guarnito con mandorle tritate, ma il dolce era comunque squisito.

Curiosità: sbirciando in Wikipedia ho scoperto che le Regioni che se la contenderebbero sarebbero Valle D’Aosta, dove usano il latte di mucca, e Sicilia, dove usano il latte di mandorla. Se volete leggere anche voi, clickate qui.

Ricetta tratta dalla rivista Sale & Pepe (04/2010)

per 4 persone

tempo di preparazione: 10’ ✪ tempo di cottura: 10’ circa ✪ 435cal/porzione

INGREDIENTI

1 litro di latte di mandorle * ❉ 200 g di amido di mais ❉ 100 g di zucchero (io ho usato quello di canna integrale bio che NON è scuro, perché NON è caramellato) ❉ cannella in polvere (se tollerata, senza … è diverso) ❉ 30 g di pistacchi sgusciati  30 g di mandorle ➵ io ho usato mandorle tritate

*in caso di celiachiaallergia al glutine o ad altre proteine del grano, verificate bene gli ingredienti. Noi abbiamo usato latte di riso e mandorla, ma non specificava nulla a proposito del glutine. Volendo potete anche prepararlo voi, seguendo le indicazioni che riporto di seguito e che ho trovato sempre nella stessa rivista: lasciar macerare 300 g di mandorle tritate o in scaglie in 1 l di bevanda vegetale (meglio di se di riso senza glutine e altre proteine del grano, il risultato sarà più gradevole) o di acqua, calda per tre ore circa. Poi filtrare il tutto.

PREPARAZIONE

  1. Riunire in una casseruola il latte di mandorle con lo zucchero semolato, l’amido di mais e un pizzico di cannella in polvere.
  2. Scaldate il composto su fiamma bassissima, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno fino a che lo zucchero si è sciolto completamente.
  3. Lasciate cuocere la crema per circa 3-4 minuti fino a che si addensa, poi versa tela in un largo piatto fondo e lasciatela raffreddare.
  4. Io ho semplicemente spolverato il dolce con le mandorle tritate come vedete nella foto.
    Scottate per pochi secondi i pistacchi in acqua bollente, scola teli, eliminate la buccia che li riveste e tritateli fini. 
    Distribuiteli sulla superficie del dolce con le mandorle a lamelle e servite.

Figlia e nonna Pia (ossia mia madre) erano soddisfatte del risultato, il maritino non ha gradito tanto la consistenza “pastosa”. A questo si potrebbe forse rimediare usando la gelatina alimentare, che conferisce una consistenza più “budinosa” come viene suggerito in Ricette d’Oro de La CUCINA ITALIANA oppure in rete.

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4 commenti

Archiviato in Creme dolci SENZA, Dolci SENZA, RICETTARIO

4 risposte a ““Biancomanciari” o Biancomangiare

  1. Tilly

    Ci farò qualche modifica, ma sembra realizzabile anche per me!

  2. Francesca

    E’ un dolce che faceva anche mia nonna in Sardegna, con il latte di mucca, l’amido di mais lo zucchero e pezzi di scorza di limone. Era buonissimo. Cercherò di rifare il tuo perchè la mia Elena (2 anni e mezzo) è allergica alle proteine del latte, mentre ad Anna (quasi 4 anni) darò la versione della nonna.

    • dev’essere buona anche la versione di tua nonna, in pratica noi la chiamiamo “crema dolce”, io la faccio, con il latte di riso, per preparare una torta tipo crostata… ma ora con questo caldo, chi lo accende il forno?! Fammi sapere se Elena apprezza la versione di Alice:)

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