Gnocchi di semolino o di mais, a forma di cuore…

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SOIA

CON o senza GLUTINE*

GNOCCHI di semolino col ragù di verdura

San Valentino è una ricorrenza che non mi ha mai entusiasmato particolarmente (per non dire quasi per nulla), non per mancanza di romanticismo, piuttosto l’ho sempre percepita più come una trovata consumistica, così come la festa della mamma, del papà, dei nonni, ecc. Gli innamorati dovrebbero “festeggiare” molto più spesso che una volta l’anno, o no?! Ma quando ho visto le caramelle a cuore di Paola, mi sono detta, però… il giorno dopo è il compleanno del nostro papà… e se lo stupissimo con effetti speciali?

Così ieri mi è venuta l’idea di preparare gli gnocchi di semolino a forma di cuore, e visto che avevo preparato la sera prima il ragù di verdura, … ho pensato di non aspettare martedì e mi sono subito messa ai fornelli. Oggi vi darò la ricetta base che si presta sia per la versione salata sia per la versione dolce: salati a pranzo o a cena, dolci a colazione o merenda.

*Io li ho preparati usando il semolino di grano duro che, in caso di allergia al glutine, potete sostituire con la farina mais per polenta, oppure con due parti uguali di farina di mais e di farina di riso, a vostra discrezione, tenendo presente che il risultato nel secondo caso sarà più delicato rispetto a quella con solo farina di mais.

Breve annotazione personale: ieri li abbiamo gustati col ragù di verdura e Alice ne era entusiasta, il papà meno, ma l’ho fulminato con lo sguardo, a tavola, quando stava per esprimere il suo disappunto, apprezzabilissimo in un’altra circostanza, ma non gradito in quel momento dalla sottoscritta, visto l’apprezzamento da parte di nostra figlia, la quale per pura solidarietà col padre – che in questo momento va alla grande – avrebbe potuto cambiare pare e decidere di non mangiarli, e non avevo assolutamente voglia che ciò succedesse. Poiché non possiamo usare grana, latte, burro… gli ingredienti alternativi possono stravolgere il sapore a cui siamo abituati, quindi andrebbero sempre scelti ad hoc. Il “nostro” papà si è espresso così “secondo me sono troppo vanigliati, sarebbe stato meglio se tu avessi usato un latte non vanigliato, neutro…”. Grazie, lo so anch’io, ma…

Bello dire la propria, quando la sottoscritta si è scervellata per 1) preparare il pranzo 2) che consistesse possibilmente in un piatto unico, visto che avevamo fatto colazione tardissimo e Alice, naturalmente, non aveva molto appetito, 3) possibilmente completo in merito a proteine, carboidrati, verdura e ricco di nutrienti, 4) possibilmente saporito, perché si sa che quando non si ha molta fame, siamo tutti un po’ più selettivi.

Per queste ragioni ho optato per il “latte” vegetale arricchito con calcio, leggermente dolciastro e vanigliato (lo stesso che beve a colazione e/o a merenda ecc.). Avrei altrimenti potuto usare il brodo vegetale (ma l’acqua, in Italia, contiene al massimo 338mg/l) o una bevanda vegetale “per cucinare”, insapore (che non ho ancora trovato in versione arricchita di calcio, se qualcuno conoscesse qualche marca, p.f. me lo comunichi). Sono stata parca nel sale, forse avrei potuto aggiungerne un po’ di più, avrei potuto aggiungere la noce moscata… Se un pediatra dovesse leggere questo post, questionerebbe sicuramente sul fatto che forse le proteine, le quantità, il ferro, il calcio … non sono sufficienti… Ma la domenica è la domenica, e ogni tanto ci si può concedere un po’ di deregulation.

Quindi, se avete anche voi un marito dal palato sopraffino… e volete andare a colpo sicuro:

  1. usate il brodo vegetale, se pensate di gustarli nella versione salata, come avevo fatto nel caso degli gnocchi di semolino con pancetta;
  2. usate una bevanda vegetale (meglio se arricchita di calcio, soprattutto nel caso di bimbi), se pensate di gustarli dolci
  3. nel caso invece non sappiate ancora come li gusterete, usate una bevanda vegetale priva di zuccheri e aromi, se possibile arricchita di calcio, e poi “condirete” dolce o salato a seconda dell’occorrenza.

Ulteriore nota personale: qualcuno obietterà che sarebbe meglio consumare bevande prive di zuccheri e aromi aggiunti… Bene, quella è la teoria, ma la pratica può essere talvolta un’altra, soprattutto quando si tratta di bambini allergici, che già devono privarsi di moltissimi alimenti. La rigidità in questo caso non aiuta. Secondo me, bisogna essere flessibili.

Breve inciso: Alice è nata in Germania e prima di arrivare alla marca che usiamo oggi, ne ho provato di tutti i tipi, bio, non bio, per l’infanzia, non per l’infanzia, di riso, d’avena, di soia… ma l’unico che lei ha gradito è di soia, non bio (ma con soia non geneticamente modificata, o almeno così è dichiarato sulla confezione), prodotto da un’azienda che produce anche una linea completa bio (latte, budini, jofu…), venduta solo in negozi bio!!! Queste sono le contraddizioni dell’industria alimentare! Chiuso l’inciso. Notate un filo di insofferenza? Questo sarà l’oggetto di un altro post.

Passiamo invece alla ricetta BASE!

ATTREZZI

pentolino ❂ frusta ❂ spianatoia di legno ❂ spatola ❂ stampino a cuore

INGREDIENTI PER due adulti e 1 bambino

150 g di semolino (o farina di mais per polenta) ✿ 600 ml di bevanda vegetale o brodo vegetale ✿ sale marino integrale grosso q.b.  Consiglio: (i) se pensate di gustarli salati, salate q.b. il semolino; (ii) se pensate, invece, di gustarli dolci, aggiungete 1 cucchiaio di malto di riso o di mais (senza glutine in caso di allergia)  olio extra vergine d’oliva o altro olio vegetale tollerato, oppure margarina 100% vegetale, anche qui a vostra discrezione.

PREPARAZIONE

  1. Versare il liquido nel pentolino e accendere il fuoco.
  2. Quando il liquido sarà caldo (non deve necessariamente bollire), salare q.b. e versare a pioggia il semolino, mescolando lentamente con la frusta per non formare i grumi. Salare q.b. Per la versione dolce, aggiungere a questo punto anche il malto, altrimenti passate al punto 3.
  3. Cuocere per 20 minuti circa, continuando a mescolare.
  4. Volendo, potete a questo punto aggiungere un cucchiaio di margarina o un cucchiaio di olio, e mescolare.
  5. Il composto sarà pronto quando avrete difficoltà a mescolare.
  6. Versate il composto sulla spianatoia di legno. Per agevolarmi, ho disposto anche la carta forno… non si sa mai. (Foto 1).
  7. Spalmate con la spatola il composto, alto 1 cm circa. (Foto 2)
  8. Con lo stampo ricavate i cuori di semolino. (Foto 3)
  9. Disponete i cuori di semolino in una pirofila (unta con olio o margarina). (Foto 4)
  10. Da qui in poi, dipende.

11.1) Se li gustate nella versione salata:

– col ragù (vegetale o di carne), ungete leggermente la superficie dei cuori (olio o margarina) e riponete in forno per 5 minuti. Serviteli condendoli con il sugo preferito.

– con olio e salvia (o margarina e salvia) o con pancetta, infornarli già “conditi”, come ho spiegato qui.

11.2) Se li gustate dolci, cospargerli di zucchero integrale prima di infornarli, a forno ben caldo.

11.3) Se, invece, pensate di mangiarli il giorno dopo, riponeteli in frigorifero in un contenitore di vetro, chiuso col suo coperchio.

Dopo gli gnocchi… Alice aveva ancora un po’ di posto per una fetta di torta casalinga, di cui vi darò la ricetta un’altra volta, molto molto buona.

Di seguito i vari passaggi in foto.

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

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2 commenti

Archiviato in MENÙ VEGETARIANO, Primi SENZA

2 risposte a “Gnocchi di semolino o di mais, a forma di cuore…

  1. Tilly

    Poverino.. effettivamente la vaniglia con il ragù non è proprio un connubio usuale!!!
    Per quanto riguarda me l’ultima volta ci ho messo come condimento dei dadini di pancetta (quella per la carbonara) passata prima in padella con un pò d’olio.. chiaramente non ho messo altri grassi…
    comunque l’idea di passarli con lo zucchero in forno mi è nuova.. al momento stò cercando un qualche budino che non sembri un ammasso informe…

    • Oh Tilly, ma tu da che parte stai?! Comunque il gusto vanigliato, credimi, non era così spiccato, si lasciavano mangiare, ma ne terrò sicuramente presente per la prossima volta:(
      Dolci sono squisiti, te lo assicuri. Ma in che senso sei alla ricerca di un budino… di un preparato o di una ricetta fatta in casa?

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