LIBRI: Giocando s’impara

 

Giocando s’impara, di Miriam Stoppard, 2005 Mondadori

Come anticipatovi venerdì scorso, oggi vi presento “Giocando s’impara. Sviluppa le potenzialità del tuo bambino con creatività.”, di Miriam Stoppard, edito da Mondadori. Un altro libro che ho utilizzato nel primo anno di vita di nostra figlia, da un lato per trascorrere del tempo insieme a lei (soprattutto nelle giornate piovose e fredde che in Germania, dove è nata Alice, abbondano più che mai), svolgendo attività semplici, divertenti e stimolanti; e dall’altro per “distrarla” dal prurito (sintomo purtroppo costante nella dermatite atopica) in modo semplice e divertente, a volta anche insieme ad altri “amichetti” con le loro mamme (devo ammettere che mi sono proprio divertita in quel periodo, nonostante la dermatite atopica fosse davvero devastante, senza sapere cosa fosse a causarla).

 

Il primo anno di vita è di fondamentale importanza per lo sviluppo del bambino, e il gioco è un utilissimo strumento per stimolarne l’apprendimento. Con una singola ‘Ora d’Oro’ di gioco al giorno, potrete incrementare le sue potenzialità: grazie ad attività mirate a sviluppare la sfera dell’intelletto, del linguaggio, della manualità, del movimento, della socializzazione, potrete seguire di mese in mese i rapidi progressi di vostro figlio.”

Questa è la presentazione in quarta di copertina, ma considerate questo libro uno spunto, e non un manuale da prendere proprio alla lettera. Mi riferisco per esempio ai riquadri in cui sono descritte le capacità che mese per mese il bambino dovrebbe mettere in atto: sono indicative; non fate confronti con i figli degli altri. Scegliete le attività che più vi aggradano e più adatta a vostro figlio e divertitevi! E tanto per rimanere in tema, anche questo volume, nel capitolo dedicato al bambino dai 5 ai 6 mesi, illustra semplici attività da compiere con le manine dei piccoli suggerendo anche qualche filastrocca. Oppure propone il gioco dei mattoncini da costruzione…

Attenzione. Molte sono le attività che prevedono l’utilizzo di materiali e giochi che i bambini a quell’età potrebbero portare alla bocca. In questo caso mi permetto di suggerirvi di prestare molta attenzione all’acquisto dell’oggetto o alla scelta di quello più idoneo, se si tratta di oggetti ricevuti in regalo, per le ragioni che ho già spiegato in questo post, senza fanatismi però. Dico questo perché nel tempo ho conosciuto molti genitori che presi dall’ansia, sterilizzavano tutto, acquistavano solo oggetti in legno (senza accorgersi talvolta che erano comunque rivestiti da una vernice trasparente!), oppure gli concedevano di giocare soltanto con due o tre giochi al massimo “per non rischiare”, niente peluche (sebbene in commercio si trovino pupazzi, animali, bambole in tessuto anallergici, lavabili in lavatrice più e più volte). Un corretto sviluppo psicofisico non avviene solo tramite la somministrazione di cibo di qualità, ma anche di amore, gioco, divertimento e opportunità di esplorare il mondo che lo circonda, con i 5 sensi al completo.

Una malattia cronica mette a dura prova un genitore che talvolta potrebbe rischiare di concentrare tutte le sue energie sull’accudimento, a discapito della sfera emotiva.

Conservo vivissime nella mente immagini di Alice che ride a crepapelle durante un’attività o durante la lettura di una fiaba in cui io ovviamente “recito” con voci diverse ciascun personaggio, nonostante il viso stravolto dalla dermatite atopica. Quando mi capitava di sedere su una panchina al parco e di raccontarle una filastrocca, le persone si fermavano a guardarla, e prima di chiedermi che cosa avesse in viso, si lasciavano contagiare dalla sua allegria, nonostante tutto.

Anche questo post partecipa all’iniziativa di HomeMadeMamma insieme ad altri partecipanti:

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9 commenti

Archiviato in DERMATITE ATOPICA, Fattori scatenanti, GIOCHI PER BAMBINI & ATTIVITA' VARIE, LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA, Prurito

9 risposte a “LIBRI: Giocando s’impara

  1. Ciao cara 😀
    Non ci posso credere. Io e PF abbiamo usato un sacco questo libro… mi ha dato davvero tanti spunti quendo era piccolino e lo suggerisco alle mamme dei nidi quando vao a fare i corsi 🙂
    Grande!
    Buon fine settimana e un bacione

  2. Pingback: Homemademamma » Venerdì del libro: “Amici” e “Il piccolo Amico”

  3. Bellissimo suggerimento! Immagino che non sia facile, la situazione che descrivi. Io ho avuto un piccolo assaggio con l’orticaria che ha infastidito il mio bimbo per tre mesi. Al momento pare sia scomparsa, anche se ogni tanto compare prurito, brufoletti sulla pelle. Abbiamo dovuto trovare uno shampoo specifico. Immagino che convivere con sintomi simili perennemente, …come dici tu, bisogna trovare un modo per distrarre i bimbi, per divertirsi ugualmente e non pensare al prurito.

  4. Siamo fuori dall’età di riferimento ma saprei a chi regalarlo un libro così! Grazie per la preziosa dritta!

    • @Paola! Detto da te, che sei un’esperta, è un autentico complimento, grazie:)
      @Claudia, infatti è proprio il carattere di cronicità che sfinisce! Ma ti racconto cosa mi ha detto Alice l’anno scorso quando ha preso la scarlattina: “Ma mamma! Quando se ne va questa antipatica scarlattina! Preferisco la La dermatite atopica!” …
      @Stefania: concordo, sarà un regalo gradito sicuramente, anche perché a volte non ci pensiamo, ma ci sono piccoli gesti che per un neonato sono pietre miliari…

  5. Beh, forse alla dermatite era abiturata! Comunque i bimbi sono bravissimi, certe volte più di noi adulti. Topastro ha continuato a ripetere per settimane, dopo aver terminato la dieta stretta imposta dall’allergologo: questo non lo posso mangiare, no, quello non lo posso mangiare… E non ha mai fatto grandi scenate quando era a dieta se gli dicevo: no, la cioccolata non si può…

  6. che post utile, monica!
    io ormai ho figli grandi, ma terrò presente il libro per eventuali amici.
    grazie!

    • Grazie Gaia, a volte mi domando quanto le mie/le nostre esperienze di famiglia possa essere di aiuto agli altri, perché non sempre si ha la fortuna di essere circondati da persone che comprendono la tua situazione, ma se tu lo trovi utile… la cosa mi rincuora molto:)

  7. è un libro che ho letto e riletto ed è di un’utilità unica!!!

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