“Mini” Mont Blanc senza proteine del latte!

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE  e altre PROTEINE DEL GRANO

CON SOIA

Il "Monte Bianco" di Alice

Il “Monte Bianco” di Alice

Natale è passato, ma c’è ancora Capodanno… E solitamente non mancano pandori e panettoni! Peccato che io non sia riuscita a trovarne uno senza latte, burro, uova ecc. Quindi, approfittando del Natale, abbiamo fatto un esperimento: il Monte Bianco. Questo è il mio dolce “natalizio” (sarebbe più autunnale, visto che l’ingrediente principale è la castagna!) preferito in assoluto. Fino a qualche giorno fa, non sapevo come riuscirci, perché non riuscivo a trovare una panna vegetale da montare, ma quest’estate, in un negozio bio molto fornito, ho scovato un tipo di panna 100% vegetale, di soia (non ho ancora trovato una panna vegetale a base di riso da montare, per cui gli allergici alla soia purtroppo non troveranno molto utile questo post).

Come tutti gli anni, la sera del 25 dicembre siamo stati ospiti della Nonna Lele, padrona di casa d’eccellenza che ancora oggi riunisce tutta la famiglia (per un totale circa di 25 persone) attorno al tavolo, o meglio ai tavoli del salato prima, dei dolci dopo. Avevo cercato in tutti i supermercati e negozi un pandoro senza latte e senza uovo, ma senza successo. Sapevo che anche quest’anno la Zia Ileana avrebbe preparato il Montebianco (eccellente come sempre) e ho pensato di affiancarne uno piccolino per Alice, senza proteine del latte e il risultato è quello nella foto. Dal punto di vista estetico, nulla da eccepire (non so se siete d’accordo anche voi), anche grazie anche agli sciatori di legno prestatici dalla Nonna Lele per l’occasione. Sotto l’aspetto del gusto… il dolce è decisamente suscettibile di miglioramenti: tutto sta a trovare una panna di soia da montare più delicata nel sapore e meno dolce, ma non è impresa semplice, perché le panne vegetali hanno un loro gusto piuttosto particolare, non sempre gradito da tutti. La stessa panna impiegata per fare un tiramisù, per esempio, avrebbe un impatto meno forte sul palato, perché “confuso” da altri sapori, ma qui gli ingredienti sono soltanto due e la panna gioca un ruolo, purtroppo, piuttosto dominante. Chi è abituato al Montebianco tradizionale, purtroppo, rimarrà un po’ deluso.

Il nostro scopo, comunque, non era offrire il dolce ai commensali, bensì offrire ad Alice l’opportunità di gustare anche lei un dolce natalizio, lo stesso che avrebbero mangiato gli altri ospiti, per non farla sentire esclusa. Fortunatamente, Alice l’ha trovato eccellente! Mentre lo preparavamo intingeva il dito nella panna e lanciava gridolini di apprezzamento. Idem con il composto di castagne. Beati quelli che sanno godere di ciò che hanno! Nella vita serve sempre.

Per vostra informazione, la ricetta originale prevederebbe il rum. Noi non l’abbiamo usato, ma chi volesse, è libero di aggiungerlo q.b.  Avevo annotato la ricetta della Zia Ileana su un foglietto che naturalmente ho perso, quindi per non richiamarla per la seconda volta, ho controllato la ricetta nel ricettario Ricette d\’Oro de La Cuina Italiana. Un’altra nota: il mio maritino avrebbe voluto lasciare in evidenza della purea di castagne tipo “rocce”. Sul momento pensavo fosse stato colto da un momento di stanchezza da festività, ma poi navigando in internet ho trovato il Mont Blanc proposto dal Cucchiaio d’argento e… guardate voi stessi Cucchiaio d\’Argento, gli ingredienti sono però un po’ diversi.

ATTREZZI

cucchiaio di legno ✿ pentola alta ✿ recipiente alto ✿ passaverdura ✿ schiacciapatate ✿ frusta elettrica ✿ spatola di silicone ✿ piatto da portata

INGREDIENTI

500 g di castagne spelate surgelate ❉ 500 ml latte di soia o di riso ❉ stecca di vaniglia ❉ 30 zucchero ❉ 250 g di panna di soia* da montare, fredda ❉ un pizzico di cannella ❉ qualche marron glacè se graditi

*Quella che abbiamo usato noi si presenta come un panetto piuttosto solido e piuttosto dolce, quindi niente zucchero aggiunto, non è garantita senza glutine, intolleranti, allergici e celiaci devono assicurarsi di poterla usare.

PREPARAZIONE

  1. Versare nella pentola il latte e mettervi la stecca di vaniglia. Portare ad ebollizione, abbassare il fucoo e versarvi le castagne.
  2. Cuocere per un’ora circa, rigirando di tanto in tanto, finché le castagne avranno assorbito tutto il latte e si saranno sfaldate.
  3. Togliere la stecca e aggiungere zucchero, cannella, cacao e amalgamare il tutto.
  4. Passare il composto con il passaverdure (Foto 1) e riporre sul balcone e lasciar raffreddare.
  5. Con l’aiuto di uno schiacciapatate ottenete tanti vermicelli (Foto 2).
  6. Montate la panna con la frusta elettrica (Foto 3, noi abbiamo usato questa volta il “robot”).
  7. Distribuire la panna sulla purea con l’aiuto di una spatola (Foto 4).
  8. Guarnire con gli omini di legno, o di zucchero, o semplicemente con pezzetti di marron glacè (Foto 5).
  9. Per i dolci natalizi, ci rivediamo nel 2011 con un dolce molto molto speciale, senza panna! E’ una promessa.

Di seguito le foto…

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Foto 5

Le connessioni qui in montagna sono pessime, spero di riuscire a connettermi presto, quindi AUGURI AUGURI AUGURI DI BUON ANNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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14 commenti

Archiviato in Dolci SENZA, RICETTARIO

14 risposte a ““Mini” Mont Blanc senza proteine del latte!

  1. Wow che trionfo di bontà!
    Tantissimi auguri per un nuovo anno splendente e sereno!
    Un bacino ad Alice!

  2. ciao carissime
    auguri di buon anno e complimenti per il monte bianco
    Vale

  3. sai che il Monte Bianco è il dolce di natale anche a casa di mio marito? a me piace tantissimo, e mi piace proprio la tua versione, panna vegetale a parte (se mi perdoni) perché non ci sono altri sapori oltre alle castagne!

    tanti auguri, mia cara!

    • @ Vale, grazie e ricambiamo di cuore gli auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii a presto, non riesco a passare dagli altri blog qui in montagna, mi faccio viva appena torniamo…
      @ Felix, graaaaaaaaaaaaazie, ma dobbiamo perfezionarlo, assolutamente!!!
      @ Gaia, ho provato a fare il tronchetto con la stessa purea di castagne ed è stato davvero un trionfo, quindi il problema sta proprio nella panna, che per fortuna è piaciuta ad alice, ma non posso preparlo per ospiti adulti non allergici, a meno che non intervenga sulla panna, facendola in casa?!?! vedremo, non è indispensabile, tu che dici?
      A tutte, appena torno a casa, passo dai vostri blog, ma qui ogni due per tre perdo la connessione e devo ricominciare tutto da capo, vedi foto di questo post… al posto sbagliato!

  4. Tilly

    (anche se con qualche giorno di ritardo….)
    TANTI AUGURI!!!
    però… sei proprio sicura che la soia non contenga nickel? Perchè dalle mie ultime ricerche (sob!) invece sembra proprio di sì.. nel senso che tutti i legumi ne contengono, alcuni in misura maggiore (lenticchie), altri in misura minore (piselli)…
    Ieri mi sono cercata tutto il cercabile sull’argomento e sembra anche che la mancanza di proteine sia la causa per cui il riso non può essere usato per fare la panna.
    Comunque sono in un momento di stufa da dieta…

    • Ciao Tilly! Auguri di Felice anno nuovo a te! Sono ancora in montagna, tempo pessimo e le connessioni internet sono peggio del solito, comunque sull’argomento nichel e legumi ti faccio sapere con calma quando torno, ma sappi che la lettura scientificainternazionale produce risultati molto differenti tra loro, e quella lista che ho pubblicato riporta quelli che ne contengono maggiormente, consapevoli che il nichel è onnipresente… anche nell’acqua potabile… La crema di riso esiste, ma non la versione da montare, ma non sarebbe migliore secondo me. Mi faccio viva settimana prox, quando sono nuovamente a casa… con il mio bel computer, un abbraccio, moni

  5. ciao stavo leggendo questa bella ricetta ma volevo fare una piccola osservazione, anche io sono allergica al nikel alimentare e il mio medico ha tolto dalla mia dieta anche la soia che ne contiene quindi questa ricetta andrebbe rivista credo……..

    • Cara Cris, non sei né la prima né l’unica che fa questa osservazione e credo che a breve pubblicherò un altro post sull’argomento “liste”. La soia né contiene (sono in villeggiatura e non dispongo dei dati, provvdo al mio ritorno) ma non è (ancora) considerata un alimento ad alto contenuto di nichel, forse dovrei correggere anzi me ne dai l’occasione per correggere “senza” con basso contenuto. In circolazione ci sono decine di liste purtroppo e negli ultimi anni se ne sono aggiunte altre. Quando sospettavano (sei anni fa) che nostra figlia fosse allergica alla soia, il medico di riferimento ci aveva dato via libera al latte di soia e derivati. In ogni caso, a parti gli alimenti ad alto contenuto di nichel, è il singolo individuo che deve testate ciascun alimento su di sé. Spero di poter postare l’articolo quanto prima. Grazie sinceramente del tuo contributo.

  6. Ringrazio te della risposta, volevo anche dirti che il mio allergologo sapendo che a me piace ogni tanto andare al cinese mi ha prescritto delle pasticche da prendere prima di mangiare, visto che dal cinese di soia cìè nè in abbondanza, comunque aspetto i tuoi aggiornamenti e ti auguro buon proseguimento delle tue vacanze

  7. Viviana

    Complimenti per la Bellissima idea….Io ho la stessa situazione con mia mia figlia di 3 anni che fortunatamente non ha mai assaggiato il latte, e quindi non ha differenza nei sapori…Quello che per noi può essere poco gradevole per Lei è ottimo ed ho sorriso quando ho letto del gridilino d piacere, perchè anche io quando le porto cose nuove, cose che fino ad ora non poteva mangiare vedo nei suoi occhi la gioia. Comunque prova anche con il salame al cioccolato (uova zucchero margarina vegetale biscotti senza latte privolat, io l’ho fatto recentemente e non smetteva di mangiarlo, oppure al suo compleanno torta con pan di spagna e crema al cioccolato(ricetta base della crema gialla ma variando il latte con acqua), è stato un successo anche con gli invitati.Certo è più leggera ma ottina comunque, tant’è che in casa stiamo anche noi eliminando il latte! ora il problema per me sorge a pasqua…ho cercato uova di cioccolato ma nulla…l’unica cosa trovata è stata la stecca di cioccolato fondente Leoni(linea senza latte) prodotta in macchinari in assenza totale di latte. Quindi via con uovo finto, con stecca di cioccolato e sorpresa. Apprezzerà più di quando possa immaginare!
    Grazie per la tua ricetta che proverò presto! Ciao
    Viviana

    • Ciao Viviana!
      ho letto tutto con interesse e commozione, perché hai scritto un commento che esprime tanto amore ma anche tanta competenza e non aggiungo altro.
      Mentre sull’uovo… ci sono delle uova di due marche, che non trovi magari al supermercato, ma nelle “Drogherie” o negli Autogrill o altrove, però recano la dicitura potrebbero contenere … E il cioccolato… ce n’è uno squisito! con le nocciole… che sembra al latte, ma anche quello lo troviamo solo in montagna. Se ti interessa scrivimi e di dico cosa compriamo e dove:)
      Prova la ricetta e sappimi dire… sono curiosa…

      • Viviana

        Ciao Monica, la ricetta la proverò quanto prima!!!!Per mia figlia e per tutti i bimbi per i quali è più diccificile far vivere sopratutto le festività senza farli sentire penalizzati, questo e tanto altro, quindi ogni ricetta in più è un successo! Grazie per il tuo contributo con questo bellissimo e ricco blog!
        Stamattina ho trovato la cioccolata senza latte di cui sopra, cioccolata fatta in macchinari in assenza totale di latte e derivati. A roma si trova solo in una piccola catena che vende tutte specialità. Io per l’esperienza di mia figlia Beatrice non compro prodotti dove scritto potrebbe contenere, perchè anche una punta per lei sarebbe fatale. Se mi dici però come contattarti lo faccio con immenso piacere. Trovare persone così con la stesse situazioni, non è facile e quando accade è bello anche confrontarsi! Aspetto di sapere come! a presto
        Ciao

      • puoi scrivermi a mimangiolallergia [at] gmail [dot] com
        Noi siamo a Milano, quindi anche gli alimentari seguono logiche regionali, ma non si sa mai…

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