Preparativi per la partenza

Si parte per la montagna. Finalmente! Questo significa però preparare, anche, il bagaglio “dei viveri” per 12 giorni. Perché? Perché si dà il caso che noi andiamo da sempre in un piccolo paesino montano della Alta Valsassina , paradisiaco, quasi incontaminato, accessibile con la funivia o camminando a piedi in salita venti minuti circa. Non ci sono supermercati, non ci sono farmacie, perlomeno nelle immediate vicinanze, e tanto meno avete la stessa scelta che avreste in città, soprattutto quando si parla di alimentazione “speciale”.

Come tutti i paesini di montagna offre latte e latticini a profusione, uova del contadino… proibiti per nostra figlia. Impossibile trovare il pesce, tranne i cuori di nasello o i filetti di platessa surgelati… Non è detto che il il supermercato del paese più vicino venda latte di soia e panna vegetale, il tofu sicuramente no. Non basta essere creativi, bisogna armarsi di tanta pazienza e astuzia per sopravvivere in un luogo tanto paradisiaco quanto ostile per chi ha problemi alimentari (intolleranze, allergie o celiachia che sia). Perché ci andiamo? Perché è la casa di famiglia, perché noi lì abbiamo i nostri amici, perché Alice ha i suoi amici, perché Maddalena, cotitolare dell’unico negozio di alimentari in loco, si fa in quattro per procurarci gli alimenti reperibili nelle vicinanze, avendoloa io istruita per leggere le etichette, mentre sua sorella, Cinzia, non solo si lava le mani prima di maneggiare i salumi destinati ad Alice, ma lava anche gli attrezzi e dispone un bel foglio di carta per non appoggiare gli alimenti a rischio sul banco su cui sono stati appoggiati i formaggi per esempio! Perché “il Bebo e l’Alessandra”, proprietari della Pizzeria in loco, conoscono le allergie di Alice e preparano prima la sua pizza “senza”, e poi le nostre e così via. Perché ci piace da impazzire il luogo, perché sappiamo cosa troviamo e cosa non e perché dista soltanto un’ora e mezza da Milano, pur essendo a 1500 metri di altezza.

Questa è la ragione per cui abbiamo sempre un “valigino o valigione” a parte, dedicato alle provviste alimentari alternative, che difficilmente si trovano fuori dalle città: latte e panna vegetale, gomasio, tofu e tempeh, baccalà (perché si può conservare in frigorifero per giorni), e tutti quegli alimenti che potrebbero contenere allergeni indesiderati.

Questo per quanto riguarda l’aspetto alimentare, poi ovviamente c’è il “bauletto medicine & creme”, ossia medicinali collaudati ed emollienti specifici, con effetto barriera, per contrastare gli effetti sulla pelle di Alice del clima freddo-rigido-secco. E  poi ci sarebbe l’ aspetto “ospedaliero”, ossia non c’è un medico in loco, non c’è un ospedale (attrezzato per gestire shock anafilattico) nelle immediate vicinanze. Non siamo degli irresponsabili. Ci sono allergologi allarmisti, altri meno. Non abbiamo con noi l’iniezione di adrenalina, perché il medico che consultammo dopo la reazione allergica di Alice (angiodema del volto ed edema della glottide) non ritenne l’episodio sufficientemente grave. Peccato che a distanza di tre anni, parlando con un altro allergologo, quest’ultimo fosse di parere molto diverso, ma per prescriverci l’iniezione avrebbe voluto ricoverare Alice e sottoporla a test di provocazione (assunzione dell’alimento incriminato con ago in vena, per intenderci) e noi per svariate ragioni, che non tratterò in questa sede, decidemmo di procrastinare il test all’età scolare.

Questo aspetto delle vacanze costituisce ovviamente un deterrente rispetto alla scelta della meta delle vacanze, italiana o straniera che sia. Io città non è difficile reperire alimenti alternativi e chi ha figli allergici lo sa benissimo e non serve che mi dilunghi qui a parlarne. Un fine settimana lungo può essere abbordabile, ma una vacanza più lunga richiede un’organizzazione non indifferente.

Col passare degli anni speriamo che qualche allergia abbandoni la nostra cara figlioletta, ma chi è affetto per esempio da celiachia, non ha nemmeno questa speranza, per cui, amici e parenti che talvolta alzate il sopracciglio, perché voi trovereste noioso andare sempre nel solito posto e pensate che forse noi siamo troppo apprensivi, che dovremmo osare mete nuove (e lo faremo, ve lo assicuro, magari presto), invece di andare sempre nei “soliti” luoghi di villeggiatura (meravigliosi per altro), dovreste provare a vivere con le allergie per un mesetto e probabilmente cambiereste idea. In realtà, oggi viviamo in una società che vuole tutto e subito, che fatica a procastinare un bisogno. I bambini non hanno bisogno di andare alle Maldive o in Canada, ma i loro genitori forse lo desiderano. Alice è felice ogni volta che torniamo nei luoghi di sempre, perché può ritrovare gli amici di quei posti. Però… comincia ad esprimere chiaramente i suoi interessi e le sue passioni, tra cui la passione per i vulcani. Da un anno circa (è stato uno dei temi trattati all’asilo l’anno scorso) ci chiede di poter “vedere da vicino l’Etna o il Vesuvio!”. E noi le abbiamo promesso che presto ci andremo. Dovremo cercare un bed & breakfast con uso cucina, dovremo portarci “il valigino”, ma per un fine settimana lungo, si può fare. E questo “programma a lunga scadenza” ci restituisce la possibilità di sognare, desiderare, progettare, attendere… Abilità che la società moderna, purtroppo, cerca di soffocare, offrendo “bisogni non bisogni” che soddisfano il qui ed ora e di cui in realtà potremmo fare a meno, ma di questo parleremo un’altra volta.

p.s. Le connessioni in montagna (fino a settembre u.s.) sono pessime, a meno che io non mi sieda fori in terrazza, al gelo…

Quindi, se non nevicherà e dr non ci saranno temperature polari, potrebbe accadere che io riesca ad aggiornare questo blog prima del 10 gennaio 2011!

In caso contrario, a tutti i miei migliori auguri di finire l’anno in bellezza e di iniziarlo ancor meglio!

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8 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI

8 risposte a “Preparativi per la partenza

  1. Ilaria

    Ciao Monica!
    Perdonami il silenzio dei giorni scorsi….per me questo periodo in ufficio è di superlavoro! Vi abbraccio fortissimo e vi auguro di passare vacanze meravigliose come siete voi!
    Un “valigione” di auguri, di affetto e di tutto quel che c’è di buono a tutti e tre da me, Cristian e Camilla 🙂

    • Grazie grazie grazie degli auguri e anche a voi un augurio speciale e che il nuovo anno si porti via qualche fastidio, che so io… un’allergia per esempio?!? A presto, sperando di riuscire a connettermi per aggiornamenti e approvazione commenti;)

  2. MARA

    Ciao Monica,
    Vi auguro buone vancaze.
    Ho letto quanto hai detto sull’adrenalina sappia che in farmacia dovrebbero vendertela fai un tentativo non si sa mai.
    Hai ricevuto la mia e-mail di qualche giorno fa?
    Baci.

  3. tanti auguri di buon anno, allora, carissima!
    capisco bene il problema, anche io, che sono l’unica celiaca in casa, e adulta, quindi dovrei farmi meno problemi, mi porto sempre una valigia di viveri: il pane, la santa pasta madre da coltivare con amore, le farine, i biscotti, i crackers… vi capisco! oh come vi capisco!
    ma vi capisco anche nell’amore per questo angolo sperduto di paradiso, io che amo la montagna più di ogni altro luogo, e che prima o poi mi ci trasferirò. vorrei volare con voi in questo luogo magico che descrivete.
    un abbraccio, e ancora mille auguri!

  4. Spero che ti raggiunga, comunque tantissimi auguri per un meraviglioso anno nuovo, a te e alla piccola. Giulia

    • Oggi c’è il sole e posso resistere qualche … secondo sulla terrazza, quindi risponderò brevemente a tutte voi, ringraziandovi per la fedeltà!
      @ Mara, quando rientro a Milano (qui non ci sono farmacie!) provo a chiedere al mio farmacista, forse mi danno quelle da iniettare con la siringa, ma io non so fare le iniezioni, quella autoiniettante ha sempre scadenze brevissime, tipo sei mesi, e costa più di 100 euro, o almeno così mi hanno riferito, ma indagherò di persona. In ogni caso vorrei che qualcuno mi/ci istruisse su quando e come usarla, perché ha non pochi effetti collaterali e controindicazioni. Ma torneremo presto sull’argomento. L’emaiil è finalmente arrivata. grazie.
      @ Gaia se ami la montagna devi assolutamente venire qui, è abbordabilissima e dista da Lecco solo 30 minuti, quindi il tratto più lungo è tutto autostrada, ne riparleremo:)
      @Giulia, grazie cara, arrivati e tanti cari auguri anche a voi, guarisi presto e torna in rete baldanzosa come sempre!

  5. Tilly

    Effettivamente muoversi per chi ha i nostri problemi non è cosa indifferente… i problemi possono essere di tutti i tipi, anche buffi come la volta in cui in appartamento di una località di mare abbiamo trovato il fornello con la piastra, assolutamente inadatto alle mie pentole di allora, senza nickel, ma smaltate…

    in ogni caso tantissimi cari auguri di BUON FINE ANNO E BUON ANNO NUOVO (anche se con un giorno di anticipo!!!!)

    • Buon anno a te cara Tilly! Credo che ti farò un’intervistina sulle pentole senza nichel, perché secondo me gli utilizzatori ne sanno più dei venditori e dei medici! Un caro saluto e a presto, connessioni permettendo:)

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