Ragù di verdura

Gnocchetti sardi col ragù di verdure

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, SENZA SEDANO, SENZA ADDITIVI, CON NICHEL, CON ISTAMINA

Ci eravamo lasciati l’ultima volta con un quesito: e stasera che cosa cucino, tenendo conto dei due terzi della famiglia malati? Pasta col ragù di verdure. Nonostante la febbre e lo scarso appetito, padre e figlia si sono divorati la cena!

La prima volta che ho assaggiato il ragù di verdure è stato a casa di Luisa e Camillo, due cari amici, conosciuti da tempo, ma frequentati meglio in Germania, anche loro in trasferta per lavoro. Loro sono genitori da molto più tempo di noi, di tre figli. Luisa, mamma lavoratrice e con poco tempo, aveva preparato un ragù di verdure, “bianco” ossia senza pomodoro, per i figli e una parte lo aveva tenuto per noi che eravamo ospiti, allora senza figlia, a cena da loro. Era stata una vera rivelazione. Così sabato scorso, a scarso di idee, perché padre e figlia avevano bocciato ogni mia proposta, ho detto o pasta col ragù di verdure o state a digiuno, perché io sciopero. Perplessi all’inizio, entusiasti alla fine. Passiamo alla ricetta.

ATTREZZATURA

mixer ✿ pentola antiaderente ✿ forchettone di legno

INGREDIENTI

1 cuore di finocchio ❉ 3 carote ❉ 1 cipolla grande ❉ 2 zucchine (tutte le verdure bio) ❉ 500 ml passata di pomodori* ❉ olio extra vergine di oliva q.b. (soprattutto da aggiungere crudo alla fine) ❉ sale marino integrale fino q.b. ❉ un rametto di erba salvia ❉ un pizzico di noce moscata se tollerata ❉ mezza tazza di acqua minerale addizionata di calcio

*in caso di allergia o intolleranza al pomodoro, potete farne a meno e aggiungere brodo vegetale.

(prezzemolo e basilico a vostra discrezione, volendo anche l’aglio ma il papà di Alice non lo digerisce:(

PROCEDIMENTO

  1. Lavare le verdure e asciugarle.
  2. Tritarle nel mixer a crudo.
  3. In una pentola versare un filo di olio
  4. Versarvi il trito, il rametto di salvia e il sale. Rosolare le verdure 5 minuti.
  5. Aggiungere la salsa di pomodoro e l’acqua. Mescolare bene e lasciar cuocere a fuoco lento, coperto con un coperchio, per un’ora circa, rigirando di tanto in tanto.
  6. Se lo riterrete necessario, frullate nuovamente il tutto (io l’ho dovuto fare, altrimenti se la figlia trova “un pezzettino!” di cipolla si salvi chi può!)

Con questo sugo potete condire pasta tollerata, riso, semolino, polenta, purè! A voi la scelta!

p.s. Sono di corsa perché la famiglia versa in condizioni di salute penose, quindi potrei aver commesso qualche errore… scusatemi:)

Voglio però cogliere l’occasione per ringraziare ufficialmente Felix (o Olga) (uncuoredifarinasenzaglutine) per il conferimento del premio di cui sono onorata, ma che soprattutto va dritto al cuore, perché comprende la fatica che sta dietro a tutte queste ricette, senza secondi fini, no profit, solo nell’interesse della propria figlia, la quale fortunatamente è “solo” allergica e che, sebbene non possiamo mai abbassare la guardia per cautelarci da reazioni allergiche gravi, può godere della vita, molto più di altri bambini meno fortunati. Grazie Olga.

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4 commenti

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4 risposte a “Ragù di verdura

  1. Lo farò di certo questo ottimo ragù di verdura (sono ancora a dieta, ma siamo agli sgoccioli 😉 )
    Grazie a te Monica, è vero che lo fai per tua figlia, ma grazie a te anche altri genitori che magari si trovano a vivere la stessa situazione possono contare su un aiuto sicuro e qualcuno che li “capisca”!

    Magari non commento sempre, ma entro tutti i giorni… sei tra i miei pensieri, perché so cosa vuol dire trovarsi “disarmati” nell’affrontare un aspetto della vita quotidiana come l’alimentazione, che tutti danno per scontata e normale, ma che per molti invece non lo è affatto…

    Un abbraccio a te e alla piccola Alice!

    • Cara Olga, anch’io passo sempre da te, non lasciando spesso commenti, anche perché l’informatica ogni tanto mi fa degli scherzi, ma credo che sia una questione “antagonista” tra Blogspot e WordPress, per cui a volte dopo aver lasciato il commento mi rimbalza e io non sempre riesco a ultimare il processo (la stessa cosa mi accade anche con altri Blog, ma quando ho tempo sono più tenace del più ostinato software:-) E comunque hai ragione. L’alimentazione spesso viene data per scontata. Settimana scorsa ho partecipato ad un incontro con la società che fornisce i pasti nelle scuole di Milano che ha deciso di incontrare i genitori di bambini con diete speciali (allergici, celiaci, diabetici, ecc.) e… ne ho sentite di tutti i colori, della serie che abbiamo deciso, potendo, di scegliere il modulo, ossia solo due pranzi a scuola, anziché il tempo pieno, per ridurre al minimo non solo i rischi di errore nella somministrazione (mi piacerebbe intervistare un avvocato sulle responsabilità, perché tra società erogatrice, scuola, insegnanti, scodellatrici è un percorso ad ostacoli ed è difficile stabilire chi deve controllare che cosa e quando e come…) ma anche il rischio, nel caso di Alice perlomeno, di fare passi indietro in termini di varietà di alimenti, perché ovviamente vanno ad eliminazione, più che a sostituzione. Ma questo è un temone. Un abbraccio, a presto.

  2. Proprio “mi” sono un avvocato ed insegno diritto all’uni… quando vuoi mi faccio intervistare…
    Un bacione Monica 🙂

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