Bambini atopici e pidocchi. I puntata.

Come ogni anno alla riapertura delle scuole (soprattutto materne ed elementari), si ripresenta l’allarme pidocchi. Proprio qualche settimana fa alla scuola materna frequentata da nostra figlia, è stato distribuito a tutti i genitori un opuscolo informativo, con informazioni generali su (i) modalità di trasmissione, (ii) prevenzione e (iii) trattamento della pediculosi (ossia l’infestazione provocata dai pidocchi) ed è l’ultimo punto che mi interessa particolarmente, perché mi domando se un bambino atopico può usare senza problemi i prodotti in commercio.

Sebbene recenti studi rivelino che la pediculosi sia un’infestazione che non veicola malattie, i pidocchi una volta individuati devono essere debellati e, nel malaugurato caso in cui nostra figlia dovesse esserne direttamente interessata (i pidocchi colpiscono indifferentemente sia i capelli puliti sia quelli sporchi!) vorrei sapere come comportarmi per evitare effetti indesiderati.

Mi chiedo, ad esempio, nel caso di bambini atopici (quindi predisposti a manifestare allergie o dermatite atopica per intenderci),

1. se i prodotti antiparassitari possano essere usati senza alcuna particolare precauzione, o in caso di dermatite atopica e/o allergie da contatto dobbiamo aspettarci con una certa probabilità effetti indesiderati;

2. se, dovendo acquistare un farmaco ad uso topico tra quelli venduti in farmacia, sia meglio scegliere i gel o le spume, a base di sostanze naturali o sintetiche;

3. quali accorgimenti si potrebbero adottare allo scopo di prevenirli, consapevole che non è consigliato usare i prodotti pediculocidi a titolo di prevenzione, perché può essere controproducente, nel senso che potrebbe generare delle resistenze, rendendo inefficaci i futuri trattamenti.

Prima dell’estate avevo letto un articolo che metteva a confronto i prodotti antipidocchi tradizionali con quelli omeopatici, sottolineando in pratica tutti gli effetti collaterali e i rischi di allergie dei primi, che sarebbero assenti nei secondi, scoraggiando quindi l’impiego di prodotti chimici. L’unico neo di quelli fitoterapici o omeopatici sarebbe rappresentato dal fatto che non sempre sarebbero in grado di debellare anche le uova, favorendone la ricomparsa dei pidocchi a trattamento ultimato. Personalmente parto dal concetto che un soggetto allergico può reagire a qualsiasi cosa, sia che sia di origine sintetica sia naturale, come del resto ci aveva avvertito un dermatologo dermatologo allergologo tedesco consultato quando Alice era ancora una lattante.

Premesso ciò, per curiosità personale, mi sono recata in due farmacie specializzate in omeopatia, per chiedere informazioni.

Purtroppo ho ricevuto due pareri diversi, nel senso che in una mi è stato sconsigliato sia il prodotto omeopatico sia quello fitoterapico, confermando la tesi secondo cui sarebbero efficaci nell’eliminazione dell’ospite indesiderato, ma non delle lendini (uova). In un’altra mi è stato, invece, detto che ci sarebbero diversi prodotti in commercio, secondo loro efficaci, se abbinati alla rimozione manuale delle lendini, ma che sarebbe stato meglio che io tornassi per parlarne con la dottoressa che in quel momento era assente. Non sono ancora ripassata.

So già che il medico non omeopata non conosce l’omeopatia e non è in grado di offrire valutazioni in merito, ma sicuramente potrà darci delle indicazioni di massima su come comportarci.

La prossima settimana sentiremo il parere del dermatologo pediatra (e non altri medici, perché si tratta di trattamenti topici, quindi la parte del corpo direttamente interessata è la pelle e non altri organi) e vi farò sapere. Tornate a trovarmi settimana prossima.

Prevenire è meglio che curare…

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14 commenti

Archiviato in Farmaci e integratori

14 risposte a “Bambini atopici e pidocchi. I puntata.

  1. Tilly

    Beh… c’è il prodotto della Derbe, magari da abbinare a un bella pettinata con pettine specifico per le uova.
    In realtà qualsiasi olio fa lo stesso effetto, ovvero ingloba le bestiole e le soffoca…

  2. ho letto tutto con molto interesse
    non mi capacito di come ci possano essere ancora i pidocchi nelle scuole ma lasciam stare questo aspetto che altrimenti mi viene da scrivere solamente parole da censurare!
    aggiungo solamente una cosa: se una volta trovati i pidocchi sulle teste dei nostri figli li tenessimo 1 GIORNO a casa per essere sicuri che il trattamento abbia fatto effetto non sarebbe male!

    posso suggerirti l’unico trattamento efficace contro i pidocchi e senza effetti collaterali?
    il pettinino a denti strettissimi in metallo da passare tutte le sere!
    per esperienza è efficace al 100%

    certo in caso di capelli particolarmente lunghi è antipatico ma con un pochino di balsamo si riesce a passarlo velocemente anche tra i capelli più lunghi

    scusa la lunghezza del post
    affettuosità
    Vale

    • Pare che i pidocchi ci siano da secoli… ma sono come i “ratti”, ossia si adattano e si evolvono. Un farmacista mia ha detto, testuali parole,: “Ora vanno anche in apnea, nel senso che è inutile fare lavaggi frequenti…” Ma tu te li immagini i pidocchi che riempiono le guance e trattengono il respiro?!? Ridiamoci su. Comunque credo anch’io che il vecchio rimedio sia il migliore. Nel sito della ASL suggeriscono una miscela di acqua e aceto e pettinino, così come si faceva ai miei tempi… stiamo a vedere cosa ci dice l’esperto… a presto

  3. Argomento interessante come al solito! Complimenti!

    Sebbene non abbia esplicitamente trattato il problema dei pidocchi negli atopici, un pò di tempo addietro ho pubblicato una guida (http://www.myskin.it/blog/pidocchi-diagnosi-e-trattamento-guida-pratica/) dalla quale vorrei estrapolare i seguenti concetti:

    – la prevenzione “farmacologica” non è realmente efficace mentre è sufficiente evitare, per quanto possibile le modalità di contagio, sebbene mi renda conto siano impossibili da realizzare nelle comunità scolastiche.

    – nei soggetti atopici consiglierei senza alcuna esitazione i sistemi fisici che uccidono i pidocchi e le lendini “soffocandoli”. In commercio ci sono diversi prodotti che non interagiscono con la cute del soggetto e ma solo con gli indesiderati ospiti. Infine, proprio di recente, è stato introdotto in commercio un nuovo sistema fisico, un olio secco in spray a base di vitamina E, privo di Nichel e Glutine, o meglio con concentrazioni infinitesimali tali da non poter scatenare reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

    • Buongiorno dott. Martella, e grazie per i Suoi preziosi commenti che sono un incoraggiamento a continuare. Ci sono purtroppo però altri interrogativi a cui ancora non ho trovato risposte. Ed è per questo che questo che pubblicherò la seconda puntata. Per esempio l’età minima del bambino a cui poter praticare i trattamenti, perché pare che ci siano controindicazioni sotto i due anni:( e chi ha fratelli maggiori potrebbe essere un portatore…

      • @ettuar

        effettivamente alcuni trattamenti non possono essere usati nei bambini di età inferiore ai due anni. Tuttavia, i sistemi fisici sono esenti da tale raccomandazione e in particolare, non voglio fare assolutamente pubblicità (motivo per cui non ho scritto il nome commerciale del prodotto), l’ultimo che sfrutta la vitamina E nebulizzata. 😉

      • Grazie Dott. Martella per la precisazione, speriamo non doverne avere bisogno!

  4. Tilly

    una volta ti davano una bella passata di petrolio in testa ed eri a posto..

    • ai miei tempi, tanta acqua e aceto e via di pettine e shampoo, ma ora sembrano diventati resistenti a tutti! Topi e pidocchi sembrano essere gli esseri viventi più mutevoli!

  5. Ciao!
    Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma siamo in poche e abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti di un’importante iniziativa food-blogger contro l’omofobia!

    Trovi tutte le info qui e qui!

    • O santa paletta, ci sono tante di quelle cose che mi indignano di questi tempi, che questo potrebbe essere un inizio… una ricetta ce l’avrei… del mio maritino

  6. ti rispondo anche qui, cara.
    benissimo quello che hai scritto, ricetta+banner+ spatafiata del post 🙂
    comunque se non ce la fai con la ricetta, va bene anche il post senza ricetta, l’importante è far vedere che ci siamo!

    e ovviamente grazie!

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