Dermatite atopica e abbigliamento bimbo usato

abiti usati by mimangiolallergiaGrazie ad alcune amiche (Federica F., Silvia F., Madina B., Laura S. e Cristina B. che ringrazio di cuore), Alice indossa sin dai primi mesi di tutto e di più, in quanto trattasi di indumenti usati, che sono stati quindi oggetto di ripetuti lavaggi e quindi hanno “scaricato il colore”. Se non avete un figlio affetto sin dai primi mesi da dermatite atopica (DA), troverete probabilmente questo post per nulla interessante. Se, al contrario, avete da poco scoperto che vostro/a figlio/a soffre di DA, potreste trovare questo articolo di qualche utilità.

Un prozio di Alice, perplesso di fronte a tante precauzioni che noi attuavamo con nostra figlia quando era molto più piccola, si è fatto meno incredulo, quando dopo aver indossato dei bermuda nuovi, blu, si è ritrovato una dermatite piuttosto importante accompagnata da un prurito tale, al punto di dover ricorrere ad un farmaco ad uso topico. Come ci cambia l’esperienza fatta in prima persona!

Nostra figlia soffre di DA (nel momento in cui scrivo, è latente ma asintomatica!) sin dai primi mesi di vita. Tutti i medici consultati ci avevano fatto alcune raccomandazioni in materia di abbigliamento, al fine di evitare, laddove possibile,  alcuni fattori scatenanti (ossia fattori che possono scatenare una riacutizzazione della dermatite o aggravarla, così detti “triggers”) http://www.lascuoladellatopia.it/sezioni/eczemaDermatite/fatRis.html.

Raccomandazioni sul tipo di abbigliamento?

1. Scegliere capi:

  • in seta o cotone (niente fibre sintetiche o lana a contatto con la pelle, perché possono irritare, senza per questo essere allergici ad alcuna fibra in particolare),
  • lisci e morbidi (nel caso di Alice il solo sfregamento con l’interno delle tute felpate era deleterio),
  • meglio se bianchi, o al massimo in colori tinta pastello (evitando rosso, blu, nero, marrone direttamente a contatto sulla pelle),

2. Sciacquare (con acqua calda) i capi nuovi fino a che l’acqua di risciacquo risulti trasparente

3. Io aggiungo: usare capi usati. In Germania ricordo ancora che la mia pediatra mi aveva messo in contatto con una mamma che vendeva capi in seta usati, e un’altra che scambiava abiti usati con altro… la rete delle mamme è una gran cosa.

L’unica volta che Alice ha insistito (aveva tre anni) per indossare subito, un paio di leggins nuove, in cotone 75% e 23% poliestere 2% elastan, a strisce bianche e blu (sebbene io le avessi prima sciacquate a dovere), è successo che dopo circa mezz’ora si stava grattava spasmodicamente le gambe al punto che abbiamo dovuto toglierle, sciacquarle con acqua fredda e spalmarle con una crema a base di zinco per lenire il prurito. Le vanno ancora bene, le piacciono moltissimo e continua ad indossarle in montagna sopra le sue calze 98% cotone!

Meglio prevenire che curare:-)

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20 commenti

Archiviato in DERMATITE ATOPICA, Fattori scatenanti

20 risposte a “Dermatite atopica e abbigliamento bimbo usato

  1. non avevo mai pensato ai colori come irritanti nella da
    di solito faccio attenzione che gli indumenti che compero, almeno quelli a contatto diretto con la pelle, siano solamente di cotone, niente sintetico e nemmeno viscosa!
    adesso che ho letto questo post devo risalire agli indumenti che portava mio figlio, “l’intollerante” la scorsa settimana quando ha iniziato ad avere un prurito così forte che mi hanno chiamato da scuola!
    da ignorante faccio proprio bene a lavare qualsiasi capo prima di indossarlo allora!

    ciao

    Vale

    • Purtroppo le cause possono essere le più disparate, non per ultimo la posizione del banco, nel senso che nel caso di bambini atopici non dovrebbe essere vicino ad un calorifero, perché il calore potrebbe fungere da “fattore scatenante” nei soggetti predisposti e più sensibili. I gessi sono altri fattori a rischio, certi pastelli, certi saponi ecc. Io ti consiglierei di tenere un diario per 2/4 settimane, in cui prendere appunti.

  2. Tilly

    Anch’io lavo sempre i capi prima di indossarli, e seguo lo stesso principio dei colori (anche perchè quando ho fatto i test si era segnalato qualcosina con il disperso blu)… e pensare che Beckam (scusa se lo scrivo in maniera sbagliata, comunque intendesi il calciatore) ha fama di usare i suoi indumenti una volta sola!!! (P.S. che sprecone!!!)

  3. io smisto tutti i vestitini di mio figlio grande per il piccolo e quelli del piccolo per i cuginetti ^_^

    monica sto annotando il “prurito” di mio figlio…. sembra accada solamente quando c’è un insegnate in particolare… la mia attenzione è sulla lacca o su un profumo, che ne pensi? potrebbe essere?
    la maestra è molto comprensiva e carina, per fortuna

    adesso ci son 4 giorni di feste al rientro ricomincerò con le mie indagini

    • Chiedi anche all’insegnante di tenere un diario dei materiali usati quel giorno, che materia insegna? Prima di attribuire la causa ad un agente, aspetta due settimane, credimi. Annota anche se in quei giorni si ferma in mensa, se il prurito è localizzato o diffuso, se svolge in quei giorni attività extra, tipo educazione fisica o altro… ci sentiamo. Nel caso di Alice alla fine ho stabilito (dopo anni) che aria molto secca e fredda, dentizione erano i maggiori imputati… ma anche sudore. Pensa che a volte anche solo lo sfregamento per togliersi gli abiti genera pruriti insopportabili nelle persone sensibili, e io ne conosco di persona, non te lo dico per sentito dire…

    • frallachi

      vi consiglio un’occhiata a questo sito che produce abbigliamento intimo per chi soffre di dermatite atopica, si tratta di capi in pura fibroina di seta microbiologicamente protetta:alpretec. Questo intimo è all’interno delle linee guida europee per il trattamento del problema. Mamme dateci un’occhiata, io l’ho conosciuto grazie alla dermatologa del mio bambino.

      • Sono desolata! Il suo messaggio era finito nello spam e l’ho visto solo oggi perché stavo facendo “pulizia” nel blog!
        Solitamente non pubblico post sponsorizzati né tantomeno commenti che rimandano a marchi di qualsiasi genere, per svariate ragioni, ma in questo caso lascio solo il nome senza link, perché prima o poi ne parlerò nel blog… ma posso dirle per esperienza che non sempre fa al caso di tutti, perché ogni atopico è “atipico” a modo suo:-)

  4. Laura

    Ciao a proposito di seta, il pediatra di Luca (mio figlio) mi ha prescritto per la dermatite atopica dei body di seta con capacità terapeutiche. Li usiamoda un mesetto e il prurito si è ridotto tantissimo, e mi sembra anche le escoriazioni… Se ti può interessare si chiama derma silk

    • Sì, conosco benissimo! e quest’anno voglio comprare pantacollant e maglia per la montagna al posto dell’abbigliamento sportivo in poliestere:) è un ottimo prodotto! grazie di avermelo ricordato! p.s. quanti anni ha Luca?

  5. tatiana

    Mia figlia ha 18 mesi, e da qualche settimana la sua dermatite atopica si è acutizzata all’inverosimile. Vengo da poche ore dalla seconda visita del dermatologo, che dopo 2 settimane di cura ha notato che la situazione è critica e mi ha dato altre 2 creme ma soprattutto mi ha raccomandato di stare attenta all’abbigliamento. Purtroppo peró che siamo in febbraio e cosa posso mai metterle se non la roba felpata? Sono in crisi perché. A quanto pare i body e i collant che le metto sono felpati, come la maggiorparte delle tute che ho… Di questi periodi dove posso comprare cotone puro?

    • Cara Tatiana,
      mi spiace e ti comprendo, ma non solo l’abbigliamento, ma anche i detergenti e ammorbidenti possono costituire fattori irritativi.

      Quindi… ns figlia indossa dalla nascita biancheria intima rigorosamente in cotone 100% (li trovi in moltissimi negozi o catene per bambini, anche all’Oviesse per intenderci.), rigorosamente di colore bianco o tinta pastello.

      Se fai indossare abbigliamento in cotone felpato, falle indossare sotto magliette in cotone a manica lunga e collant e leggings in cotone.
      Se puoi in questo periodo lava in lavatrice con sapone di marsiglia (puro! quello venduto al super non è puro, contiene sbiancanti ecc. ed è molto irritativo), stira invece di usare l’ammorbidente.

      Nei momenti di crisi potresti anche utilizzare abbigliamento in seta ad hoc per dermatite, ma è costoso e se non te lo consiglia la dermatologa pediatra, o non è necessario o non lo conosce… chi lo sa.

      I collant: NO felpati, no con polyestere, sì elasten e se proprio non li trovi senza polyestere che sia al minimo. Prova a guardare questo mio post sull’argomento.

      Fammi sapere e in bocca al lupo!

      • tatiana

        Proprio ieri ho comprato ammorbidente e detersivo delicati per bambini. Poi ho fatto qualche giro per vedere i body e su tutti c’è scritto 100% cotone e sono come quelli che ho sempre usato, ma sembra caldo cotone, nn solo cotone. Le calze al massimo le ho trovate con l’88% di cotone e mi sembrava pochino…così mi hanno dato la microfibra ma credo nn vada bene… io ho sempre usato calze liabel ma sull’etichetta nn ho trovato informazioni

      • Cara Tatiana, in caso di dermatite atopica… non esiste un ammorbidente per bambini adatto, e anche sui detersivi… quando c’erano le crisi io usavo pochissimo detersivo e lavavo a 60°.
        Ti dico solo che un amico caro disperato per le crisi di da della figlia mi ha chiesto un consiglio e io l’ho mandato dal dermatologo, che prima di fare qualsiasi cosa, gli ha suggerito di eliminare ammorbidente, prodotti per l’igiene per bambini… eccetera, indicandogli prodotti ad hoc non aggressivi, non schiumogeni, senza profumo ecc.
        Guarita… senza farmaci…

      • tatiana

        Per fortuna sono rappresentante proprio x un’ azienda che vende sapone di Marsiglia puro… Useró quello e nient’altro allora. speriamo bene. Grazie di tutte le risposte siete gemtilissime

      • Ottimo! La dermatologa mi aveva detto di ridurre una mattonella in scaglie, usandone un tot per ogni lavaggio, sciolto nell’acqua dentro la pallina per il detersivo liquido;) e per ultimo: fare un ulteriore ciclo di risciacquo a fine lavaggio:) e poi stirare stirare stirare 😉
        Grazie a te per la fiducia!

      • tatiana

        Io già lo ho in polvere ma è cmq da sciogliere e mi aiuto con un pentolino di acqua calda sul fornello. Sullo stirare sapevo che nn si dovrebbe fare, almeno a detta di qualche pediatra. Dicono che stirando si rilasci una sostanza tossica. Nn credi sia vero quindi?

      • Scusa, richiedo per capire se ho capito bene… “Stirare i tessuti in cotone farebbe rilasciare sostanze tossiche?”
        No, non credo sia vero.
        Certo, dipende da quali tessuti stiri… Se stiri il poliuretano, ti intossichi, se stiri una maglietta di cotone di dubbia provenienza potresti correre rischi… Ti hanno mai spiegato in che senso? Son curiosa a questo punto…

      • tatiana

        Esattamente nn so cosa succeda ma me lo dissero piú mamme con diversi pediatri. Mi raccomandarono di nn stirare I panni della bambina quando ebbi la prima figlia 4 anni FA, e Una Dei pediatri in questione é an he Una dermatologa.

      • Dunque, non mi stupisco più di nulla, perché come fino a qualche anno fa gli allergologi ritardavano l’introduzione di certi alimenti ritenuti a rischio, mentre oggi consigliano di anticiparne l’introduzione addirittura prima dei sei mesi… non mi stupirei se mi dicessero che non va bene stirare, però mi suona davvero molto strano tranne i casi in cui ti dicevo sopra, o in altri casi tipo adesivi per tessuto eccetera, comunque, alla prima occasione, chiedo;)

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