ALLERGIE ALIMENTARI: E oggi cosa cucino?!?

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA SOIA

CON GLUTINE e altre PROTEINE DEL GRANO

Gnocchi di Semolino

Gnocchi di semolino con pancetta! Forse non sarà una ricetta squisitamente per bambini (per via della pancetta, della margarina fusa… ecc.), ma mercoledì scorso io e Alice ci trovavamo in montagna e dal giorno prima, i-nin-ter-rot-ta-men-te, imperversavano pioggia e vento, con temperature decisamente autunnali, per non dire di peggio, costringendoci a stare in casa più di quanto avremmo desiderato. I viveri in casa erano scarsi.

Il luogo (situato a 1.500 mt, bellissimo, raggiungibile solo con funivia…), è totalmente sprovvisto di negozi (uno soltanto che provvede allo stretto indispensabile) e tanto meno di supermercati.

Avevamo voglia di qualcosa di sfizioso, ma cosa?

E allora ho chiesto ad Alice:”E se cucinassimo gli gnocchi di semolino?”.

“Mamma, ma che cosa è il semolino”. 

E già, lei non l’ha mai voluto mangiare… ma io mi guardo bene dal confidarle questa informazione, perché potrebbe ritorcersi contro di me… “È semola di grano duro”, “Io posso?”, ” Certo! È la stessa farina di cui è fatta la pasta che mangi normalmente.”, “Ah, bene… ma con cosa li condiamo?!”… “Li avvolgiamo nella pancetta e li cuociamo in forno… Mi aiuteresti?”, “Certo mamma!”. Ecco come sono nati quegli gnocchi che compaiono nella foto, assolutamente improvvisati.

Fortunatamente avevo della pancetta e della margarina (in realtà acquistata per un’altra ricetta mai realizzata; non bio, perché non si può pretendere di trovare della margarina bio a 1.500 mt, in un villaggio montano dedito alla produzione di latte di mucca e dei suoi derivati!!!! ?È già tanto se ho trovato un surrogato del burro…). Una precisazione dovuta: la procedura per preparare gli gnocchi di semolino mi è stata svelata da una cara amica di origine sarda, Rina, la quale mi ha spiegato che in Sardegna li preparano così, mentre l’abbinamento con la pancetta … è frutto della necessità (non avevo in casa altro che “si sposasse” con gli gnocchi di semolino!).

ATTREZZI

1 pentola capiente ❀ 1 pentolino antiaderente ❀ 1 frusta ❀ un asse, un piatto oppure una spianatoia di legno ❀ una pirofila

INGREDIENTI (per tre persone)

250 gr di semola di grano duro o semolino ❉ 500 ml di brodo vegetale (preparata utilizzando acqua eventualmente addizionata di calcio, verdure di stagione e sale integrale marino q.b.) ❉ olio extra vergine di oliva ❀ pancetta naturale (senza lattosio o altre proteine del latte vaccino) ❉ un rametto di erba salvia ❉ un pizzico di sale integrale marino ❀ margarina vegetale 100% q.b.

PREPARAZIONE

  1. Preparare a parte il brodo vegetale.
  2. Versare 500 ml di brodo in una pentola capiente, aggiungere un cucchiaio d’olio e portare a ebollizione.
  3. Quando bolle, abbassare il fuoco e versare a filo il semolino, mescolando lentamente con la frusta, cercando di evitare che si formino grumi, per qualche minuto, fino a quando il composto sarà omogeneo e si farà fatica a mescolare.
  4. Spegnere il fuoco e disporre il composto su un piano di legno e lasciar raffreddare.
  5. Poiché Alice si diverte a manipolare il composto fra le dita, abbiamo deciso di formare delle palline o cilindretti, così come capitava…
  6. Avvolgere ciascun gnocco nella pancetta.
  7. Disporre gli gnocchi in una pirofila, precedentemente oliata, e riporre in forno a 180°.
  8. Nel frattempo sciogliere 50 gr di margarina con olio evo q.b. e il rametto di erba salvia. Salare un poco. Quando il liquido avrà un colore leggermente ambrato, togliere dal fuoco.
  9. Quando la pancetta vi sembrerà croccante al punto giusto, togliete dal forno e servire caldi conditi con la margarina fusa…  Alice si è servita addirittura da sola, fiera di gustare il cibo che si era preparata!

Ogni tanto qualche peccato di gola non farà benissimo all’organismo, ma giova tanto allo spirito e di certo non avvelena!

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22 commenti

Archiviato in Primi SENZA, RICETTARIO

22 risposte a “ALLERGIE ALIMENTARI: E oggi cosa cucino?!?

  1. quasi quasi li preparo per me fatti in questo modo

    • Se vuoi farli anche per tuo figlio, sostituisci la semola con la farina di mais, quella per polenta, sono altrettanto squisiti. A giorni la pubblico:-) tu che puoi il grana… mescolalo all’impasto e cospargili!!!!!!!!!!!!!!!!! Ad ognuno la sua croce:(

  2. che meraviglia!
    bellina l’idea della polenta. sai che quasi quasi ci provo?!?!

  3. Ciao,
    Sto facendo una raccolta di ricette per intoleranti al lattosio, sul sito http://www.lavalledelbenessere.com
    posso mettere anche la tua ricetta (linkandola anche qua e dicendo che è tua?)

    Grazie
    C

    • Grazie per avermelo chiesto, perché altri lo avrebbero fatto senza citare la fonte… e me ne dispiacerebbe, perché, sebbene non sia uno chef, ogni ricetta nasce da un’esigenza autentica ed è il frutto di sforzi continui per rendere accettabile un problema che a molti toglie il gusto di sedersi a tavola. Quindi direi proprio che sì, cita e linka e grazie, ora passo a visitare il sito:-)

  4. Grande idea con davvero pochissimi ingredienti!
    Sempre brava Monica 🙂

    Un bacino alla piccola

    • Grazie! Anche se ti dirò una cosa che mi ha fatto sorridere: nell’immaginario di Alice, lei avrà un ristorante e cucinerà insieme al suo papà, mentre io sarò la cameriera e dovrò illustrare i piatti, prendere le ordinazioni e intrattenere il clienti… che forse mi ritenga meglio come pr che come chef?!?!?

  5. Tilly

    mmmmm.. intendi nichel nella margarina? Beh si i grassi idrogenati o meno non andrebbero tanto bene, però la ricetta è ottima.
    Io conosco la versione emiliana (di mamma) che prevede anche l’uso delle uova (e infatti non me ne sono fatti più).. però se dici che vengono bene lo stesso anche senza farò un tentativo.
    Altre versioni che conosco prevedono l’incorporazione della pancetta (tipo carbonara a dadini) all’interno dell’impasto (così si evita la margarina) o l’eventuale aggiunta di una modesta quantità di erbette lessate e sminuzzate.

    • Bella l’idea di incorporare la pancetta, potrei provarla con i gnocchetti di polenta, mentre l’idea di aggiungere erbette o spinaci è venuta anche a me e pensavo di provarla a breve, così le propino anche la verdura…;-)
      Il nichel è contenuto, sebbene ultimo nella lista degli alimenti che contengono nichel, nel grano (semolino di grano), mentre non mi risulta che sia contenuto nelle uova…, a te sì?!?

  6. per questo intento… abbiamo, da poco, iniziato a collaborare con il ragazzi che hanno fondato “mai dire lattosio”

    ciao e grazie

    C.

    • mai dire lattosio però si rivolge agli intolleranti al lattosio che non necessariamente sono soggetti allergici alle proteine del latte vaccino con le diverse conseguenze che ne conseguono e quindi anche la lettura dell’etichetta di un prodotto incide sulla scelta d’acquisto. Una domanda: in che senso l’Azienda Vallè è autorizzata all’uso della certificazione VeganOK? E’ un prodotto diverso da quello reperibile nei normali supermercati? ?Viene distribuita tramite punti vendita dedicati? Grazie e a presto.

  7. Tilly

    no no non nelle uova, sono io che dagli esami risulto allergica igg alle uova…

  8. Ilaria

    Ciao Monica,
    sono Ilaria, mamma di Camilla, e da poco ho scoperto che mia figlia (17 mesi da compiere il 25 c.m) è intollerante a latte e bianco d’uovo….tutti i giorni da qualche tempo a questa parte mi faccio la stessa domanda…..e cosa cucino oggi???? per me il grande problema è cucinare, in breve tempo (perchè ovviamente lavoro), alimenti sani, vari e soprattutto che diano il giusto apporto di tutto quello che serve per crescere ad una bimba così piccola…in tutte le ricette che trovo in giro c’è sempre l’uovo!! hai qualche suggerimento su primi e secondi, non tanto sulle torte che, al momento non mi servono un granchè…..scusa la sfacciataggine ma veramente non so cosa inventare! Grazie infinite e soprattuto COMPLIMENTI!!! Un marito e una figlia fantastici come la mamma!
    Ilaria

    • Ilaria, come ti capisco! Dunque, io potrei darti le stesse indicazioni ricevute dalla pediatra tedesca + italiana + dietista italiana (poco aggiornata per altro), ma devo sapere se quando parli di intolleranza al latte intendi allergia a tutte le proteine del latte, quindi a latte e derivati, e se tua figlia può assumere tutti i legumi, sesamo, pinoli e/o mandorle. Poi ci possiamo riaggiornare:) che ne dici? E come ho già detto ad un’altra mamma, devo dire che i complimenti oltre che gratificarmi molto ovviamente, mi fanno sentire compresa, soprattutto perché purtroppo nessuno, nemmeno i medici a volte penso, sanno quali salti mortali dobbiamo compiere ogni giorno per sopravvivere agli ostacoli dell’industria alimentare, di parenti e amici che non hanno famigliari allergici, alle mense scolastiche che propongono menù ad eliminazione, senza nutrienti ecc. ma tu mi capisci 🙂

      • Ilaria

        Eccome se ti capisco!!!! Guarda al momento risulta che la sua sia un’intolleranza, scoperta per altro da poco (1 settimana o giù di li!!!!) dopo una settimana di Zymil annacquato abbiamo provato a reinserirgli il suo latte (aptamil 3) e le è venuta di nuovo la diarrea…..quindi il gastroenterolo le ha eliminato tutto (latte e derivati)! Io ancora non ho sviluppato molta fantasia ma grazie a te ed alla tua famiglia mi sto piano piano rincuorando…..! bello non sentirsi soli in questi momenti….così rubacchio le tue ricette (compresi i racconti di come Alice vi aiuta in cucina!!!!) sperando di diventare brava come te e tuo marito nel coinvolgerla in questo modo fantastico anche se ora è ancora presto….
        Grazie grazie davvero Monica!

      • Cara Ilaria… non sono un medico e non sopporto le supermamme che hanno sempre un consiglio per tutto, ma… prima di eliminare tutti i latticini, sentirei anche un allergologo pediatra, perché 1 anno e mezzo è un’età importante. Ti dico solo una cosa: una mia cara amica non può NELLA MANIERA PIù ASSOLUTA bere latte o mangiare latticini freschi (yogurt, gelato, ricotta, crescenza ecc.), ma mangia a chili formaggi stagionati, fra cui il grana. Ora, visto mi pare di capire che che tua figlia non è una allergica a rischio shock o reazione grave, ti sei accorta se la stessa cosa le succede anche col grana? Perché a un cucchiaino di grana (meglio se bio, così limitiamo antibiotici e ormoni) sui primi o nelle torte salate o nelle polpette vegetali non rinuncerei. Ripeto, non voglio farmi i fatti tuoi, ma prova a verificare. Intanto mi adopero per pubblicare qualcosa di veloce, nutriente, per tutta la famiglia:) magari da preparare la sera prima.

  9. Ilaria

    Ciao Monica,
    al momento il gastroenterologo mi ha detto di eliminare anche quello per un po’….per poi reinserirlo in seguito….mi voglio informare però sulla possibilità di inserirle la soia e magari derivati del latte di capra…speriamo bene! intanto ti ringrazio di tutto….che bello aver trovato, girando nei meandri di internet, il tuo sito!! Lo tengo sempre aperto :):):)
    Ti abbraccio forte e dai un bacione ad Alice…da parte di Camilla 🙂

    • Cara Ilaria, Alice è molto felice di poter condividere con altri bimbi le sue ricette senza, anche perché i bambini allergici sono molti, ma isolati, la condivisione, a una certa età è un aspetto importante. Se organizzo un pomeriggio con bimbi allergici per mettere le mani in pasta ti avviso, gratuito ovviamente. Però dipende da dove vivete:)

  10. Ilaria

    Buongiorno Monica!!!
    Sarebbe davvero fantastico !!! Noi abitiamo a Roma…..voi?
    Nel frattempo la situazione di Camilla migliora, pare che a breve possiamo provare a reinserire formaggi stagionati quali il parmigiano reggiano 30 mesi…..(anche perchè quello non le ha mai dato alcun problema ma quando si è scatenata la diarrea, per prevenzione le hanno levato anche quello). ….. posso lo stesso continuare a scriverti anche se la situazione delle intolleranze di Camilla migliorasse???? Un abbraccio grande e mille grazie per la ricetta! Oggi le reinseriamo il pesce!!!! 🙂 🙂 Ilaria

    • Ilaria, accipicchia no! noi siamo a milano, comunque non si può mai dire mai, abbiamo in programma di venire a Roma l’anno prossimo per rivedere vecchi amici conosciuti in Germania e rientrati in Italia quest’anno. Certo che puoi scrivermi, quando vuoi! Tanto per dirti, proprio ieri sera ci ha scritto un sms un’amica, conosciuta sempre in Germania, e che ora è tornata anche lei in patria, che finalmente dopo 7 anni è riuscita ad avere un bimbo, di pochi giorni, che ci aveva chiamata disperata e noi le abbiamo detto quello che facevamo con Alice nelle prime settimane, quando non c’era nulla che la tranquillizzasse, di notte e piangeva disperata: ACCENDERE IL PHON! E funzionava e ha funzionato anche con lei! Questi marmocchi! Comunque il consiglio me lo aveva dato la mia ostretica-puericultrice-esperta di allattamento… non è farina del mio sacco:)

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