Si torna alla scuola materna…

…e la maestra di nostra figlia mi ha chiesto se ci sono aggiornamenti in merito ai materiali consentiti o proibiti, visto che Alice non solo è un soggetto allergico, ma soffre anche di dermatite atopica che però si manifesta ormai solo in occasione di malattie virali o batteriche, di soggiorni prolungati in montagna in inverno (e solo sulle parti del corpo esposte agli agenti atmosferici), in caso di contatto con collant in poliestere o con altri eventuali materiali irritativi, coinvolgendo solo piccole porzioni del corpo.

 L’anno scorso, prima che Alice andasse all’asilo, avevo consultato i medici per sapere se c’erano materiali che sarebbe stato meglio evitare o se c’erano indicazioni particolari da tenere in considerazione sia sul piano delle allergie, sia sul piano della dermatite atopica. Purtroppo non è facile dare suggerimenti, perché ogni caso è un caso a sé stante. Non solo. Spesso non disponiamo nemmeno informazioni (componenti) sul prdotto per stabilire se quel materiale è potenzialmente pericoloso nel singolo caso. I test allergici non sono sufficienti. E lo dimostra un episodio riferitomi da una mamma avvenuto nell’asilo in cui va il figlio. Un bambino di tre anni, con allergie alimentari, sottoposto a diversi test, ha comunque avuto una reazione anafilattica grave per “inalazione” protratta nel tempo della colla liquida usata in occasione dei lavoretti prenatalizi. Non sempre è possibile prevedere e prevenire. Non si può sottoporre un bambino a centinaia di test allergici, perché ce ne sarà sempre uno che è stato tralasciato e che potrebbe essere la causa scatenante o di una reazione allergica. Nel caso della dermatite atopica, le cose si complicano ulteriormente, perché ai fattori allergici si aggiungono i fattori irritativi (sfregamento, caldo-freddo, ecc.) che non hanno nulla a che fare con gli allergeni.

 In linea generale, pediatra, allergologa e dermatologa erano state tutte d’accordo con la sottoscritta a testre a casa i materiali “nuovi” per poterne osservare eventuali reazioni, a livello cutaneo soprattutto. Oppure portare i nostri. Avevo stilato una lista di materiali, collaudati da noi, che sarebbe stato meglio evitare (tipo pittura a dita, colla liquida, anche quella inodore, metalli, colori metallizzati ecc.) e l’avevo consegnata alla sua maestra. Piccola precisazione: purtroppo la cancelleria non è dotata di etichettatura, al massimo troverete che non contiene glutine, ma nessun riferimento agli additivi (coloranti, conservanti…) o alle sostanze eventualmente tossiche, ma su questo punto tornerò ad occuparmene con un post più specifico.

 Qualche giorno prima dell’inserimento, ho quindi incontrato la maestra che mi ha mostrato tutti i materiali di “uso quotidiano”. Per nostra fortuna erano gli stessi che utilizzavamo a casa: gli stessi pennarelli lavabili, le stesse tempere ad acqua, niente matite “profumate”, niente metalli, gli stessi matitoni a cera anallergici, le stesse matite colorate, la stessa colla stick ecc. Questo perché, fortunatamente, il corpo insegnante dell’asilo che abbiamo scelto, presta molta attenzione ai materiali usati in classe, in quanto si tratta di una questione di salute dei piccoli ospiti. Per quanto riguarda la pasta da modellare, ci siamo accordate che avrei fornito io il pongo di Alice, perché più sicuro nel nostro caso. Questo in linea generale. Per i materiali di “uso straordinario” mi sono accordata con la sua maestra che mi mostrasse il nuovo materiale per poterlo provare a casa ma ci sono state due occasioni, in cui era previsto l’utilizzo di una pasta speciale di colore nero (ricordo che il nero, il blu, il rosso possono essere più irritativi di altri colori). In quel caso l’ho portata a casa e l’ho fatta provare ad Alice per qualche giorno. Una volta appurato che non dava alcun segno di fastidio, ho dato il via libera, sapendo che l’uso sarebbe stato limitato.

 Questo è il secondo anno di scuola materna per Alice, che ormai ha 5 anni, l’ambiente non è più nuovo, l’insegnante nemmeno, i compagni sono più meno gli stessi, i Grandi non ci sono più e sono stati sostituiti da nuovi Piccoli. Sebbene, in linea generale, io preferisca sperimentare le novità a casa, perché so come intervenire, non solo sul piano farmacologico, ma anche psicologico, credo tuttavia che per il benessere psicologico di nostra figlia, sia bene che lei “sperimenti” anche fuori dall’ambiente casalingo e in mia assenza. Questo non significa che da quest’anno no valgono più le indicazioni da me date l’anno scorso, ma in accordo con la sua maestra, proverà magari un materiale piuttosto che un altro, sotto la guida fidata della sua cara maestra Jolanda, a cui lei si è nel tempo molto affezionata. Grazie Jolanda. E un grazie particolare anche alla nostra cara Direttrice “complice” nelle scelte importanti che riguardano i suoi piccoli alunni.

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8 commenti

Archiviato in Allergeni, ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, DERMATITE ATOPICA, Fattori scatenanti

8 risposte a “Si torna alla scuola materna…

  1. penso, sempre più, che tu sia una Mamma molto in gamba

  2. 🙂 Ciao mamma splendida, bentornata! Bello questo post e questo approccio sperimentale con cautela, sempre più mi rendo conto quanto sia importante costruire alleanze con le maestre (quando è possibile!)

    • Ma grazie! E benvenuta a te! Sì, stringere alleanze è sempre una strategia vincente, perché spesso guardiamo alla maestra solo al suo ruolo e non alla persona ed è la seconda che può fare la differenza. A presto.

  3. che tenerezza gli anni della materna. se penso che per i miei non torneranno più, mi viene una gran malinconia…

    • Mi hai letto nel pensiero. Proprio la scorsa settimana Alice ha compiuto 5 anni e mi ha detto: Mamma ma ora che ho cinque anni… non mi sento più grande. Ma in realtà non è più la mia cucciola, ma la mia meravigliosa bambina che sta diventando una raganzzina che diventerà una donna. E non posso più fare il bis, sono over 40. E un po’ mi mancano quei mostriciattoli… Vivere intensamente il presente per avere dei bellissimi ricordi, questo è il mio motto. Ora in montagna siamo io e lei. Mucche, un asino, galline, due galli, rospi, insetti vari, capre… niente bambini, niente impegni mondani… e siamo felici, prima di rituffarci nel frullatore che è Milano:-) appena torno a MI vengo a farti visita nel blog, da qui non riesco…

  4. Antonio, Agnese, Gabriella

    eccoci qui per salutarti e continuare ad imparare qualcosa di nuovo. Buon lavoro sul tuo blog, mamma meraviglia.

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