Mangiar furoi casa… a Podenzana

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA

I "panigacci"

Essere allergici può essere per alcuni una“scocciatura”, per altri un disagio, e per qualcuno può essere addiritura fatale. Ricordo, per chi non lo sapesse, che l’allergia non è dosedipendente, il che significa che in alcuni casi può bastare anche soltanto una traccia per scatenare una reazione allergica grave, senza citare quei decessi, pochi fortunatamente, in cui è stato sufficiente “inalare” la sostanza incriminata. È evidente che il “mangiare furori casa non programmato”, nel caso di un soggetto allergico, non è alla portata di tutti.

Nel nostro caso, ad esempio, non siamo soliti improvvisare, in quanto nostra figlia ha avuto in passato una reazione allergica importante, quindi la prudenza è d’obbligo, senza rinunciare del tutto però al piacere di mangiare fuori casa. Nel tempo, infatti, abbiamo individuato, nei luoghi in cui siamo soliti trascorrere brevi o lunghi soggiorni, alcuni ristoranti di cui possiamo fidarci. In poche parole, per alcune famiglie, sedersi a un tavolo di un ristorante “sconosciuto” può costituire un motivo d’ansia non indiffererente, soprattutto quando si tratta di bambini.

Fatta questa premessa comprenderete forse il nostro entusiasmo quando siamo capitati alla La Gavarina d\’Oro, a Podenzana, poco distante dall’uscita autostradale di Aulla, su cui ci trovavamo pochi giorni fa, per una breve sosta “forzata”, dove un imprevisto si è risolto in una piacevole sosta… assolutamente da ripetere.

Eravamo diretti al mare. Non parto mai senza qualche provvista per le emergenze, onde evitare soste improvvisate lungo la strada. Avevo quindi preparato un “kit alimentare di sopravvivenza” per situazioni straordinarie. Un incidente lungo il percorso ha stravolto la nostra tabella di marcia, costringendoci a rivedere i notri programmi. Prima che nascesse nostra figlia, capitava che io e mio marito ci fermassimo a Podenzana per mangiare i panigacci, ma da allora erano trascorsi quattro anni e mezzo senza esserci mai più andati. Avevamo ancora il numero di telefono registrato nella rubrica del cellulare (!!!) e abbiamo telefonato per chiedere informazioni in merito agli ingredienti dei vari alimenti e … la cosa che più ci ha piacevolmente sorpresi è stata la prontezza, la competenza nonché la pazienza con cui hanno risposto alle nostre domande (che non sono mai né poche né usuali).

Avreste dovuto vedere l’espressione raggiante di Alice quando le abbiamo svelato che avremmo pranzato in un ristorante “dove andavano mamma e papà, quando lei non era ancora nata.” E avreste dovuto vedere il suo entusiasmo nell’osservare la preparazione dei panigacci. E per per ultimo… avreste dovuto vedere la sua faccia “goduta” nel gustarli con i salumi (anche questa è stata una bella scoperta, perché sono privi di latte e derivati, cosa non comune negli esercizi pubblici!). Il caso ha voluto che di fianco al nostro tavolo ci fosse una famiglia con una bambina celiaca, il che ha creato una sorta di alleanza tra le due famiglie che ha messo tutti a loro agio. Il detto “mal comune mezzo gaudio” vale sempre.

Non solo non rimarrete delusi in termini di gusto e ospitalità, ma la preparazione dei panigacci è un vero e proprio intrattenimento per i bambini… Andateci e capirete perché.

Riassumendo. I panigacci sono solitamente serviti con salumi, formaggi e Nutella. Altrimenti come primo piatto con sugo di pomodoro e funghi, pesto, salsa di formaggio.Quelli tradizionali, a parte il glutine, non contengono altri allergeni.

Nel caso di allergia o intelleranza al glutine o celiachia, saranno preparati ad hoc (con farina speciale e attrezzi dedicati). La Gavarina d’Oro è presente nell’elenco dei ristoranti che garantiscono il servizio senza glutine, stilato dall’Associazione Italiana Celiachia (www.celiachia.it).

Per quanto concerne i salumi, con cui sono serviti solitamente i panigacci, gli allergici alle proteine del latte e del glutine possono essere sicuri che sono privi degli allergeni incriminati. Se consumati come primo piatto, il sugo al pomodoro e funghi non contiene né latte e derivati né glutine.

In ogni caso telefonate prima per avvertire del vostro arrivo, spiegando le vostre esigenze.

Nel caso di allergia alle proteine del latte, portate con voi la crema di nocciole come sostituto della Nutella che contiene ovviamente proteine del latte. Per quanto concerne, invece, l’allergia al nichel, purtroppo, gli strumenti potrebbero contenerlo (ossia pinze, mestolo e palette). Nulla toglie che telefoniate e vi informiate in modo approfondito sulla questione.

Qualche curiosità sulla preparazione dei panigacci. L’impasto è a base di acqua di Podenzana, farina di Grano Nazionale (nel caso dei celiaci, sono preparati con una farina speciale), sale. Non deve riposare, né tanto meno lievitare; deve essere impastato poco prima di procedere alla cottura dei panigacci. Per quanto riguarda, invece, gli strumenti impiegati, si usano i Testi di Terracotta, prodotti, secondo le tecniche e le materie prime tradizionali, da artigiani di Podenzana della località Barco; occorre un camino alimentato a legna ( Faggio, Carpena, Castagno); si utilizzano guanto e grembiule di cuoio per protezione, pinze in ferro di due dimensioni per maneggiare i testi, mestolo in acciaio per dosare e versare l’impasto sui testi, palette in acciaio per togliere i panigacci dai testi caldi.

Solo qualche foto che non fa onore all’arte dimostrata dallo staff, ma non avevo com me la macchina fotografica, solo il cellulare…

Preparazione dei panigacci

Cottura dei panigacci


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9 commenti

Archiviato in Mangiar fuori casa

9 risposte a “Mangiar furoi casa… a Podenzana

  1. Ciao Monica! Grazie per questo post, non conoscevo i panigacci e adesso mi segno subito il ristorante 🙂

    Se passi sul blog un cuore di farina etc… c’è un piccolo pensiero per te 🙂

    Bacione!

    • Grazie a te! Sono passata dal tuo blog (e spero che il commento sia stato registrato, perché ho litigato con il computer…) e ti ringrazio di cuore, perché solo le persone speciali, come te e come la nostra piccola pulce, possono comprendere le fatiche quotidiane in cucina. E non si tratta solo di nutrimento, ma anche di amore. Un abbraccio e a presto.

  2. mi ci voleva proprio questo tuo post stasera monica… porto i bimbi a vedere l’acquario di genova e che ti credi che son riuscita a trovare uno dico uno ristorante “sicuro” vicino all’albergo o all’acquario??? partirò anche io con la mia valigia di sopravvivenza…. :(:(:(
    ne ho trovato uno raggiungibile con facilità ma non è un ristorante per bambini o per famiglie in visita a delfini e tartarughe…

    mi hai fatto venire pure la curiosità per i panigacci…. adesso aspetto che magafelix li prepari!!!

    affettuosità

    • E dire che volevamo portare anche noi Alice all’Acquario, ma non ci siamo mai decisi… chissà… Comunque la nostra valigia pesa sempre chili in più per via del latte di soia… litri e litri… ognuno ha le sue croci, mannaggia

  3. Angela

    Ciao…
    Ti seguo sempre anche io… e so com’è difficile a volte prendere anche un caffè….
    ho una bimba piccola intollerante al glutine… e senza di voi tutte (Tu.. Felix e company)… sarebbe stata una tragedia vera…..
    Mi aiutate ancora un pò..??
    Ho una difficoltà.. non so ancora bene cosa mettere nel “Kit di sopravvivenza” per i viaggi…
    La mia bimba ogni volta che partiamo mangia solo acqua e biscotti… e prosciutto sotto vuoto…

    • Cara Angela, grazie. Sapere che questo blog è di un qualche aiuto anche per altri mi conforta e mi ripaga della fatica di aggiornarlo più spesso che posso. Per il kit, dovresti essere più precisa, ossia specificare se è allergica, celiaca o intollerante al glutine, se il pediatra o chi per essi ha prescritto una dieta senza, e se ci sono altre intolleranze o allergie. In ogni caso mi suggerisci l’idea per un post che scriverò tra domani e dopodomani, perché devo preparare un altro kit… comunque puoi alternare i biscotti alle gallette di riso o di mais, anzi quelle di mais sono eccezionali… a presto on lien:-)

  4. Giorgia

    Ciao,
    nel mio kit di sopravvivenza c’è sempre un termos con della pasta di mais (senza glutine) condita con del pomodoro fatto in casa.. gallette Biaglut (sono molto appetibili per i bambini), biscottini di Milly a forma di apina in varie attività, succo di frutta e qualche caramella gelatina consentita. Ah metto anche uno o due confezioni di frutta frullata come dessert…:-) mi pare che funzioni…..sperimentato più volte…. per un viaggio di 2/3 ore in auto va benissimo….poi dipende dalle necessità dei nostri piccoli ovviamente…;-)

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