La pasta frolla salata di Alice

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, CON NICHEL

Negli ultimi tempi non è difficile reperire sul mercato basi salate già pronte, senza proteine del latte vaccino e senza uovo. Quando vivevo in Germania non era altrettanto facile. Durante l’allattamento mi era stato prescritto di evitare gli allergeni ai quali Alice era allergica, in quanto ritenuti responsabili, a ragione o a torto, della sua dermatite atopica. La pasta frolla salata è un’ottima alternativa alla pasta brisè, ideale per preparare torte salate o snack per aperitivi golosi. La mia versione altro non è che la revisione della ricetta della pasta frolla dolce rivelatami dalle cugine della mia suocerina, Sofia e Silvana, che una volta hanno realizzato appositamente dei biscotti per lei e mi avevano svelato come erano stati realizzati. La presente versione prevede l’uso della margarina, ma quest’ultima può essere tranquillamente sostituita dall’olio di oliva extra vergine di oliva. Io non ho mai avuto problemi nella realizzazione, ma essendo la farina di mais e la fecola poco “glutinose” e mancando le uova, potrebbe accadere che, se non siete veloci nella preparazione dell’impasto, abbiate qualche difficoltà nella manipolazione del composto, e potrebbe, magari, “rompersi” sul più bello. Ovviamente potete acquistare i mix di farine senza glutine già pronti, ma spesso contengono anche un mix di additivi o allergeni indesiderati. A questo proposito desidero segnalarvi un mix di farine per crostate senza glutine proposto dalla mamma Vale nel suo blog incucinasenzaglutine, per aggirare questo ostacolo: 230 g. amido di mais ♦ 65  g. fecola di patate ♦ 220 g. farina di riso ♦ 8 g. xantano (si tratta di un additivo alimentare, conosciuto anche come E415, presente in moltissimi prodotti dell’industria alimentare, e lo si può acquistare in farmacia). Tornerò appena possibile sull’argomento mix di farine senza glutine, avvalendomi del prezioso contributo di un’esperta in materia… appena ne avrò il tempo…

In caso di allergia al nichel, la maizena (a base di mais) può costituire per alcuni un problema. Se non c’è intolleranza o allergia al glutine o celiachia, si può sostituire la maizena con la frumina (a base di frumento), altrimenti provate con la farina di miglio. In ogni caso fate attenzione a non “riscaldare” troppo il composto tra le mani durante l’impasto, quindi occorre lavorarla velocemente, altrimenti si sbriciola troppo. O almeno questa è la mia esperienza.

Tempi: 10’ per impastare ✺ 40’ in frigo ✺ 10’ per la cottura in forno (preriscaldato a 250°) a 180°

ATTREZZI

1 recipiente per mescolare gli ingredienti ✿ 1 teglia ∅30-32cm, carta da forno ✿ 1 mattarello ✿ 1 frusta di silicone

INGREDIENTI

240 gr farina di maizena e 60 gr fecola di patate * ❉  200 gr margarina vegetale consentita, meglio se extra vergine di oliva ❉ un pizzico di sale marino integrale fino ❉ 10 dl di acqua frizzante** molto fredda

*nel caso di celiachia o allergia al glutine, una mamma “esperta” nel suo blog  incucinasenzaglutine suggerisce 230 g. amido di mais, 65  g. fecola di patate, 220 gr farina di riso, 8 g. xantano, volendo potete ovviamente dimezzarle: 115 gr amido di mais, 30 fecola di patate, 110 farina di riso, 4 gr xantano. Se lavorate velocemente l’impasto non dovreste avere difficoltà nella manipolazione del composto, e dovrebbe risultare piuttosto friabile.

**la nostra cara amica Maria (napoletana di origine), la prepara invece usando il vino bianco (in caso di allergia ai solfiti, non è ovviamente indicato…) e olio extra vergine di oliva (lei però usa la farina di Manitoba)

PREPARAZIONE

 

  1. Sciogliere un pizzico di sale nell’acqua.
  2. Versare gli ingredienti secchi in un recipiente e mescolarli con una frusta.
  3. Aggiungere la margarina tagliata a cubetti e procedere sfregando gli ingredienti tra le dita fino ad ottenere un composto “sbriciolato”.
  4. Incorporare la soluzione liquida*, impastando velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  5. Avvolgete il panetto così ottenuto in un foglio di pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigo 30’ circa.
  6. Stendetela con il mattarello su un piano di marmo, di granito o se non l’avete, come la sottoscritta, su una spianatoia di legno.

*se usate l’olio, emulsionatelo con l’acqua (o col vino) al punto 1.

Ultimo aggiornamento di questo post: 13.01.2011

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4 commenti

Archiviato in Basi salate SENZA, RICETTARIO

4 risposte a “La pasta frolla salata di Alice

  1. Tilly

    io uso una ricetta simile per farmi i biscotti, al posto della margarina uso olio e frumina al posto della fecola.. comunque il risultato è buono..
    quello che mi “basisce” nelle paste pronte sono certi ingredienti strani: per la pasta fillo ad esempio ho visto che viene usato dell’olio di ravizzone.

    • frumina?! Non la conosco! Neanch’io conoscevo il ravizzone, ma ho scoperto avere caratteristiche organolettiche simili alla colza. Non so se a guidare il gusto alimentare nell’industria siano le proprietà nutrizionali ed organolettiche di un prodotto o ragioni economiche… tu cosa dici? io dico la seconda:)

  2. Tilly

    Sono d’accordo! Vada per la seconda!
    Comunque la frumina è amido di frumento.. la marca è la Paneangeli.. io la uso perchè il mais contiene nikel e anche con le patate, per lo stesso motivo, non devo esagerare.

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