Creme solari e bambini atopici. Prima puntata.

Si stanno avvicinando le tanto agognate vacanze che molti trascorreranno in luoghi di villeggiatura: mare, lago, montagna, campagna oppure in piscina in città, in ogni caso al sole! Forse non ci sarà il riverbero delle Maldive, ma la crema solare costituisce comunque un elemento indispensabile, per grandi e piccini. Sarete quindi d’accordo con me che non è bello cominciare la vacanza con un bel eritema e doverlo trattare con i farmaci, soprattutto se a scatenarlo è stata la crema solare. Nel caso di bambini atopici (con dermatite atopica, o allergici, oppure con entrambe le patologie) questa eventualità si verifica più spesso di quanto pensiate. Oggi vi racconterò la mia esperienza, ma la prossima settimana ospiterò la voce del dermatologo pediatra che ci darà delucidazioni in merito.

Eravamo arrivati da pochi giorni al mare e avevo terminato la crema solare collaudata dall’anno precedente (decisamente sicura con un unico neo: è di quelle che lasciano il velo bianco per giorni e giorni, nonostante docce, bagni in mare… dall’effetto “calce” insomma), così andai in farmacia per acquistare un’altra confezione. Poiché avrei dovuto ordinarla, la farmacista mi consigliò un altro prodotto, “specifico per bambini, per pelli sensibili, di ultima generazione, garantita dai pediatri italiani, testata sotto controllo di dermatologi e pediatri, di una casa serissima, graditissima ai bambini…” Non so voi, ma io mi dissi:”Proviamola!”. Per fortuna mi limitai a spalmargliela solo su alcuni punti. Risultato? La sera stessa si presentò eritema diffuso su tutte le parti dove l’avevo spalmata, con prurito alla ennesima potenza, al punto che dovetti trattarlo con un farmaco ad uso topico specifico ed evitare che Alice si esponesse al sole per qualche giorno! In seguito a successive indagini, scoprii che nostra figlia non era stato l’unico caso. Non serve ora rivelare il nome della crema, in quanto ogni individuo reagisce in modo del tutto soggettivo e non avrebbe senso mettere sotto accusa un prodotto piuttosto che un altro, ma come mi disse una volta un dermatologo tedesco anni fa, un soggetto atopico, in quanto tale, può reagire a qualsiasi cosa e in qualsiasi modo, bisogna provare! Quella volta, a malincuore, disturbai il nostro dermatologo e chiesi indicazioni per evitare di ripetere l’esperienza ed da allora non abbiamo più avuto problemi. Quest’anno vorrei provare però un solare nuovo, ma prima di farlo lo “testeremo” su una piccola porzione di pelle, per controllarne gli effetti. Vi saprò dire se riusciremo a liberarci del “mantello bianco”.

A questo punto sorge spontanea una domanda: nel caso di bambini atopici, esiste una crema solare da preferire ad altre? Lo chiederò la prossima settimana all’esperto. Se siete interessati, tornate a trovarmi sul blog.

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4 commenti

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4 risposte a “Creme solari e bambini atopici. Prima puntata.

  1. Tilly

    ti dirò che io ormai dei prodotti garantiti “per bambini” mi fido poco.. pensa soprattutto al famoso “olio”.. non metto la marca.. ma praticamente è paraffina liquida da spalmarsi addosso (terribile a mio parere)!
    Provato la Bio nike? (chiaramente è nickel free)..

    • infatti quella la usiamo dalla nascita… mi fermo qui, perchè sono in vacanza e la connessione non è delle migliori… ma torno prestoooooooooooooooo

    • Michela

      Se non siete sicure delle creme perchè non usate gli indumenti a protezione uv? Con nessuna controindicazione…anzi…
      I migliori sono quelli con marchio Coolibar che hanno un fattore di protezione upf 50+. Io ho comprato un cappello da donna sul sito Proteksol.it e l’ho trovato eccezionale, ma ho visto che ci sono anche tanti articoli per bebè e bambini…

      • Cara Michela, non è così semplice 1) il sole, quando la pelle dell’atopico non è infiammata, è terapeutico 2) ho vissuto in Germania e andavo al mare in Olanda, e lì quel genere di costume spopola, ma le condizioni climatiche sono MOLTO diverse: vento, freddo, la gente si ustiona senza accorgersene 3) dove andiamo noi fa CALDO, si suda, qualsiasi indumento, anche il più tecnico può essere irritante per un atopico, molto dipende dall’età, dalla reattività soggettiva ecc. 4) quegli indumenti sono suggeriti per i bambini piccoli o per la pratica di certi sport 5) la mia amica S. si scandalizzava ogni volta perché noi non li usavamo, “accusandomi” di esporre mia figlia al tumore della pelle… Ci sono tante scuole di pensiero sull’argomento e credo che a breve farò un post sull’argomento. Mentre non ho nulla da dire sull’abbigliamento, potrebbe essere effettivamente utile, ma non conosco quei prodotti, dovrei informarmi, ma non abbiamo particolarmente bisogno. Io evito di esporre Alice nelle ore più calde o quando il sole è a picco e praticamente non le metto quasi mai la crema, ma noi non andiamo in Sardegna o Sicilia, né tanto meno su belle spiagge bianche sabbiose (lo desidererei tanto però). Comunque grazie per il tuo contributo che mi offre l’opportunità per approfondire l’argomento. 🙂

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