Allergia alimentare e intolleranza alimentare NON sono sinonimi

Non tutti sanno che allergia alimentare, intolleranza alimentare e celiachia non sono la stessa cosa. Prima che nascesse nostra figlia, né io né mio marito ne sapevamo nulla. Dopo la prima diagnosi abbiamo cominciato ad informarci chiedendo ai medici, approfondendo con letture e consultazioni di siti internet istituzionali (perché diffido delle fonti non ufficiali). Non mancano amici, parenti, negozianti, ristoratori, gelatai, pasticcieri, negozianti, e per finire, mamme, i quali, assolutamente in buona fede, mettono sullo stesso piano queste patologie, molto diverse fra loro, sotto diversi aspetti, fra cui le conseguenze per i diretti interessati e i test diagnostici necessari.

Questo post si prefigge di fare un po’ di chiarezza sui termini, giusto per capire di cosa stiamo parlando, avvalendomi di fonti ufficiali.

L’allergia alimentare è una risposta anomala del sistema immunitario nei confronti nei confronti di uno o più alimenti specifici che possono provocare una sindrome allergica a carico del sistema gastro-intestinale, respiratorio e della pelle  fino ad indurre anafilassi nei casi più gravi. Il compito del nostro sistema immunitario è quello di identificare i germi (batteri o virus) che possono farci ammalare. Nel caso delle allergie alimentari, il sistema immunitario riconosce un alimento, solitamente innocuo per altri, come pericoloso e lo attacca. Fonte: Food Allergy Initiative.

L’intolleranza alimentare è invece una reazione non immunitaria, scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti, oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell’apparato digerente, come intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche . Fonte: Ministero della Salute.

La celiachia o malattia celiaca è un’altra cosa ancora, in quanto coinvolge fortemente il sistema immunitario, senza però chiamare in causa le IgE. Si tratta di un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Fonte: Associazione Italiana Celiachia.

Tutto chiaro? No, lo so, ma un post in un blog non può esaurire l’argomento. Tornerò sul tema con maggiori informazioni.

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12 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI

12 risposte a “Allergia alimentare e intolleranza alimentare NON sono sinonimi

  1. oh finalmente!!
    serve proprio chiarire le idee

    ben fatto!

    • Grazie! Il mio ideale è che un ristoratore, un gelataio, un pasticciere, un negoziante… frequentasse un corso prima di esercitare il mestiere! Ma questa prassi in Italia è un’utopia, all’estero no. Chissà, chi vivrà vedrà.

  2. Tilly

    io trovo che il grosso problema sino i test per individuare le allergie, e gli incroci che una allergia comporta.
    Però ti confesso che sono molto sfiduciata.. ultimamente mi pesa sempre di più la dieta, mi infastidisce persino andare al supermercato a fare le spese, il dover controllare e ricontrollare gli ingredienti di tutto, e poi nel dubbio non acquistare comunque…

    • Cara Tilly, tocchi un tasto dolente. Non so quali siano le tue allergie. Alice è allergica a tutte le proteine del latte e dell’uovo, al grano saraceno, alle lenticchie, ai piselli. Secondo l’allergologo avremmo dovuto evitare nichel, acari e quant’altro a priori, per evitare la sensibilizzazione. Io proposi una campana di vetro. Ci facemmo tutti una bella risata e da allora seguiamo il “buon senso”, ho scoperto di averne a sufficienza. Era allergica alle arachidi. Non risultava allergica ai prick alle mandorle, ma le veniva una bella orticaria con prurito intorno alla bocca, se ne mangiava o se beveva il latte di mandorle. La dicitura “può contnere tracce” abbiamo deciso di ignorarla, altrimenti avremmo la dispensa VUOTA. Le industrie alimentari la appongono comunque, anche quando tracce non ce ne sono, ma anche perché non è chiaro quale sia la soglia di una “traccia”. La dermatite atopica ora è sotto controllo, ma abbiamo passato mesi infernali al suo esordio, poi grazie ad un dermatologo illuminato, abbiamo definitivamente azzittito l’allergologo sul fronte “pelle” e la situazione è andata via via migliorando, anche grazie all’età e alla fine della dentizione! Sì, hai capito bene. Nessun medico lo scriverà mai nero su bianco, ma, nel nostro caso, non era una coincidenza che le “crisi” si manifestassero proprio in concomitanza con la dentizione. E qui nessun test lo potrà mai comprovare. Solo l’osservazione quotidiana. Ma si sa, le mamme non sono competenti… Sull’argomento test sto studiando un articolo con approfondimento dell’esperto, dal quale non mi aspetto grandi rivelazioni, ma almeno un po’ di chiarezza. Le allergie crociate sono un altro capitolo che io e mio marito non teniamo tanto in considerazione, altrimenti nostra figlia dovrebbe vivere d’aria. Per fortuna è abbastanza onnivora, più di tanti bambini non allergici. L’allergologo è un punto di riferimento, ma non l’unico. Qualcuno una volta mi ha detto:” Ma tu non sei un medico, non puoi decidere tu sugli aspetti medici, devi fidarti.” Io non sarò un medico, ma ritengo di avere comunque voce in capitolo quando si tratta della mia salute o di quella di mia figlia. Dai tempi dell’università ho imparato a documentarmi, a selezionare le informazioni attendibili, ad operare in ultima analisi delle scelte, quelle che meglio si adattano al caso. Una scelta non è per tutta la vita, come i fidanzati:-) Non sempre ho assecondato il protocollo medico, sia nel mio caso, sia nel caso dei miei parenti più stretti, sia nel caso di nostra figlia e il tempo mi ha dato SEMPRE ragione. Non solo, ogni dieci anni viene sbandierato l’ultima trovata della ricerca che smentisce anni di pratica! Pensiamo al paracetamolo. Solo 5 anni fa la pediatra te lo dava e se facevi smorfie ti redarguiva dicendoti:” signora! E’ solo paracetamolo, cosa vuole che sia!” Oggi gli scienziati si stanno chiedendo se sia all’origine di alcune manifestazioni asmatiche nei bambini in età scolare! Mancano luoghi di aggregazione, dove gli allergici, piccoli e grandi, possano incontrarsi, condividere, anche la gioia di cucinare insieme e mangiare insieme in allegria. L’ho capito osservando Alice. In Germania l’associazionismo funziona di più. In Italia meno, purtroppo.

  3. Tilly

    Guarda, sfondi porte aperte sul fronte dell’osservazione. La cosa migliore a mio parere sarebbe tenere il famoso diario su cui appuntare cosa mangi, cosa ti senti, che tempo fa, insomma il contesto che “gira” intorno al cibo..
    Non mi ha stupito affatto leggere dell’interazione fra le allergie e la dentizione.. perchè il sistema immunitario non è certo “immobile”… anzi, sicuramente nei momenti di maggiore stress le difficoltà sono maggiori!!
    Le mie allergie sono: nikel (testato con i cerotti), latte (testato con prick test e igg), lieviti (testato con igg).. e le manifestazioni sono un pò a livello pelle, soprattutto apparato digerente..
    stendiamo un velo pietoso su detersivi (questo inverno mi sono sentita male in ufficio perchè hanno dato della cera per pavimenti), e farmaci… il paracetamolo è praticamente l’unica cosa che prendo (ma poco, pochissimo, a dosi per bambini).. quanti antibiotici ho preso invece da bambina (e ti dicevano che servivano e facevano sempre bene, anzi benissimo!!)
    Come dici tu se dovessimo ascoltare le proibizioni si vivrebbe solo di aria… solo che d’altro canto il problema è che se devo andare al lavoro non posso permettermi di sperimentare molto perchè se va male stò male sul serio…
    a volte passa proprio la voglia di mangiare… e quindi leggo con piacere che invece la tua bimba è piena di idee..

    • Mi rendo conto che il mondo degli allergici ha veramente molte sfaccettature. Alice è una bimba con l’entusiasmo che caratterizza i bambini e soprattutto vive “i suoi drammi” (c’è di peggio!) anche e soprattutto attraverso gli occhi dei suoi genitori… E noi ci adoperiamo molto per sdrammatizzare, anche se lei rischia la vita se dovesse ingerire accidentalmente proteine del latte o dell’uovo. Dovremmo farle fare il challenge. Per ora rimandiamo, secondo noi è ancora troppo piccola. Nel frattempo cresce e crescono ovviamente anche le aspettative e le esigenze che non possiamo ignorare. Mi faccio tante domande sul suo futuro, ma ho deciso di andare avanti… di due anni in due anni. Nel frattempo cercherò di mettere in questo blog ciò che scopro e che possa essere utile anche per altri, sebbene si sa ogni caso è un caso a sé stante.

  4. lorenzo

    ma alice mangia la carne di pollo e di vitello a proposito quanti anni ha?

    • Alice ha 4 anni e mezzo e non mangia la carne di vitello (risultata positiva ai test ai tempi dello svezzamento), e al suo posto di tanto in tanto mangia carne di cavallo o asino, e mangia carne di pollo (perché risultata negativa ai test al tempo dello svezzamento), ma non è così semplice…

      • Lorenzo, per tua informazione, abbiamo ripetuto poco tempo fa il prick test al manzo ed era ancora positivo, ma consumando noi carne rossa solo una volta la settimana e mangiando Alice a casa la cosa per il momento non ci sconvolge più di tanto

  5. Elena

    Nel mio caso, ho un’allergia alimentare di 3° tipo, che non mi provoca eruzioni cutanee, ma solo disturbi gastrointestinali. In questo caso è comunque allergia, giusto, dato che ho le IgG alte…Non avevo ancora ben chiara la distinzione fra allergia ed intolleranza, prima di legger questo articolo. Inoltre, la mia dottoressa mi ha prescritto delle compresse di calcio, dato che ho eliminato il latte. Ho letto anche l’articoo riguardo a questo, dunque voi a vostra figlia non date nulla?

    • Alice assume calcio gluconato, da quest’anno tre volte la settimana, ma la questione è molto controversa e scriverò sull’argomento un articolo al mio ritorno, perché vorrei intervistare un ortopedico, in quanto nel caso dei bambini i pediatri non concordano, gli allergologi nemmeno! Nel caso degli adulti, c’è ancora più confusione, almeno tra quelli incontrati lungo la via… Che vita quella dei malati… A presto, Monica

  6. Pingback: Allergie, Dermatite Atopica e dintorni: facciamo chiarezza sui termini, ancora una volta. | mimangiolallergia

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