E oggi? Cosa cucino?

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA

Nostra figlia non mangia alla mensa dell’asilo. Ha 4 anni e mezzo, ma questo è il suo primo anno. Per svariate ragioni, preferiamo così. Quindi, tutti i giorni, a pranzo, a tavola siamo in tre: Alice, mamma e papà! La domanda “E oggi? Cosa cucino?” ha tante sfaccettature!

  1. Cucinare per due adulti, è una cosa.
  2. Cucinare per un bambino, è un’altra cosa.
  3. Cucinare per due adulti e un bambino è un’altra cosa ancora.
  4. Cucinare per due adulti e un bambino allergico è … qualcosa di più che cucinare e basta:-)

Fortunatamente, stare ai fornelli non mi pesa, anzi mi diverte, ma cucinare in modo da soddisfare al contempo il palato di piccoli e grandi … senza diversi allergeni … assicurandoci che ci siano tutti i nutrienti del caso … garantendo alla pargoletta le premesse per una”sana ed equilibrata crescita…” impegna un “tantino”, non tantissimo… solo un po’.

E così, oggi, visto il caldo e l’inappetenza generale ho preparato un piatto “estivo”, dove il polpo la fa da padrone, anche perché personalmente preferisco che Alice non mangi troppa carne, e il polpo è un ottimo sostituto per l’elevato contenuto di ferro. Non solo contiene anche calcio e magnesio.

Il M E N Ù per pranzo

polpo condito con olio d’oliva extra vergine, olive taggiasche e pinoli ✿ insalata di patate condite con salsa di prezzemolo ✿ bastoncini di carota cruda ✿ cracker consentiti al sesamo ✿ e come dessert, ghiaccioli all’arancia, fatti in casa con spremuta fresca di arancia e limone, perché altrimenti non c’è verso che nostra figlia mangi gli agrumi!

Ingredienti per l’insalata di polpo.

1 kg di polpo decongelato (quello che avanza, lo aggiungo alla salsa di pomodoro e ci condisco la pasta il giorno dopo:-) ❉ brodo per cuocere il polpo (1 cipolla, 1 carota, 1 foglia di alloro, 3 foglie di salvia) ❉ olive taggiasche e pinoli nella quantità da voi gradita

Preparazione

  1. Mettere nella pentola il polpo, le verdure e coprire il tutto con acqua fredda (mezza spanna dalla superficie). NON aggiungete sale!
  2. Lasciar cuocere fino al bollore. A questo punto proseguire la cottura al minimo per 30′.
  3. Trascorsi il tempo di cottura, spegnere e lasciar raffreddare il polpo nella sua acqua.
  4. Se volete privarlo della pelle e delle ventose, fatelo quando è ancora tiepido, altrimenti è mission impossible! O almeno, lo è per la sottoscritta.
  5. Tagliatelo a rondelle e conditelo con olio, abbondanti olive taggiasce e due manciate di pinoli. Grazie alla presenza delle olive, non serve aggiungere sale.

Ingredienti per l’insalata di patate.

300 gr di patate ❉ una manciata abbondante di prezzemolo ❉ olio di oliva e.v. ❉ sale integrale fine ❉ semi di sesamo (contengono calcio)

Preparazione

  1. Lessare le patate in acqua leggermente salata.
  2. Preparare la salsa, tritando il prezzemolo unitamente ai semi di sesamo e a un po’ di sale fine. Aggiungervi olio quanto basta per avere una salsa piuttosto liquida.
  3. Condire le patate con tanta salsa, quanta ve ne suggerirà il vostro gusto.

Ghiaccioli

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5 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI PESCE, RICETTARIO, Secondi SENZA

5 risposte a “E oggi? Cosa cucino?

  1. mi viene spontaneo dirti: “come ti capisco….”
    poi penso che mio figlio è “solamente” celiaco e realizzo che in realtà capisco solamente a metà

    mi piace molto il tuo spazio sul web scoperto da pochissimo

    mi piace lo spirito con cui affronti le difficoltà che incontri e l’ironia in alcune tue affermazioni

    ciao

    Vale

    • Grazie, è un bel messaggio di incoraggiamento, anche perché questo blog non ha altri fini, se non quello di trovare altre mamme o altre persone che si inventano un mondo parallelo per amore, per necessità, per il desiderio di non lasciarsi schiacciare dalle diagnosi, alle quali non seguono molti aiuti di solito. Ma soffrire di una patologia cronica ti costringe anche a fare … la tara, in generale. Quindi io la vedo anche come una grande opportunità. Anzi, ti dirò di più, nel caso specifico delle allergie, direi che per un bambino è anche una fortuna, almeno non si mangerà tante schifezze di cui si rimpinzano i suoi coetanei… sempre che rimanga allergica però, altrimenti… chi vivrà vedrà.

      • condivido pienamente quello che scrivi circa il blog ed anche tutto il resto…
        mi devi spiegare come sei riuscita a far mangiare alla piccola il polpo… il mio proprio nemmeno l’odore di pesce et simili sopporta :(:(:(

        a presto

        Vale

      • Dipende da quanti anni ha tuo figlio. Alice lo mangia con gusto dall’età di tre anni circa. Il trucco, nel mio caso, è stato quello di ridurre in pezzettini: polpo, olive verdi naturali, non in salamoia, pinoli, il tutto condito con olio d’o.e.v. e con tanto di disegno sul tavolo e con storiella “inventata” e… da allora non ne fa più a meno! Tentar non nuoce:-)

      • ah dimenticavo, la prima volta privalo di pelle e ventose… sai, come quello che mangi al ristorante…

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