LIBRI: Il Mal di Latte

“Niente latte e derivati?! Oh poverina, e il calcio?!” Questa è la frase che periodicamente mi viene posta ogni volta che rivelo l’allergia di nostra figlia al latte vaccino, di capra e derivati. E probabilmente se io non avessi vissuto in Germania e non avessi conosciuto oltre che tedeschi anche giapponesi (che avrebbero cominciato a consumare latte di mucca dopo la seconda guerra mondiale), mi porrei la stessa domanda. Ma poi è arrivata la scoperta di un libro (Il mal di latte, di Lorenzo Acerra, 2008 Macroedizioni), molto molto interessante e autorevole direi, che mette in luce il ruolo della caseina, frutto della lavorazione industriale del latte, nello sviluppo di alcune patologie.

Grazie ad una raccolta dettagliata di centinaia di studi della medicina ufficiale, si dimostra non solo che il latte lavorato dall’industria alimentare può essere ricollegato all’insorgenza di allergie e intolleranze, eczemi, diabete, otiti, tonsilliti, sinusiti, disturbi del sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali, certi tumori e altro ancora, ma anche che, nel caso specifico dell’assimilazione del calcio, un consumo smodato di latte e latticini industriali è assolutamente inutile, anzi. Senza pensare a tutti gli ormoni e farmaci contenuti nei prodotti caseari non bio, ma questa è un’altra storia ancora.

La pubblicità, la stampa poco informata, il mondo medico, in Italia e nel mondo occidentale, ci martellano quotidianamente, dicendoci che se vogliamo assumere calcio e se vogliamo che lo assumano i nostri figli, siamo costretti a consumare prodotti caseari in gran quantità. Nel libro c’è anche uno studio clinico che mette a confronto i raggi x effettuati su bambini che consumavano latte crudo e i raggi x di bambini che consumavano latte pastorizzato. I primi mostravano “ossa meno dense, anomali depositi minerali…” assenti nei secondi (lo studio è attribuito a Francis Pottenger).

Ammetto che se mia figlia non fosse allergica, non so se sarei arrivata a modificare le mie abitudini.

Se riflettete un momento e interrogate i nonni, il regime alimentare di una volta era composto prevalentemente da cereali integrali, legumi, uova, carne e formaggi di tanto in tanto, e a secondo della regione di provenienza, anche pesce. Il consumo di latte era prevalentemente crudo. E in ogni caso quello bovino non era presente in altri alimenti come avviene oggi: a me è capitato di trovare lattosio o caseinato di sodio perfino nella carne di maiale macinata venduta in alcuni supermercati!

Di recente più di una mamma mi ha riferito che la pediatra di riferimento avesse sconsigliato l’assunzione di latte e derivati, perché contribuirebbe ad una eccessiva produzione di catarro, in presenza di sofferenze bronchiali. Lì per lì mi è sembrata un’idea balzana, ma nel libro citato questa ipotesi è ampiamente confermata da diverse valutazioni cliniche accreditate.

Premetto che questo post non è assolutamente sponsorizzato! Ma non essendo la sottoscritta né un medico né un ricercatore, ma semplicemente una mamma che vuole essere informata e desidera offrire alla propria pargoletta più opzioni per sviluppare uno scheletro sano, senza sovraccaricare l’organismo di integrazioni di calcio sintetiche, preferisco rimandare ogni approfondimento del caso alla lettura del volume in questione, anche perché l’autore de “Il ma di Latte” è Luciano Acerra, laureato in chimica industriale, attivista per molti anni nell’ambito delle intossicazioni da mercurio, relatore ai seminari della Società italiana di medicina funzionale e socio fondatore, fra altri, della Associazione per la difesa dalle otturazioni di mercurio.

Non mi rimane che sapere cosa ne pensate voi al proposito.

Anteprima del libro.

Qui uno stralcio dell’intervista all’autore nel sito della casa editrice.

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5 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI, Carenze di calcio, LIBRI & Riviste, PENSIERI DI UNA MAMMA

5 risposte a “LIBRI: Il Mal di Latte

  1. Salve, non sono una mamma, ma ho problemi con nickel, latte e lieviti. Quella del latte è una questione complessa, io ad esempio sono risultata sia allergica sia intollerante, ma francamente non riesco proprio a eliminare del tutto il prodotto, limitandomi però ai formaggi stagionati.
    Diciamocelo, stare a dieta non è mica facile, la cosa è deprimente.. perchè se si tratta di un alimento è una cosa, ma se sono tanti le limitazioni sono molte… e quindi aspetto con curiosità di leggere qualche tuo suggerimento circa qualche ricetta
    P.S. ho sentito del tuo blog perchè ogni tanto seguo neapolis, complimenti!!

    • Grazie per i complimenti! Il mio obiettivo è proprio quello di darci reciprocamente una mano, per convivere in modo più sereno con allergie alimentari e dermatite atopica. Ora che sono uscita dal tunnel ho più tempo e posso pensare anche agli altri. Ho deciso di inserire le ricette di volta in volta che le metto in pratica, perché non ho una raccolta vera e propria, sono tutte nella mia testa e in quella di mio marito… Ma mi darò da fare, se hai qualche preferenza, non so dolci, primi, secondi o altro, ti vengo incontro. Fammi sapere! E a presto sulla rete.

  2. ciao!
    sono anche io una mamma e da poco, io e mio marito “disperati” siamo arrivati da soli alla conclusione che mia figlia sia allergica/intollerante alle proteine del latte.
    Mia figlia ha 18 mesi e secondo tutti i pediatri consultati è troppo piccola per fare test per l’allergie e quindi la imbottivano di antistaminici con pochissimi risultati.
    Mia figlia ha smesso di dormire appena abbiamo inserito il latte artificiale all’età di 3 mesi…
    i suoi non erano i soliti risvegli di un neonato, ho sempre detto ai vari medici che sembrava che il suo letto “scottasse” ma nessuno si è mai fatto venire il dubbio che mia figlia avesse prurito diffuso… ovviamente mi liquidavano dicendo “sono coliche”..all’età di 12 mesi il primo episodio di dermatite sul viso… seguì l’orticaria… e cominciò con l’antistaminico. continuava a non dormire e fino a che assumeva latte e derivati arrivava a svegliarsi dale 15 alle 20 volte a notte…tutte le notti.
    Mi sono documentata su internet ed ho scoperto che c’è una specie di relazione tra il consumo di latte e derivati e l’insonnia ed ho provato a eliminare le proteine del latte dalla sua alimentazione per una settimana…. dopo 3 giorni mia figlia ha cominciato a dormire tutta la notte, io e mio marito eravamo talmente increduli che quella notte entrammo in camera sua almeno 10 volte per controllare che respirasse…
    Poco fa ero alla ricerca di ricette prive di proteine del latte e sono incappata in questo bel blog! complimenti proverò di sicuro il tuo pesto 😉 in cambio posso offrire una ricetta di un ciambellone senza proteine del latte! sempre se interessa 🙂

    • Cara Barbara, leggere il tuo commento e fare un tuffo nel passato è stato un tutt’uno. Se ti può consolare, la pediatra di allora, tedesca perchè vivevamo in Germania, un giorno mi disse:”Una madre ha il proprio figlo sott’occhio 24 ore su 24. Noi pediatri no. L’osservazione quotidiana è altrettanto importante e va ascoltata.” Il fatto di non essere medici non significa che noi genitori non si abbia voce in capitolo in materia di salute dei nostri figli, salute fisica e psicologica. Io non sono una fanatica del fai da te, ma del fare insieme sì. Medici e genitori dovrebbero sempre collaborare, ma la tua “lettera” mi conferma che non siamo stati i soli. La questione, invece, dei test allergici nella prima infanzia è controversa. C’è un filone che addirittura farebbe i test prima dello svezzamento. Altri che dicono solo dopo i tre anni. Chi ha ragione? Forse entrmbi. Ogni caso è un caso a sé stante. Sto rispolverando il mio quaderno di appunti e ricette dei primi anni, perché sto ricevendo molte richieste in merito a ricette “senza” ma nutrienti… Non è facile soddisfare il palato dei nostri figli e le aspettative dei medici allo stesso tempo. Io ci provo. A presto, Monica p.s. Anch’io ho una ricetta di un ciambellone alla vaniglia e di un ciambellone alla vaniglia e cioccolato. Ma magari il tuo è diverso. Se vuoi, puoi mandarmelo e lo pubblichiamo, con riferimenti dell’autrice ovviamente 🙂

  3. Pingback: LIBRI: Latte e Formaggio. Rischi e allergie per adulti e bambini. | mimangiolallergia

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