Allergie e attrezzi in cucina…

… a prova di allergico. Sebbene soffrire di dermatite atopica e avere una o più allergie non significhi necessariamente essere allergici anche al nichel e al cromo, potrebbe comunque esservi utile sapere che alcuni allergologi, al fine di prevenire la sensibilizzazione a questi metalli, suggeriscono di adoperare, per la preparazione dei pasti, accessori a prova di allergico, quindi bando all’acciaio inox o inossidabile, e via libera a pentole smaltate, in cotto trattato, antiaderenti (avendo la premura di sostituirle quando sono danneggiate), e accessori in legno, silicone, teflon ecc.

Nei negozi di casalinghi più riforniti, potrete trovare anche coltelli in ceramica, pentole rivestite di ceramica, pelapatate in ceramica, con impugnature in plastica o altro materiale non allergizzante (non entro nel merito dei coloranti utilizzati, altrimenti non si finisce più!).

Attualmente, in casa utilizziamo indifferentemente attrezzi di diversi materiali, senza particolari precauzioni, perché, salvo controindicazioni specifiche accertate, preferiamo semplificarci la vita laddove possibile. Quando ad Alice è stata diagnosticata l’allergia alimentare, gli allergologi si scatenarono: via i tappeti e le tende in casa, via lana e piuma dalla camera da letto, usare in cucina solo accessori ad hoc e così via. Si tratta sicuramente di precauzioni utili in certi casi, ma molti accorgimenti ci sembravano un tantino esagerati. Creare un ambiente completamente asettico oltre che “mission impossible” mi/ci sembrava non del tutto appropriato. Che fare? Attenersi alle indicazioni o applicare un po’ di buon senso? Dopo un breve periodo di prova, ripristinammo le nostre abitudini, mentre altre non le abbandonammo mai: ad esempio, tende e tappeti rimasero ai loro posti, ma venivano “puliti” più spesso. Gli accessori in cucina rimasero quelli di sempre, tranne per un certo periodo in cui le mani di Alice erano devastate dalla dermatite atopica. Ovviamente furono fatti i test allergici del caso che non diedero i risultati ipotizzati. Sostituimmo comunque le posate di acciaio con posate in plastica o silicone, per evitare il contatto diretto con l’acciaio inox. Curammo le mani e una volta che che la dermatite rientrò, Alice ricominciò ad usare le sue posate e… non successe nulla, nel senso che le sue mani non mostrarono alcuna reazione, per fortuna.

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