Prevenire è meglio che curare

Essere allergici alle proteine del latte e delle uova, non significa dover mangiare tutti giorni carne o pesce o prosciutto cotto, come mi sono sentita suggerire da qualche dietista o pediatra. E tutte le teorie su una sana alimentazione, preventiva rispetto a ipertensione, diabete, tumori, osteoporosi, nel caso di un allergico non vanno più tenute in considerazione?!?

Ormai è arcinoto e gli esperti concordano sul fatto che la prevenzione delle malattie tipiche dell’età adulta (tumori, patologie cardiovascolari, diabete e altre) ha inizio sin da piccoli. La giusta combinazione fra alimentazione e attività fisica può ridurre l’incidenza di alcune malattie dell’adulto. Il nostro ruolo di genitori è pertanto importantissimo. Stiamo quindi attenti a quante proteine animali (carne, latticini in special modo), a quanto sale, zucchero, e a quanti agenti chimici, ormoni e antibiotici serviamo quotidianamente nel piatto dei nostri figli tramite il cibo. Ma soprattutto parliamone, nel modo appropriato, con i nostri figli, coinvolgendoli quando andiamo a far la spesa, quando prepariamo i pasti.

Quindi che fare?

Alice, nella sfortuna, è fortunata, perché non è allergica alle proteine della soia. Quindi via libera alle proteine vegetali sottoforma di tofu e tempeh. Purché si tratti di soia non geneticamente modificata! Per cui torniamo al biologico, perché, che vi piaccia o no, è meno probabile che nella catena alimentare di origine biologica entrino ogm, farmaci, ormoni, pesticidi ecc. Mio marito è diffidente, ma di qualcuno dobbiamo pur fidarci, non credete?

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6 commenti

Archiviato in ALLERGIE & ALLERGIE e INTOLLERANZE ALIMENTARI

6 risposte a “Prevenire è meglio che curare

  1. Io sono alle prese con lo svezzamento di Matteo, e sarà un caso, ma ho introdotto il pesce e vomita…ora aspetto qualche giorno e lo provo di nuovo, ci manca solo quello…a fine mese proverà l’uovo cotto in ospedale…e vediamo, ho una certa ansia per questa prova!!!
    Proverò poi i legumi e speriamo bene…anche perchè dare sempre carne non è che mi esalta poi tanto!!!

    • Francesca,
      ti dico quello che ho appreso durante lo svezzamento da Alice, dalla pediatra tedesca che ci seguiva e soprattutto dalla ostetrica-puericultrice-esperta di allattamento che ci ha seguiti per due anni interi (visto che allattavo ancora:)
      1) il vomito non è detto che sia una reazione dovuta ad intolleranza o allergia,
      2) Alice ha avuto rigurgito e vomito fino a 8 mesi, e la puericultrice mi aveva spiegato che bocca-stomaco sono vicinissimi, a volte basta un movimento troppo vivace per provocare il vomito
      3) quando alice non ne voleva più… poteva accadere che all’ultimo boccone… vomitasse:)
      Gli allergologi erano più rigidi e attribuivano questi rigurgiti o vomiti alla sua allergia… Se posso darti un suggerimento, prendi un bel quadernetto e annota tutto quello che mangia, i condimenti, le bevande ad ogni pasto anche se è solo latte, e cosa prima e cosa dopo..
      Con Alice ho cominciato con il nasello al vapore e glielo dato da solo la prima volta, un cucchiaino, la volta successiva due c, e così via fino alla porzione intera…
      Fammi sapere:)

      • PdC

        Ciao Francesca, mi associo al commento di Monica, non necessariamente il vomito è sintomo di allergia, spesso infatti è più facile che la reazione si manifesti a livello intestinale.
        E mi associo anche al suo suggerimento di tenere una sorta di diario, nei miei incontri con l’allergologo, le mie esperienze hanno sicuramente integrato il risultato delle analisi e delle visite.
        Alla fine le madri possono e devono collaborare con chi cura i propri figli.

      • Brava! “Collaborare” è la parola chiave, senza porsi davanti al medico come suo alter ego, ma nemmeno come mamma che non sa nulla del mestiere di mamma!

  2. PdC

    Sono d’accordo con te, dopo aver fatto ciascuno le proprie valutazioni, è giusto provare a fidarsi, altrimenti si rischia di non potersi più fidare di niente e di nessuno.
    In ogni caso ognuno ha la propria casistica, il proprio vissuto, conosce i propri gusti e ciò che gli suscita più timore, perciò credo che davvero anche la fiducia possa essere orientata.

    • Oh, grazie PdC del tuo contributo, perché a volte ci si sente proprio delle mosche bianche, viste come un po’ alternative, cocciute che vogliono fare di testa propria… grazie

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