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Per alcuni essere allergici è solo una “scocciatura”, per altri un disagio,

ma per qualcuno può essere addirittura fatale.

mimangiolallergia vuole essere uno spazio dedicato alle Allergie Alimentari (AA) e/o alla Dermatite Atopica (DA), dal punto di vista di una mamma. Per scambiarci da un lato informazioni utili e ricette “senza” (nello specifico: senza proteine del latte vaccino, ovino, caprino, equino, di bufala, uova, manzo e vitello, piselli, lenticchie, fave, grano saraceno, kiwi, ma la lista è suscettibile di modifiche...), e dall’altro riflessioni su temi che mi stanno particolarmente a cuore, come i diritti negati dei bambini allergici, gli aspetti psicologici correlati a quelle patologie, e spesso trascurati dal protocollo medico quando si tratta di terapie, diagnostica e simili. Ma anche di internet e della disinformazione talvolta generata on line da soggetti poco seri.

Cosa non troverete in questo blog: consigli, suggerimenti, istruzioni perché la condizione dell’allergico è soggettiva, in quanto soggettivo è il suo quadro clinico, legato anche all’età, soggettivo è l’ambiente famigliare e sociale in cui vive, soggettivo è il suo stile di vita.

Non solo. Non sono un medico e non aspiro a diventarlo, quindi sulle questioni prettamente mediche, lascio la parola agli esperti… di cui possiamo anche parlare qui, ma nel rispetto reciproco delle idee altrui.

Opinioni e pareri e informazioni trovate on line non dovrebbero mai sostituirsi al parere dello specialista che deve essere sempre consultato in prima e ultima analisi.

Fate attenzione all’informazione spazzatura, di cui la rete, nostro malgrado, è purtroppo invasa.

Il fai da te è sempre pericoloso, ancor più quando si tratta di soggetti, adulti o bambini, atopici.

C’è un altro aspetto che mi sta a cuore e che tratterò di tanto in tanto: AllergieAlimentari+cibo+amore, vogliamo parlarne? Questo blog si rivolge anche a tutte le mamme e a tutti i papà che vedono nel cibo non solo un veicolo di nutrienti, ma anche di amore. E e se ciò vale per un bambino “sano”, vale ancor di più per un bambino che soffre di allergie alimentari, e come se non bastasse anche di dermatite atopica, perché quando non siamo noi genitori ad essere allarmati, può accadere che a metterci l’ansia ci pensino, invece, i medici, gli amici, gli altri genitori conosciuti al parco! E le curve di crescita, e le calorie, e le allergie crociate, e così via. Vi dirò di più. A dispetto della dermatite atopica e delle sue allergie alimentari, Alice è una bambina curiosa, allegra, e anche felice. Me lo ha detto lei :”Mamma, sono tanto felice e sai una cosa? Anche quando ero piccola piccola e facevo uè uè, volevo dirti che ero tanto felice. Ti voglio bene mamma.”

Solo il tempo potrà rivelarci se abbiamo agito bene o male in passato, non sottomettendoci al “protocollo”, ascoltando anche il parere fuori dal coro, il che non significa affidarsi alla medicina non convenzionale, ma più semplicemente ascoltare l’opinione di un esperto che la pensa diversamente da tutti gli altri e che tiene in considerazione il benessere psico-fisico di un bambino, e non solo l’aspetto medico.

Il mio vi sembra un ragionamento un po’ presuntuoso? Dipende dai punti di vista. Proprio qualche giorno prima di aggiornare questa pagina, ho partecipato alla presentazione di un libro che tratta del rapporto col cibo a partire dall’infanzia e mi ha colpita la seguente frase attribuita a Donald W. Winnicott, illustre pediatra e psicanalista: “Una madre che non è intimorita dalla voce di un’autorità, sa perfettamente cosa è meglio per suo figlio”.

La teoria è una cosa, ma la pratica, talvolta, può essere anche un’altra.

Chissà, magari tra cinquant’anni qualcuno inventerà un dispositivo da taschino per il consumatore allergico, al fine di rilevare la presenza di allergeni nel proprio piatto, oppure scopriranno una terapia per curare l’allergia alimentare, senza test e trattamenti invasivi. Per il momento non c’è nulla di tutto questo. Pertanto dobbiamo attrezzarci per fronteggiare al meglio le diverse situazioni, a casa e fuori casa, perché le insidie sono innumerevoli e non sempre è facile reperire le informazioni che fanno al caso nostro.

Non mi resta che augurarvi buona navigazione!

Le autrici di mimangiolallergia, madre & figlia… manca solo il papà :) esperto di ricette “senza”

Se volete scrivermi: mimangiolallergia[chiocciola]gmail[punto]com

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68 risposte a “Blog

  1. lorenzo

    vorrei anche io diventare una tua sostenitrice ho un bambino allergico a latte e uova con dermatite atopica

    • scusami avevo risposto via mail… ma non tramite blog! Grazie per il tuo sostegno. Mi piacerebbe davvero formare un gruppone e poterci incontrare e scambiarci di persona esperienze e ricette e soluzioni e… far conoscere tra loro i nostri cuccioli, perché noto che la consapevolezza di sapere che non è sola, aiuta nostra figlia a superare meglio certe delusioni (alle feste di compleanno altrui, nei supermercati…). Chissà che un giorno…

  2. simona portovenere

    carissima super mamma!come state?spero non ti sia già dimenticata degli amici del mare…volevo solo dirti che finalmente ho provato a preparare muffin…ovviamente con variante senza cioccolato ma con marmellata alle pere e yougurt di soya e sono una bombaaaaaaaaaaaaa!!!!!federico ne va matto…….grazieeeeeeeeeeeeeee un abbraccione a tutta la family e a presto!

    • Certo che non vi abbiamo dimenticati! Anzi, ti saranno fischiate gli orecchi… perché l’anno prossimo Alice andrà a scuola e torna in auge la “presunta” necessità di fare test di provocazione in ospedale, ma noi siamo contrari, come tu ben sai, ma di questo parleremo un’altra volta. Ci sentiamo presto… ti contatto via mail:-)

  3. Ciao! Anche io ho un bambino gravemente allergico al latte, frequenta la prima elementare e ho ottenuto per lui un protocollo di prevenzione e emergenza con eventuale somministrazione di Fastjekt a tutela della sua salute e della sua serenità a scuola. ho creato Cibo Amico una associazione di volontariato che riunisce famiglie allergiche: ci incontriamo regolarmente in gruppo con una psicologa per confrontarci e condividere l’esperienza di convivere con gravi allergie alimentari a rischio anafilassi. Il 12 aprile ci sarà un incontro gratuito al Meyer per imparare a riconoscere le gravi reazioni allergiche e come usare il fastjekt. Mi son permessa di postare il tuo sito su facebook, complimenti è davvero ricco e interessante!

    • Ciao Valeria, grazie del tuo intervento e se non hai nulla in contrario scriverò un post per ricordare l’appuntamento. Peccato sia A Firenze, noi desideriamo da tempo partecipare ad incontri di questo tipo, ma in questo momento Milano rimane la sede di Congressi di medici per i medici, a cui i genitori non sono invitati. Sull’uso del fastjekt il mondo medico non si esprime in modo unanime, ma sull’argomento sto scrivendo un post che spero di pubblicare a breve. Tramite il blog cerco altresì di veicolare il concetto che la teoria è una cosa e che la pratica può talvolta e fortunatamente essere un’altra, attraverso il racconto del nostro vissuto quotidiano. Inserirò il link alla Vostra Associazione che è esattamente quello che io avrei voluto creare a Milano, perché manca un luogo fisico di incontro per i genitori e soprattutto per i bambini per condividere in allegria. Avrei moltissime idee al riguardo. Vedo che però tu ti sei appoggiata all’Ospedale e questo è requisito fondamentale. A Milano c’è Allegriaallergia ma si occupa di ricerca e non ha spazi da mettere a disposizione. Chissà… Per Facebook, va bene, grazie a te:)

    • Anna

      Ciao Valeria,

      leggo molto in ritardo il tuo intervento.

      Volevo chiederti informazioni circa il protocollo di intervento che hai ottenuto per la scuuola elementare.
      Mi descrivi la procedura che hai seguito per ottenerlo? dove vivi? io a roma
      Tra circa 1 anno e mezzo mia figlia dovrà andare alla scuola elemtare e mi interesserebbe molto.
      Grazie

      Anna
      Guard il mio post di oggi.

  4. ciao..la mia PRINCY 2 ha l’allergia atopica….bentrovata cara ora ti seguirò…

    • Non ci crederai, ma nelle mie fantasie prima della gravidanza, speravo di avere due gemelli… ma alla fine credo sia un gran lavoro e bisogna aver tanto talento! Complimenti:) se trovi anche il tempo per il blog:) :) :)

  5. flavia

    cara monica,
    sono la mamma di una bimba di 9 mesi con dermatite atopica dai 2 mesi e risultata eccezionalmente (parole dell’allergologa) allergica a latte e uova (per ora!). Purtroppo la mia bambina non vuole essere svezzata… rifiuta di mangiare qualsiasi cosa se non assaggiare di tanto in tanto un po’ di frutta e non so come interessarla la cibo! inutile dirti il mio scoraggiamento… io sono molto stanca di allattarla integralmente (anche per via delle mie privazioni alimentari) come quando era una neonata e in più sta crescendo pochissimo.
    mi sono imbattuta nel tuo blog che trovo interessantissimo e che tornerò a consultare altre volte.
    che consigli mi daresti per iniziare mia figlia ad altro che non sia latte… stavo anche valutando di darle il latte idrolizzato a completamento del mio, ma la cosa non mi convince! che fare?
    flavia (mamma di livia)

    • Cara Flavia, la tua richiesta è una richiesta che necessita una risposta non improvvisata. Non capisco sinceramente cosa intedesse dire l’allergologa, ma soprassediamo. Mi piacerebbe sapere cosa direbbe il dermatologo pediatra, perché l’approccio potrebbe rivelarsi diverso, ma non è questa la sede per questi approfondimenti. Ci sarebbero moltissime cose da dire. Ogni bambino è un caso a sé, anche perché il contesto famigliare è diverso. Io ti direi di fare ciò che l’esperta mi aveva consigliato ai tempi (in Germania ero seguita da una ostretica/puericultrice/esperta in allattamento). MAi interrompere bruscamente l’allattamento. Io avevo cominciato con un omogeneizzato di carota, a cui poi avevo aggiunto farina di riso e olio di oliva, successivamente carne di tacchino. Anche la zucca è sempre molto gradita dai piccoli. Suggerimento principe (del Ministero della Salute tedesco della Regione dove vivevamo!): tenerla in braccio e proporle di assaggiare (io recitavo alla grande accompagnando ogni cucchiaino con voci diverse e raccontando una storiella su quel cucchino). Ognuno poi ha il suo stile, ascolta il tuo istinto di mamma, tu sei competente, tu conosci tua figlia. Non avere fretta e non scoraggiarti. Aspetta a proporle il seno di fronte al rifiuto. Parlale. Lei ti ascolta e comprende. Ci sarebbe molto altro da dire, ma continuerei via email privatamente, magari.

      Se vuoi scrivimi: mimangiolallergia(punto)gmail(punto)com, ti risponderò in tempi brevi. Un caro saluto e in bocca al lupo. Scrivimi.

    • Flavia, dimenticavo… senza interrompere l’allattamento, io parallelamente avevo cominciato a introdurre un latte vegetale, sia da bere, sia per preparare budini. La pediatra ci aveva suggerito soia, ma sull’argomento ci sono pareri controversi, mentre sul latte di riso (quello arricchito di calcio ecc. ) non dovresti trovare resistenze. All’inizio si accontenterà di qualche cucchiaino, ma ti può servire anche per preparare dei gnocchi dolci, semolino la sera, budini ecc. ecc. sentiamoci…

  6. Eccomi qui!!!Ti ho scoperto per caso, questa notte, mentre allattavo il mio piccolino che domani fa tre mesi, anche lui con una dermatite atopica grave, uscita fuori a tre settimane di vita,17 giorni fa ha fatto i prick test stra positivi per latte e uovo, al momento io allatto e sono a dieta, non mi pesa, per Matteo questo ed altro, ma già sto pensando al suo futuro, per il latte ci sono già passata con la figlia grande, sono quasi esperta, ma adesso anche l’uovo, mi sembra di dover imparare tutto di nuovo!!!Fortuna che amo cucinare, mi piace sperimentare, da quel punto di vista non gli mancherà nulla, mi preoccupa l’aspetto sociale, la mensa della scuola dell’infanzia, i compleanni dei bimbi…ha solo tre mesi, ma già mi preoccupo del futuro!!!
    Passerò spesso a trovarti…intanto mi lancio nelle esperimenti culinari!!!

    • Ben arrivata cara e quanto abbiamo in comune… mi sembra ieri… il primo anno di vita è stato un anno magico, faticoso, intenso, emozionante, gioioso e … non preoccuparti, si può vivere senza tanti ingredienti ritenuti indispensabili nella cultura europea ma del tutto sconosciuti in altre culture. Alice ci ha regalato un nuovo paio di occhiali, ebbene sì, che ci ha resi più consapevoli, meno superficiali. L’uovo è forse l’alimento che mi manca meno in termini di gusto, di più in termini di apporto nutrizionale e in termini di alternativa a carne, pesce, legumi…

      La cucina macrobiotica ci insegna che si può vivere senza, ma pochi la conoscono e molti pensano che sia poco appetitosa, come si sbagliano. Prima o poi mi iscriverò a un corso che ho adocchiato, ma per ora mi manca il tempo.

      Il tuo commento mi ha riportato indietro negli anni, fino a quando alice aveva pochi mesi ed era devastata dalla dieta, nonostante io fossi a dieta e lì avevo già intuito che la sua dermatite (ad ognuno la propria) non era più di tanto influenzata dall’alimentazione, ma da altri fattori, tipo dentizione, malattie infettive o batteriche ecc. Bisogna aspettare e alla fine tutti i conti tornano…

      Se hai qualsiasi dubbio o curiosità, scrivimi: mimangiolallergia [chiocciola] gamil [punto] com

      A presto, ora passo a trovarti :)

  7. Tania

    Anche noi di Milano (provincia, in realtà). Alessandro ha la dermatite atopica da quando aveva 10 giorni…Un incubo, di punto in bianco me lo sono ritrovato ricoperto di puntini rossi dalla testa ai piedi e da lì è cominciata la nostra avventura con la DA…siamo passati per medici poco competenti per approdare poi, finalmente, nelle mani dei fantastici dermatologi pediatri di via pace. E da quando siamo in cura lì la situazione è notevolmente migliorata. Adesso Alessandro ha 15 mesi e la dermatite si è fatta vedere solo un pochino sulle gote dopo un’uscita (quindi penso proprio sia stata causata dal fretto e dal fantastico smog milanese…)Abbiamo passato un anno d’inferno con Ale sempre pieno di croste essudanti e non, sempre con le mani nascoste in guantini per evitare di grattarsi o peggio ancora eravamo costretti a fasciarlo in coperte e lenzuolini. e poi le intolleranze…quella al glutine l’abbiamo scoperta con una bruttissima reazione dopo aver assaggiato del semolino…prick e rast a go-go, pianti su pianti…la vita di questi bimbi e delle famiglie non è facile ma vedere che siamo in tanti e che possiamo scambiarci consigli ed esperienze mi da un po’ di forza e coraggio per non abbattermi. Certo che ogni volta che devo introdurre un nuovo alimento nella sua dieta ho un terrore…passerà mi dico e spero tanto che un giorno anche lui possa mangiarsi un bel panino col salame :) grazie davvero per avere creato questo blog, lo seguirò con molta attenzione.

    • O cara Tania… i guantini io li ho buttati dopo una settimana, causavano lesioni peggiori delle unghie! Purtroppo ci sarebbero tante cose da dire… e questo spazio è troppo angusto… ma chissà, magari su una panchina al parco, c’è anche Carlotta e forse qualcun’altra … mi sta lentamente venendo voglia di organizzare un mini raduno post vacanze natalizie… vediamo… e non angustiarti per il panino al salame, tanto fa malissimo e man mano che il suo sistema immunitario si rafforza, potrebbe cambiare qualcosa. Io non sono per l’eccessiva medicalizzazione, ma anche questo è un lungo discorso da farsi sulla panchina appunto :) a presto, prestissimo e grazie per i complimenti per il blog, mi fanno arrossire, ma mi sostengono, perché l’aggiornamento è faticoso e ruba tanto tantissimo tempo:( però serve a te, a voi e a me! Questo blog è uno spazio per lo scambio, non per i consigli dal pulpito della madre perfetta…

  8. Ci siamo anche noi!!!! Fantastico luogo di ritrovo!
    Alice è una vivacissima e furbissima cucciola di quasi 14 mesi…e conviviamo con la dermatite atopica da quando è nata. Abbiamo sempre evitato il cortisone…troppo forte! La nostra allergologa ci ha dato una linea di “super creme” per tutti gli usi, ma prima di arrivare a queste, come al solito, siamo passate per altri rimedi del tutto inutili e non vi sto ad elencare le marche per non fare pubblicità ma se voleste maggiori info sono a disposizione.
    Pian piano leggerò tutti i tuoi post ed i tuoi consigli Monica perché vorrei qualche info in più sull’alimentazione corretta per alleggerire un po’ la dermatite.
    Sono felice di essere tra voi i consigli non sono mai abbastanza e confrontarci sarà bello!
    Baciottoli
    Alice & Cris

    • Ben trovata Cristiana!
      Credo molto nella nello scambio di info, ma come te preferisco non usare la rete per fare pubblicità a farmaci e prodotti, anche perché trattamenti e terapie andrebbero sempre personalizzati, ogni individuo è diverso dall’altro… Anche se ammetto che mi incuriosisce sapere quali trattamenti sarebbero disponibili oltre a cortisonici e altri di nuova generazione per trattare le lesioni vere proprie, perché come tu sai quando ci sono lesioni importanti non si possono certo applicare gli emollienti… e mi piacerebbe sapere cosa ti hanno consigliato per il trattamento del prurito, ma magari ci sentiamo privatamente. Mi scriveresti una mail a mimangiolallergia (chiocciola) gmail (punto) com?, p.f., così mi registro il tuo indirizzo e ti scrivo? Grazie!
      Mentre per quanto concerne le indicazioni alimentari… non avrei troppe aspettative, perché l’alimentazione non è il fattore scatenante principale, a parte alcuni alimenti tipo latte e derivati, uovo e qualche altro cibo. Sicuramente un’alimentazione ricca di cibi ricchi di istamina può contribuire a peggiorare il quadro. Non ho ancora trattato l’argomento perché è veramente complesso da un lato e controverso dall’altro, ma tu mi offri lo spunto per occuparmene… grazie e a presto.

  9. Anna

    Ciao Monica,

    sono mamma di una bambina di 4 anni con allergia a latte e uova sin dai primi mesi di vita.
    Volevo riportare la mia esperienza circa la gestione dell’allergia a scuola.
    La mia bambina è rimasta a casa fino all’età di tre anni.
    Poi io e mio marito abbiamo deciso di iscriverle alla scuola d’infanzia.
    E’ stata accettata alla scuola d’infanzia statale del nostro quartiere(noi viviamo a Roma).
    Purtroppo però le maestre appena hanno saputo del problema di Elena hanno scritto una lettera alla dirigente scolastica in cui declinavano ogni responsabilità. A voce hanno detto a me e mio marito che non avrebbero controllato la bimba nel momento dei pasti.
    Date le premesse siamo stati costretti, nell’attesa che la Dirigente scolastica decidesse al riguardo, a far frequentare la scuola tutti i giorni fino alle ore 11.00.
    Prtaticamente la bambina frequenteva la scuola solo due ore per evitare i rischi durante la merenda e i pranzi.
    Fortunatemente a fine ottobre dello stesso anno scolastico (la bambina ha frequentato la scuola solo due mesi) simao stati chiamati da una scuola comunale in apertura . La bambina ha cambiato scuola e tuttora è al secondo anno di frequenza.
    La bambina ha disponibili a scuola ( Zirtec, fastjet pediatrico e cortisone ). D’accordo con le maestre e le coordinatrici scolastiche ho rilasciato un ‘autorizzazione scritta per la somministrazione dei farmaci in caso di emergenza. Le mestre sono attentissime durante i pasti e
    proprio l’atro giorno in una situazione di emergenza le hanno dato lo Zirtec.Peraltro sono vietate feste e l’introduzione di cibi dall’esterno.
    Sono stata fortuntissima! ed eccezionali le coordinatrici e le maestre!
    Questa’anno ci hanno riconoisciuto in base alla 104/92 l’handicap generale
    per la durata di tre anni ma abbiamo ritenuto inutile chiedere l’Assistente Educativo Culturale a scuola.
    Se può essere utile ad altre mamme ( quando cercavami informazioni sui diritti dei bambini allergici a scuola) vi racconto che abbimao parlato con la preside di una scuola statale di roma ( media + elementare+ infanzia) la quale ha stipulato un accordo con un polo scientifico che si trova nei paraggi . Tale accordo prevede che in caso dimemergenza (shock anafilattico ) nel giro di pochi minutioarriva un medico a scuola per fare l’adrenalina. Tale scuola è lontana dal nostro quartiere per cui non avevamo diritto a iscrivere nostra figlia.
    spero la mia esperienza sia utile anche ad altre mamme che devono affrontare come me il problema dell’allergia dei propri figli.

    Ciao
    Anna

    • Ciao Anna e benvenuta del club dei genitori di piccoli e grandi allergici:)
      1) Se Valeria non dovesse risponderti a breve, contattala direttamente tramite il Sito dell’Associazione. Lei è la Presidente ed è una persona splendida. In bocca al lupo e ci risentiamo.
      2) Il vostro percorso mi ha svelato alcuni aspetti che mi sono sconosciuti….
      Tu parli di handicap generale…
      Tuo figlio ha avuto già uno shock anafilattico?
      Il suo handicap è stato stabilito sulla base di uno shock pregresso o sui dati di laboratorio?
      Chi è l’Assistente Educativo Culturale?
      Se per ragione di privacy preferisci non rispondere in pubblico, scrivimi p.f. a mimangiolallergia [chiocciola] gmail [punto] com, mi faresti una gran cortesia. Grazie per l’attenzione:)

    • Natascia

      Ciao, capisco benissimo di cosa parli, Andrea e’ al terzo anno della scuola dell’infanzia, anche lui con allergie ad alto rischio. All’ inizio non e’stato facile far capire bene quanto era pericoloso, nei primi mesi si e’ evitato di lasciarlo a pranzo, ma poi con l’ aiuto della 104, Andrea ha iniziato a restare a pranzo con tutti i compagni, ma e’ presente in mensa un assistente che vigila su di lui, porta lo zaino con lemedicine sempre con se, si porta e posate da casa ( per non confonderle con le altre) abbiamo avuto solo un incidente a scuola , purtroppo quando l’assistente non era in mensa , per ragioni che non sto qui a spiegare.
      Siamo finiti in ospedale con una brutta crisi, si pensa abbia scambiato la posata con un compagno.
      Lui e’ sereno, e anche noi per quanto possibile.
      Abbiamo appena iniziato le desensibilizzazione al burlo e siamo contenti.
      In bocca a lupo.

      • anche qui: Approvo senza commentare perché sono in partenza, ma torno lunedì :)

      • Natascia… cosa è la 104?!?
        Poi torno a commentare come si deve…

      • SimOna

        Buonasera,
        Io sono mamma di un bimbo di 3 anni con grave allergia al latte e alle uova e tra pochi giorni sarò convocata perché ho fatto richiesta di riconoscimento handicap e legge 104 ma mi hanno detto per vie traverse che nn me la daranno perché non riconosciuta nei tabulati.
        Ma voi come Avete fatto?

        Grazie simona

      • Buonasera SimOna e ben trovata.
        Noi non ci avvaliamo della 104, ma so che non è semplice ottenerla.
        In quest’altro post puoi trovare uno scambio tra genitori, ma è mia intenzione approfondire l’argomento con gli addetti ai lavori, devo solo trovarne il tempo, ma è una promessa.
        Una domanda, tu in che zona d’Italia vivi? Puoi anche scrivermi privatamente.
        A presto.
        Monica

  10. Manu

    Ciao a tutti,eccomi sbarcata su pianeta Mimangiolallergia…mi ci accampo,mi piace tantoooo.Monica,ti ho scritto una mail privata,avrei potuto metterla qui,ma non sono molto brava col pc.puoi pubblicarla se vuoi….Sono Manuela,mamma di Mila, 4 anni, dai tre mesi di vita allergica a latte,uova .Poi e’arrivata la frutta secca,poi inalanti vari….non ci facciamo mancare nulla,o facciamo le cose per bene o niente…..adesso ci scherzo anche,ma i primi periodi sono stati durissimi….Mi piace questo sito,complimenti alla sua ideatrice .Mi sento meglio a sapere che non sono sola .Insisterei su organizzare qualche incontro con i bimbi, l’unione fa la forza!.Sono ancora tanti gli argomenti che vorrei affrontare,dalle carenze nutritive,calcio si o calcio no?soia si o soia no?test da scatenamento si o no?io continuo a rimandare al Burlo….Quale cucina?macrobiotica?e gli aspetti psicologici?Adesso Mila frequenta il secondo anno d’asilo,abbiamo cambiato dall’anno scorso.Faceva,cara Anna ti capisco,solo due ore per evitare potesse mangiare qualcosa di proibito,quando andavo a prenderla ,aveva in braccio tanti di quei peluche, che starnutivo anch’io che non sono allergica….In questo nuovo asilo privato fanno merenda solo con pane e frutta e chiaramente non la lascio li’ a mangiare….troppa paura.Ma vivo sempre con un campanellino d’allarme,col cellulare davanti al naso….
    Mi capite vero?
    A presto,
    Ciao Monica e a tutti

    • Ciao Manu! e benvenuta in questo club:)
      Capisco tutto e sono certa che anche le altre mamme ti capiscono.
      Le tue domande sono le mie, non solo, sono i titoli, non scherzo, di alcuni post che ho nel cassetto come bozze, perché devo dare il taglio giusto e perché la parola scritta può essere fonte di malintesi, perché le ricerche si avvicendano e si smentiscono di sei mesi in sei mesi…
      Tua figlia è molto piccola e secondo me, e secondo i pediatri che avevo consultato ai tempi, e secondo alcuni esperti di psicologa che avevo consultato ai tempi, tutto per gradi… Alice è andata all’asilo a 4 anni, si è fermata a mangiare qualche volta a 5, ora va a scuola, prima elementare, mangia tutti i giorni lì ed è serena… Tempo al tempo, impariamo ad ascoltare la nostra voce interna, non quella delle super mamme, non quelle delle super nonne che sono state super mamme, non quella di chi applica il protocollo per non prendersi responsabilità o per compiacere il trend del momento, non so se mi sono spiegata. La madre può essere competente, se dotata di voglia di sapere il giusto, senso critico, il giusto, buon senso, il giusto e tanta tanta ironia per non prendersi troppo sul serio:)
      Da tempo penso ad un raduno… non riesco a scegliere il giorno… ma credo che un giorno troverete un post, con un invito, stagione permettendo, e chi c’è c’è e chi non c’è verrà la prossima volta e quella dopo ancora perché mi piacerebbe instaurare un rito, ci sto lavorando…
      a presto

      • Anna

        Ciao Manu,
        se ti può consolare quando l’anno scorso si è trattato si di mandare Elena all’asilo io e mio marito ci siamo sentiti “abbandonati” da tutti. Neanche due “pluribalasonate” scuole private volevano nostra figlia!!! La condizione per accettarla era pagarsi un sorta di”sostegno” !!!!. Ma dico stiamo scherazando oltre la retta?????
        Sono d’accordo con Monica …cioè che non bisogna affrettare i tempi e ogni mamma dovrebbe fare quello che meglio rittiene opportuno per il proprio figlio.
        Però se ti può aiutare vorrei dirti quello che sto facendo con Elena…

        sto “lavorando” sulla bambina nel senso : Tutti i giorni le ricordo che lei è allergica …che non devo toccare le cose degli altri bambini…che altrimenti vomita e le vengono le bollicine…ovviamente a 4 anni non puoi spiegarle cos’è uno shock anafilattico e cosa vuol dire morire per un allergia però i bambini sono + intelligenti di quanto tu possa credere!!
        D’accordo con mio marito adattato le nostra dieta alimentare alla dieta di Elen, non abbiamo eliminato niente a casa che conatenga latte e uova. La sorellina più piccola di Elena mangi atutto quello che Elena non può mangiare anche vicno a lei. Sai quante volte mi dice. ” aiuto mamma! Ale si sta avvicinando con il suo biberon di “latte allergico”(cosi lo chiama la mia Elena).
        Abbiamo voluto abituarla alla diversità. L’ambiente che trova in casa deve essere simile a quello che trova fuori. Se non capisce che è “diversa”dagli altrin bambini come fa a ” difendersi fuori????
        Elena in questi 4 anni di vita è andata a talemente tante feste di compleanno che neanche io in 40 anni ci sono andata!!!
        Portiamo sempre dietro l’adrenalina e il cibo per lei!!
        Quest’anno ha avuto la prima torta di compleanno con panna vegetale ( lei è allergica anche alla soia) poichè ho scoperto che le pasticcerie ebraiche ( a Roma ce ne sono tante) per questioni di religione non possono usare latte e derivati!!!!!
        E’ brutto dire che sono “diversi” ma lo sono …io a mia figlia dico che è allergica ma speciale!!!!!
        Quest’anno ci hanno riconosciuto l’handicap ai sensi 104/92 poi ti racconterò.
        Forza e coraggio!!! Io mi consolo e ringrazio Dio che me l’ha data e penso a tutte quelle mamme che hanno bambini con handicap ben peggiori.
        Anche se non passerà mai l’allergia farò di tutto perchè mia figlia abbia una vita serena.
        A presto
        Anna

        A presto ANNA

  11. Anna

    Scusate ma mi sono accorta che nella fretta..ho fatto un sacco di errori di ortografia nel mio ultimo post.
    A parte gli errori grossolani …volevo solo dire che la frase “D’accordo con mio marito adattato le nostra dieta alimentare alla dieta di Elen, non abbiamo eliminato niente a casa che conatenga latte e uova.” non è corretta .

    Di seguito la frase corretta:” D’accordo con mio marito NON Abbiamo adattato le nostra dieta alimentare alla dieta di Elena, non abbiamo eliminato niente a casa che contenga latte e uova.”

    ciao a tutti

    Anna

    • eri stata chiarissima:) noi, invece, finché alice era piccola piccola e cucinavo per lei a parte, abbiamo continuato a mangiare misto, poi, da quando anche lei mangia a tavola, si mangia tutti la stessa cosa, salvo alcuni casi, tipo pizza a casa o altri casi limitati, perché la diversità la sperimenta già a scuola, e a casa ci concediamo la condivisione:) anche quella fa bene, provare gusti nuovi, insieme e scambiarci opinioni… ogni età ha le sue esigenze… e ogni figlio manifesta i suoi bisogni a modo suo:) Grazie del tuo contributo, perché più ce ne sono e più si notano le varianti dell’essere allergico, tutte su misura:)

  12. flavia

    Cari tutti,
    non ho più scritto ma ho sempre letto con attenzione quasi tutti gli interventi.
    Sono Flavia la mamma di una bimba di 16 mesi allergica a latte e uova (per il momento). Fortunatamente non risulta esserlo alla soia, per cui riesco a sostituire tante cose con questo alimento (latte e yogurt) che lei sembra apprezzare molto. Ho la fortuna di allattarla ancora al seno e non ho nessuna intenzione di svezzarla almeno fino all’estate, considerando anche il fatto che ad oggi, a parte una piccola influenza intestinale, non ha avuto nulla.
    Mia figlia frequenta un asilo comunale a Roma (zona s. paolo) dove, in caso di necessità, con il certificato dell’allergologo e la mia autorizzazione, possono somministrare cortisone e antistaminico. Devo dire che si sono subito dimostrate attentissime (forse un po’ troppo ansiose), per cui a oggi non è mai successo nulla. C’è da dire che mia figlia non sembra essere attirata dai biberon degli altri bimbi e non è una mangiona… e comunque il momento del pasto avviene sempre in condizioni di controllo senza per questo separarla dagli altri bambini.
    Volevo chiedere ad Anna il nome della struttura romana (materna+elementare+ medie) attrezzata per i bambini allergici e poi chiedervi i motivi per cui alcuni di voi sono dubbiosi circa il test di scatenamento.
    Devo dire che anch’io nutro dei dubbi sull’opportunità di ripeterlo con mia figlia (dovremmo rifarlo fra un anno circa). Devo ammettere che si è trattato di un’esperienza stressante per entrambe, ma è servito al medico che la segue per verificare la gravità della sua allergia e i sintomi che manifesta. Io già sapevo quali erano dopo che a quattro mesi ho provato a darle un po’ di latte artificiale in vista del mio rientro al lavoro (sono bastate poche gocce per scatenarle una reazione che non dimenticherò facilmente).
    Grazie per l’attenzione e a presto,
    Flavia

    • Cara Flavia, spero che Anna torni a leggere in questi gg per leggere il tuo commento e darti una risposta.
      Circa il test di scatenamento ho deciso di non rimandare e spero di pubblicare un post al riguardo con tutte le mie perplessità e per poter condividere con voi e magari avere info da chi l’ha già fatto, però attenzione, non confondiamo il test di scatenamento con la desensibilizzazione orale (in via ancora sperimentale), sono due cose diverse.
      A presto e grazie a tutti dei vostri commenti che ci aiutano a “crescere”

  13. Anna

    Ciao FLavia,

    il nome della struttura che mi chiedi te lo scrivo via mail..
    forse sarebbe meglio evitare fare nomi di dottori..strutture scolastiche etc etc .sul blog che ne dici? Monica faccio bene ? è corretto?
    Flavia se mi dai un tuo recapito sul blog ti scrivo ok?

    • Direi di sì Anna, però non serve che lasciate i vostri recapiti nel blog:) io ho i vostri grazie alla corrispondenza intercorsa, se siete d’accordo vi scrivo e vi metto in copia così condividete… come mi piace la Rete! Che invenzione!

  14. flavia

    cara monica,
    spero presto di leggere una tua opinione al riguardo. Livia ha fatto un test di scatenamento in day hospital solo al latte vaccino e alla terza somministrazione (1 ml) si è scatenato una bruttissima reazione (gonfiore diffuso sul viso, soffocamento, catarro da bocca e naso, vomito). Non so cosa sia la desensibilizzazione per via orale, anche se posso intuire. Il responsabile dell’ambulatorio di allergologia pediatrica che segue mia figlia mi ha consigliato di reintrodurre nella mia dieta (visto che sto ancora allattando) un po’ di derivati del latte, cosa che sto facendo quando mi capita di mangiare fuori. Ancora non mi sento di fare una dieta totalmente libera e per ora non vedo risultati negativi sulla piccola. E’ un periodo che è molto nervosa ma io lo sto imputando al fatto che sta lottando per la fuoriuscita dei dentini (non dorme bene la notte e si tocca continuamente la bocca). E’ un po’ in ritardo con questa tappa e a volte mi chiedo se non sia correlata con qualche mancanza dovuta alla sua dieta forse troppo poco varia.
    Avrei un’altra domanda da sottoporvi. Io da tre mesi sto dando tutti i giorni del calcio gluconato a mia figlia (5 ml), insieme alla vitamina D, così come indicato dall’allergologo e d’accordo con la mia pediatra. C’è qualche sostituto naturale od omeopatico?
    Grazie di nuovo,
    Flavia

    • Cara Flavia, io pure dò ad Alice calcio gluconato + vitamina D. Su eventuali sostituti omeopatici mi sto informando. Se non hai fretta, ti faccio sapere quanto prima, ma il calcio gluconato va già benissimo. Questo è il secondo post in attesa di pubblicazione… ho dei tempi di incubazione un po’ lunghi, mi rendo conto, ma sono argomenti controversi e non sempre c’è un’unica risposta, soddisfacente:-(

  15. Anna

    Ciao Flavia,
    ti ho forntio le informazioni che mi hai chiesto sull’indirizzo e -mail che mi ha dato Monica( data 7 febbraio) le hai ricevute?

    Ciao Monica,
    come sta Alice?

  16. luciana

    Ciao,
    sono la mamma di Ettore (4 anni ) allergico principalmente a latte e acari e poi anche a uova, carne, cerali, graminacee, betulla, mandorla etc. etc….
    Potrebbe mangiare molte verdure, ma ovviamente non le gradisce e devo sempre mascherargliele per fargliene mangiare anche se capisce subito che il gusto le contiene… trovo il sito molto interessante e sono in un momento critico in quanto devo decidere , viste le numerose bronchiti asmatiche partite sempre da rinite allergica, se provare ad intraprendere la lunga strada della desensibilizzazione dagli acari (vaccino di soli acari in quantità progressivamente maggiore da prendere per 3-5 anni di cui l’allergologo dice che 80% dei casi dopo 2 anni ha avuto miglioramento) oppure provare con altri metodi…. ma mi chiedo, dall’allergia si può guarire o si sopravvive, ho sentito di pochi casi (soprattuto di allergici agli alimenti che crescendo sono guariti). Molti mi dicono che crescendo le allergie diminuiscono da sole, in base alle vostre esperienze è stato così? grazie Lucy

    • Cara Luciana… la tua è una domanda da un milione di dollari…
      Di fronte alla malattia, ognuno sviluppa la propria reazione: c’è chi non può sopportare l’idea di essere ammalato, indipendentemente dalla sintomatologia, e intraprende tutte le strade possibili, invasive e non, per rimuovere “l’ostacolo ad una vita perfetta”, altri sono terrorizzati dalle cure e non fanno nulla, altri si informano, aspettano, e scelgono per se stessi la cura più adeguata…
      Le allergie sono una cosa strana… non è detto che la cura vada bene per tutti, alcuni guariscono prima, altri dopo e altri se le tengono… Per esempio, il vaccino di cui parli tu viene praticato anche in Germania da tempo… ma in alcuni casi, preferiscono ricorrere all’agopuntura, perché gli effetti del vaccino in alcuni casi, sono come i sintomi dell’allergia… e ti parlo di ospedali pubblici, non di studi privati “alternativi”, perché in Germania le cure alternative si trovano anche in corsia di ospedale, parola di chi le ha ricevute in prima persona:)
      Quindi tornando alla tua domanda… Chi può dirlo? Hai sentito altri allergologi che hanno valutato pro e contro, età del paziente, ecc? I sintomi della rinite allergica, per voce di allergici che hanno provato i rimedi omeopatici NON FITOTERAPICI E per MANO DI MEDICI ESPERTI E NON CIARLATANI IMPROVVISATI, si possono tenere bene sotto controllo con alcuni farmaci omeopatici… però non posso spingermi a consigliarti né l’una né l’altra via se non di sondare bene il terreno e fare tutte le domande del caso se non sei convinta… In bocca al lupo:) p.s. dove abiti? se non vuoi dirli qui nel blog, scrivimi…

      • luciana

        Grazie per la risposta,
        proverò anche opinione di un omeopata e di un terzo allergologo (questa volta non privato) in modo che non possa avere interessi particolari infatti purtroppo non essendoci certezze mi sembra di dover sperimentare sulla pelle di mio figlio certe cure che oltre a non essere riconosciute dall’ULSS (e se fosse solo questo non sarebbe un problema perchè quale genitore non è disposto a fare dei sacrifici anche economici pur di far guarire suo figlio) magari arcuiscono ancora di più l’allergia senza avere effetti positivi…. Per questo ora quando incontro persone che conosco chiedo sempre se anche loro hanno avuto casi o conoscenza di bambini che hanno risolto positivamente l’allergia, ma quasi tutti sono riusciti in un modo o nell’altro a contenerla e tre casi sono guariti(due da allergia alimentare ed uno da allergia agli acari è guarito ma gli si è presentata allergia alle graminacee…sob) A volte penso che essendo queste allergie delle “malattie relativamente nuove” non c’è stata sufficientemente sperimentazione per quelle soluzioni che curano la causa anzichè gli effetti e quindi dovremo aspettare un po’ per avere delle certezze sui risultati, intanto grotte di sale, vacanze al mare, pulizia al nasino ogni sera, cercare di limitare certi alimenti e purtoppo quando è proprio necessario perchè c’è il Broncospasmo gli do’ anche il Bentelan, oltre a massaggiargli il piedino nel punto delle allergie, insomma le provo un po’ tutte e spero che crescendo la situazione migliori.
        Abito in provincia di Vicenza e dopo ulteriore visita vi farò sapere… Mando un abbraccio a te e agli altri genitori…forza e coraggio (lo dico anche per me) riusciremo a smascherare questa subdola reazione allergica e a capire quali armi usare per sconfiggerla!!! Lucy

      • ti chiedevo dove abitavi, perché di recente mi è stato suggerito da un medico di fiducia il nominativo di un’allergologa omeopata sembra di tutto rispetto, ma è in Lombardia:( In bocca al lupo:) e fatti viva:)

  17. paola

    ciao, sono Paola , mamma di Francesca, 4 anni, allergica a latte e uova. Sono capitata per caso sul tuo blog cercando ricetta per gelato al cioccolato senza latte e senza uova: Francesca adora il gelato al cioccolato ed è una sofferenza non poterglielo più dare ( ho tolto anche il latte di soia perchè a un certo punto sembrava potesse essere allergica anche a quella). Premetto che l’allergia di Francesca si manifesta esclusivamente con una dermatite senza complicanze respiratorie, ma con un intenso prurito, diurno e notturno che si intensifica in momenti stressanti. Sai consigliarmi un antistaminico efficace? complimenti per il tuo blog è davvero utilissimo. Questo dell’allergia è un mondo nuovo per me e mi sento un pò impreparata.Grazie.
    Paola

    • Cara Paola,
      felice di conoscerti:) e quante cose in comune :) Siamo proprio una grande famiglia!

      Per quanto concerne l’antistaminico, se posso esprimere il mio debole parere, non cercare risposte in internet, ma rivolgiti ad un medico (dermatologo, allergologo pediatra) di fiducia, sebbene, personalmente, punterei a rimuovere la causa del prurito, piuttosto che metterla solo temporaneamente a tacere con un farmaco, nel senso che anche Alice ha sofferto di attacchi di prurito notturni per DA e poiché non si riusciva a stabilirne la causa, il dermatologo pediatra aveva prescritto una cura (all’epoca nostra figlia aveva 8 mesi) a base di pomata cortisonica (in quantità ben precise, da togliere gradatamente) da applicare per un certo periodo di tempo, un bagnetto al giorno in acqua con sale marino, creme emollienti specifiche per atopici, senza profumi, conservanti ecc., + fermenti lattici per più di un mese (io sono andata avanti anche oltre), perché l’antistaminico l’avevamo provato una notte (4 mesi) e ha avuto l’”effetto paradosso”, ossia forte agitazione, sveglia tutta la notte… e poi anni dopo hanno ritirato dal mercato quell’antistaminico.
      Ora ne tengo sempre uno in borsa e a scuola ma SOLO per contrastare reazioni allergiche lievi (tipo gonfiore del labbro, punture di insetto ecc.) in attesa di parere medico.
      So per certo che esistono farmaci omeopatici molto efficaci che deve prescrivere un medico omeopata esperto. NO TASSATIVO AL FAI DA TE. In bocca al lupo e scrivimi quando vuoi.

  18. paola

    Ciao Monica, grazie mille per i tuoi suggerimenti. La dermatologa a cui mi sono rivolta , su mia richiesta , mi ha consigliato un antistaminico ma effettivamente mi ha detto che sarebbe meglio risolvere la causa del prurito. Ho preferito quindi non darglielo. Ma nonostante dieta senza latte e uova e svariati altri alimenti il prurito resta ed è quello che piu’ condiziona il vivere quotidiano. Proverò bagnetto con sale marino e fermenti lattici (tutto il resto è già stato fatto e continuo a farlo) , grazie infinite!!!
    Paola

    • Cara Paola,
      se già non te l’ha detto la dermatologa, ti dico quello che mi dissero ai tempi i dermatologi: lavare indumenti e biancheria SOLO con sapone di marsiglia (quello vero, senza sbiancanti vari e altro lo trovi nei negozi bio) e NIENTE ammorbidenti! Io non ho mai usato un detergente, ma solo acqua! In estate per rimuovere le creme solari, solo un detergente (bagno-oleato) se non erano presenti lesioni, altrimenti acqua! Usa solo indumenti di cotone, no poliestere sulla pelle o cotone felpato, nel caso di alice le provocava un prurito incredibile. La notte potrebbe avere caldo… e il caldo negli atopici è un fattore irritativo e/o scatenante… Anche alice, nonostante dieta, aveva episodi, oggi solo isolati fortunatamente, di DA, e spesso concomitanti con la dentizione, tanto che proprio dopo l’ultimo molare, verso i due anni, abbiamo avuto un lungo periodo di pace, ma già prima le infiammazioni si erano molto attenuate e, secondo me, per effetto dei fermenti lattici ad hoc (non tutti sono adatti). Purtroppo il loro effetto non è dimostrato quindi ognuno ha la sua teoria in merito. Nel caso di Alice posso affermare con assoluta certezza che hanno contribuito notevolmente a migliorare la situazione. Se vuoi parlarne, sono a tua disposizione. Non ho consigli ma spunti di riflessione tanti!

      • paola

        ciao, scusa se non ti ho risposto prima per ringraziarti. Per quanto riguarda i fermenti lattici non ho ancora avuto modo di parlare con la dermatologa e se possono servire a migliorare la situazione sono dispostissma a provare (io conosco solo l’Enterogermina…Quali sono quelli ad hoc?). Per quanto riguarda i detersivi la dermatologa mi ha effettivamente consigliato sapone di Marsiglia e in alternativa un prodotto da comprare in farmacia (decisamente costoso visto il numero di lavatrici che faccio!). ammorbidente non ne uso. Confermo: anche a mia figlia il cotone felpato ha creato un prurito incredibile. ho comprato alcune magliette specifiche per atopici ma il prurito è rimasto… Scusa se uso questo blog un pò come sfogo ma mi sembra di combattere contro i mulini a vento!

      • Cara Paola,
        1) non scusarti, questo blog è il nostro spazio!
        2) non preoccuparti se non hai risposto prima, conosco la vita delle mamme :) e anch’io sono lenta ad approvare i vostri commenti talvolta, perché un po’ presa…
        3) fermenti lattici. Dunque, non sono un medico e ti dirò quello che ai tempi mi disse il nostro dermatologo: i) non esiste (per il momento) dimostrazione scientifica che i fermenti lattici abbiano una qualche influenza sull’andamento della DA, ii) quelli oggetto di studio sono: Lactobacillus rhamnosus GG e la quantità è intorno ai 3 miliardi e più per dose, e non altri iv) il loro effetto è ancora oggetto di studio v) nel sito della SIAIP, puoi trovare questo articolo, ma ce ne sono molti altri, un giorno scriverò un post, ma c’è talmente tanta incertezza sull’argomento.

        Detto tra me e te e tutti quelli che ci leggono ah ah ah
        Io ho fatto queste personalissime riflessioni: mia figlia non mangia yogurt, quello di soia non lo vuole più, si è stufata… e non sempre trovi quello giusto… non la allatto più, ovviamente, mentre i lattanti allattati al seno ricevono nei primi mesi di vita i fermenti lattici tramite latte materno, quindi male non le fanno. Non solo, molte mamme mi raccontavano che “il medico li ha prescritti, ma io mi dimentico di darglieli”… quindi non è così facile stabilire quando fanno effetto e quando no, anche perché possono concorrere più fattori scatenanti. Nel nostro caso sono stati efficaci, e lo ripeto, in quanto hanno attenuato il grado di infiammazione delle lesioni… sebbene io non ricorressi al cortisone al minimo accenno di prurito o grattamento.

        4) Cotone felpato, mi fa piacere, anzi mi dispiace che capiti anche a voi, ma mi fa piacere di condividere, perché a volte si impazzisce a domandarsi chissà che e poi bastava cambiare la tuta!

        5) le magliette non sono antiprurito ma realizzate con tessuti e trame che dovrebbero evitare lo scatenamento, come invece fa il cotone felpato, per esempio, o magliette trattate con sostanze particolari…

        Se posso darti un consiglio, prendi un’agendina e quando ha il prurito annota tutto:
        dove è stato, l’ambiente, indumenti, cibo, giocattoli, caldo, freddo, sport effettuati… tutto quello che ti viene in mente
        per tutto il tempo che ritieni necessario. Nel tempo posso dire che freddo intenso, dentizione sono fattori scatenanti certi nel caso di Alice e ricordati che la dermatite atopica è SOGGETTIVA, soggettivi sono i fattori scatenanti, soggettive sono talvolta le manifestazioni e soggettive devono essere le terapie!

        Scrivimi se vuoi sapere quali f.l. uso io, perché non voglio né consigliarli on line né fare pubblicità, sebbene non siano farmaci sono integratori alimentari, quindi da usare con cautela. tu prendi nota e chiedi al tuo dermatologo, se è dalla scuola di pensiero per cui i fermenti lattici potrebbero dare qualche beneficio, te li prescriverà, altrimenti ti sorriderà e ti dirà: “l’ha letto in internet?”. Non dico altro.

        A presto, e via libera allo sfogo, la DA è una malattia cronica e impegnativa talvolta e mette a dura prova i nervi sia dei pazienti sia dei loro famigliari. Quindi, tranquilla.

  19. paola

    grazie!
    Hai ragione, dovrei prendere prendere un ‘agendina e annotare tutto. Sono sempre a chiedermi sarà stato questo, sarà stato quello, ma cosa ha mangiato oggi, cosa ha indossato…! Sono quasi certa che un fattore scatenante sia un detersivo che ho usato per un certo periodo perchè rindossare magliette che non usava da tempo, nell’armadio da 5-6 mesi, ha scatenato un prurito intenso. Ti scriverò per sapere quali f.l. usi dopo aver consultato la drmatologa, ho appentamento la prossima settimana.
    Ciao!!

  20. Ciao a tutti, sono Ele e non è mio figlio ad essere allergico, ma io. Anche se son convinta che qualche intolleranza l’ha anche lui….
    E’ difficile per noi adulti rinunciare al cibo, per i bimbi sarà ancora + difficile e difficile è sostituire alcuni alimenti come il lievito e l’uovo.
    Io sono intollerante + che allergica e l’ho scoperto grazie ad un medico omeopata. Sono stata per alcuni anni a dieta ma ora, con un bimbo piccolo come faccio a non mangiare? Per farlo mangiare lui assaggerei di tutto!!!!
    Così la dermatite è degenerate e ho prurito in tutto il corpo….
    E’ bello aver trovato un sito in cui si parla di allergie…
    Se vi va passate dal mio, qualche ricetta la potete trovare…. Sperando che vi siano utile per i vostri bimbi….
    Questo è il link: http://dibuongusto.blogspot.it

  21. Natascia

    Ciao Monica, scusa per la fretta….. Per 104, intendo la legge 104, con la quale viene riconosciuta l’invalidità , e grazie alla quale siam riusciti ad avere l’ assistenza durante l’ora del pasto. Ciao ciao a presto.

  22. Buon giorno , mi chiamo Giannantonio e insieme a Franca siamo genitori di uno splendido bambino di 11 anni ,Simone , Allergico con la A maiuscola al latte e all’uovo , sin dalla nascita . Dopo i primi anni passati tra una visita e l’altra , sottoponendo Simone ad uno stress non indifferente , abbiamo deciso di convivere con l’allergia , tenendo sempre sotto controllo i suoi valori , ma senza farlo diventare una cavia , forse sbagliando , ma così ci siamo sentiti , perlomeno Simone è molto più tranquillo .Troviamo molto interessante il tuo blog e ci piacerebbe linkarti , nel nostro piccolo sito , “www.montiemaresalus.altervista.org” come vedrai è appena creato , per la verità ancora in costruzione , il nostro sogno è creare un luogo dove poterci tutti insieme incontrare , parlare , scambiarci idee , etc. etc. ma soprattutto dare una sostanza di vita normale ai nostri bambini e non soltanto una parvenza , questo è quello che vogliamo fare ,con grosse difficoltà , ma almeno ci proviamo.
    Nel sito si possono trovare anche delle ricette senza latte e uova , quelle che non trovate scrivete e saremo felici di darvele , non le mettiamo tutte perchè abbiamo intenzione di far uscire un ricettario che in parte doneremo e in parte servirà per sostenere l’associazione , speriamo.
    Un abbraccio a tutti i genitori di bambini allergici.

    Giannantonio e Franca

    • Cari Gianantonio e Franca ben trovati.
      Certo che potete linkare, visitate magari anche il blog di vitadaallergico.it (non riesco a linkare da portatile, non chiedetemi perché… non lo so!)
      Come voi abbiamo preferito una strada meno medicalizzata, se non quando necessario e anche noi ci conviviamo con alti e bassi, come in tutte le patologie.
      Non posso che ricambiare l’abbraccio e augurarvi in bocca al lupo. Sono certa che presto aggiornerete il sito con tutti i riferimenti dell’Associazione in termini di finalità e statuto, quindi ripasserò a trovarvi.
      A presto, monica

      • Ciao , Monica , piano,piano aggiorneremo e metteremo cose nuove nel sito , ma piano perché non siamo molto esperti , abbiamo visitato vitadaallergico , è proprio vero quello che dice Laura sulla ,paura , impotenza e incomprensione.
        Chiederemo anche a Lei se la possiamo linkare.
        a presto.

  23. mariateresa verderame

    Ciao Manuela,
    son davvero contenta di aver trovato questo blog perchè anch’io mamma di un bimbo allergico.
    Non ho molto tempo ma spero di poter partecipare alle conversazioni!
    Un abbraccio,
    Mariateresa

  24. Pingback: Nutrire il Cuore… nonostante le allergie alimentari. Ne parliamo con la dottoressa Aurora Mastroleo. | mimangiolallergia

  25. ciao Monica, grazie delle tue informazioni. Ultimamente sto sperimentando delle ricette con la logica del “senza” perché il mio bambino è intollerante al lievito e alle uova (e il lievito c’è ovunque). Ho da poco avviato un blog con lo scopo di scambiarsi ricette. ciao, sara
    http://www.cavoli-merenda.blogspot.com

    • Ciao Sara! Scusa se posto solo ora, ma stavo per svuotare il cestino dello spam (a iosa) e ho visto un nome italiano e… non so perché tu sia finita lì:)
      Quindi… ben trovata!
      Verrò sicuramente a dare una sbirciatina!
      p.s. senza lievito e senza uovo… ma come li fai i dolci! Per fortuna ce ne sono molti senza, penso alla pasta frolla, non servono né l’uno né l’altro, ma le torte… devo assolutamente passare da te;)

  26. Trovo il tuo blog davvero utile e, anche se non sono allergica, è un piacere seguirlo! Ti vorrei passare un premio, visto che fai parte dei miei preferiti :-) Se vuoi fai un giretto da me a ritirarlo. Ciao!

  27. Pingback: Mangiare fuori casa per un allergico | genitoricrescono.com

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