Archivi categoria: MENÙ A BASE DI CARNE

SECONDI: Involtino di coniglio

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, DELLA SOIA, CARNE DI MANZO E VITELLO, SOLFITI 

“Cosa si mangia oggi mamma?” | “Una cosa che a te piace moltissimo” | “pollo arrosto!” | “No… involtini di coniglio!” | “Yeeeeeee”

Sebbene io tenda a limitare il consumo di carne in famiglia (tanto per mia figlia, ci pensa abbondantemente la mensa scolastica a non farlgliela mancare…), di tanto in tanto la cucino con grande soddisfazione di quei due… padre & figlia :)

E gli involtini di coniglio sono una garanzia di successo.

Involtino di coniglio secondo Alice

Quelli nella foto sono stati preparati a crudo dal pollivendolo da cui mi rifornisco abitualmente, e cucinati da me, ma nulla toglie che possiate preparare l’involtino anche voi, molto semplicemente, perché è sufficiente procurarsi del filetto di coniglio, arrotolarlo e avvolgerlo con pancetta (senza gli allergeni del caso). Io non ho usato né vino, né marsala, né burro, né latte… ed il risultato è esaltante, comunque! Continua a leggere

4 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE, RICETTARIO, Secondi SENZA

RIFATTE SENZA GLUTINE: l’arrosto con la panna di Sonia

RIFATTE SENZA GLUTINE

Un’idea di Vale, autrice del Blog incucinasenzaglutine

e supportata dalle altre fondatrici di questa brillante iniziativa:

La gaia celiaca ❀ Un cuore di farina senza glutine ❀ Una celiaca in cucina  ❀ Cardamomo & Co. ❀ Senza glutine per tutti i gusti ❀ Ai fornelli con la celiachia ❀ Fabipasticcio – Di tutto, di più… ma senza glutine ❀ Il ricettario di Anna ❀ Una cucina tutta per sé ❀ La celiaca pasticciona ❀ Spunti e spuntini senza glutine ❀ Un castello in giardino ❀ La cassata celiaca ❀ Pane e miele (spero di non aver dimenticato nessuno…)

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DEL MANZO E VITELLO, DELL’UOVO, GLUTINE, SOIA, FRUTTA A GUSCIO, SOLFITI, SEDANO

Arrosto con la panna a modo mio!

Ed eccoci tornati all’appuntamento mensile che quest’oggi vede protagonista Sonia, autrice di LaCassataCeliaca, che propone un bel secondo (una ricetta di Giallo Zafferano), di quelli mai preparati in vita mia per intenderci, ossia l’arrosto con panna che devo ammettere è delizioso! Anche se in un primo momento non ne ero tanto sicura, vista la revisione che avrei dovuto apportare :). Infatti, se la carne è senza glutine in natura, gli ingredienti per la preparazione di questa ricetta possono, invece, non esserlo e, anzi, possono contenere altri allergeni, tra cui proteine del latte, soia e altri. Quindi vediamola insieme.

Piccola postilla.

Talvolta, i più scettici non sono i bambini, ma gli adulti abituati a certi gusti, di casa, tradizionali, da sempre osannati… Quando dissi a mio marito che avrei preparato questa ricetta, le sue parole furono:”Con la panna? Quella di soia? Ma non quella dolce, vero?! Ma non so, se proprio devi…”. Bene, ieri si è “leccato i baffi” che non ha :) Alice non c’era, ma ne abbiamo avanzato una porzione… Continua a leggere

24 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE, RICETTARIO, Rifatte senza glutine, Secondi SENZA

Filetto di maiale farcito

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SOIA, GLUTINE, SOLFITI, DADO, ADDITIVI, SEDANO

Filetto di maiale farcito

 

Carne sì carne no. Io cerco di attenermi alle indicazioni moderne che suggeriscono vivamente di limitare il consumo di carne (ivi compresi e soprattutto i salumi) a tre volte la settimana. Se Alice non fosse allergica – alle proteine del latte (ivi compresa la carne bovina), dell’uovo, piselli, fase, lenticchie, grano saraceno e quant’altro non sappiamo ancora – invitare ospiti a cena sarebbe meno impegnativo. Dovendo adeguare il menù anche alla sue esigenze, e non volendo deludere le aspettative di ospiti che allergici non sono, per andare a colpo sicuro i nostri menù vertono, solitamente, su antipasti abbinati a un primo strutturato e un dolce, o antipasti abbinati a un secondo a base di carne o di pesce e dolce.

Ci sono occasioni, tipo cene con amici o parenti, in cui l’organizzazione di una cena o di un pranzo è una corsa contro il tempo. Proprio qualche mese fa abbiamo festeggiato il compleanno del “nostro” papà dai nonni: io ho cucinato e i nonni hanno messo a disposizione la casa, perché quella giornata è stata una vera e propria maratona per via di una serie di incombenze che si erano accavallate nello stesso giorno, nostro malgrado.

Poiché era una sera infrasettimanale e non potevamo attardarci, il menù è stato molto semplice, ma non per questo meno appetitoso.

MENÙ

Verdure fresche in pinzimonio (carote, finocchi, peperoni gialli)

Filetto di maiale farcito

Patate al forno e insalata mista

Torta a sorpresa

Oggi vi darò la ricetta del filetto farcito, semplice e relativamente veloce, e a parte qualche rigirata, non necessita di particolare attenzione. Si presta per essere preparato anche il giorno prima. E’ stata dura convincere la nonna Lele che si può cucinare un buon arrosto anche senza dado, ma alla fine ce l’abbiamo fatta!

ATTREZZI

Tegame col fondo piuttosto spesso ✿ Io ho usato una pentola di ghisa ✿ con coperchio ✿ forchettone per girare l’arrosto ✿ un coltello dalla lama affilata ✿  un pelapatate  ✿ spago da cucina

INGREDIENTI per 4 adulti e un bimbo

1 hg di pancetta naturale o di lardo  tagliata molto sottile * ❂ 2 o 3 filetti di maiale (a seconda della grandezza, se dovesse avanzare si possono fare delle polpette il giorno dopo) ❂ 1 zucchina ❂  1 carota ❂ 3 patate medie ❂ qualche rametto di erba salvia ❂ 2 foglie di alloro ❂ 1 rametto di rosmarino ❂ olio extravergine d’oliva q.ba. ❂ brodo vegetale (due o tre bicchieri, dipende… io “vado ad occhio”)

* verificate in etichetta che non contenga allergeni tipo proteine del latte o glutine, in caso di allergica a uno di questi. Se avete difficoltà scegliete del buon prosciutto crudo che in genere dovrebbe esserne privo.

PREPARAZIONE

  1. Lavare sotto l’acqua corrente il filetto.
  2. Tagliare il filetto a tasca, ossia solo da un lato, per farcirlo e facilitare la sua richiusura (foto 1).
  3. Lavare le verdure e tagliarle a listarelle con il pelapatate(foto 2).
  4. Disporre una fetta di salume, listarelle di zucchina e di carota a piacere e ultimare con un’altra fetta di salume (foto 3).
  5. Chiudere la tasca, arrotolare intorno al filetto qualche fetta di salume, aggiungere un rametto di salvia.
  6. Partendo da un capo del filetto (foto 4), fare un nodo con lo spago e continuare legare fino all’altro capo (foto 5).
  7. Versare l’olio evo nella pentola, mettervi salvia, rosmarino e alloro e porre la pentola sul fuoco.
  8. Adagiarvi i filetti e far rosolare ogni parte, affinché si “chiudano i pori” della carne (foto 6).
  9. A rosolatura ultimata, aggiungere due bicchieri di brodo, coprire col coperchio e lasciar cuocere.
  10. Nel frattempo tagliare le patate in spicchi.
  11. Trascorsi 15 minuti, girare i filetti e aggiungere 1 bicchiere di brodo. Lasciar cuocere altri 15 minuti, sempre col coperchio.
  12. Trascorsi altri 15 minuti circa, togliere il coperchio e lasciar cuocere un’altra mezz’ora. Aggiungere altro brodo solo se temete che bruci.

Consiglio: non affettatelo appena tolto dal fuoco, o si romperà facilmente. E’ ottimo anche tiepido.

Provatelo e poi sappiatemi dire. Ed ecco i vari passaggi in foto:

foto 1

foto 2

foto 3

foto 4

foto 5

foto 6

2 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE

Carne bianca col sale alle erbe della Nonna Lele

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, GLUTINE, CARNE BOVINA O DI POLLO

Carne con il sale alle erbe della Nonna Lele!

Ed ecco un impiego del sale alle erbe della Nonna Lele! Una bella fetta di carne (tacchino, coniglio, agnello o pollo se tollerato) con gli aromi!

Fino all’età di tre anni circa, ad Alice ho sempre servito piatti senza l’aggiunta di sale, ma nel momento in cui ha cominciato a mangiare alla “tavola dei grandi”, ha scoperto il sale e da allora non è facile costringerla a consumare piatti sciatti.  Ridurre il consumo di sale fa bene a tutti i componenti della famiglia e l’impiego di aromi può contribuire a ridurre notevolmente l’impiego di sale. Il sale alle erbe della nostra nonnina è costituito da tre/quattro parti di erbe essiccate e da una parte scarsa di sale marino integrale fino.

A tutti coloro che capitassero in questo blog per la prima volta, ricordo che il mio non è un food-blog, bensì un family-food-blog, ossia ricette quotidiane o per le occasioni speciali, quando in famiglia c’è un piccolo allergico, perché mi rendo conto che la fetta di tacchino di per sé non dice molto, ma provate voi a far mangiare al mio maritino buongustaio “il cibo da ospedale”, come lo nominerebbe lui, quindi devo arrabattarmi per soddisfare esigenze e gusti degli uni e degli altri. Il primo che ha il coraggio di dirmi che questo non non è un lavoro…, ma fatica e insofferenza svaniscono, quando Alice apprezza gli sforzi:”Mamma! Ma questa carne non è buona, è squisita!“.

Io non sono solita friggere e non porto mai l’olio a temperatura elevata.

Prima scaldo il tegame in cui cuocerò. Personalmente utilizzo tegami in ghisa che conservano a lungo il calore. Poi aggiungo un filo d’olio e vi rosolo la fetta di carne piuttosto sottile. Verso la fine “la spolvero” con pochissimo sale alle erbe, perché poi lo aggiungerà Alice, da sola ed è importante, secondo me, che a questa età (cinque anni e mezzo), i bimbi imparino a servirsi in modo equilibrato. Se mai lo fanno, mai impareranno. All’inizio sotto la mia vigilanza, per insegnarle. Poi, ancora sotto la mia vigilanza, ma nascosta :)

In caso di allergia al pollo, potete ricorrere a tacchino, coniglio, agnello. La carne rossa (ivi compreso il maiale) sarebbe meglio consumarla occasionalmente. Ma questo è un altro discorso.

Il menù preferito di Alice è:

  • petto di pollo alle erbe o pollo lesso con “pesto” di prezzemolo,
  • con tortino di patate o le patate “a modo mio” e carotine fresche crude da sgranocchiare,
  • pane fatto in casa con un filo d’olio sopra, e,a seconda dell’appetito,
  • un dolcetto fatto in casa (tipo muffin o una torta speciale di cui vi rivelerò presto la ricetta, in inverno, mentre in estate gelato di banana o di altro tipo, fatto in casa, ghiaccioli alla frutta fatti in casa) o una mousse di frutta fresca, o dadolata di mele con zucchero di canna… chi più ne ha ne metta.

Quando comincia a farsi sentire il caldo, questo menù non mi delude mai!

Lascia un commento

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE, Secondi SENZA

Arrosto di lonza alle mele

SENZA: PROTEINE DEL LATTE, DELL’UVO, GLUTINE, ISTAMINA, DADO, SOLFITI o altri ADDITIVI

CON NICHEL*

Arrosto di maiale con le mele

La prima volta che ho assaggiato questo piatto è stato a casa della Nonna Lele… quando ancora io e il padre di nostra figlia non eravamo ancora sposati! La ricetta è tedesca, da lei appresa durante un soggiorno in Germania in gioventù… e già allora aveva la splendida abitudine di raccogliere ricette regionali, nazionali e non. Durante la nostra “vita tedesca” lo abbiamo cucinato spesso, soprattutto quando invitavamo amici italiani. Dall’ultima volta che lo avevo cucinato erano trascorsi  parecchi anni, ma quando l’ho visto nel menù della scuola materna, ho pensato di ripetere. Così in montagna durante le ultime vacanze natalizie l’ho preparato con il minimo degli ingredienti e senza dado (quindi niente additivi). In Germania usavo spesso, per velocizzare, la purea di mele che si trovava ad ogni angolo, ma spesso è più acidula rispetto a quella preparata in casa. La mia versione è con nichel per via delle cipolle, ma ho provato a cucinarlo anche senza ed è comunque piaciuto! Moltissimo!

Questo secondo è un’ottima alternativa per un pranzo o una cena in famiglia o con amici, perché si abbina facilmente a riso, patate o purè, ottenendo un piatto unico gustoso (verificate prima che i vostri ospiti apprezzino il gusto agro-dolce), adatto anche ai bambini. In caso di allergia alla carne di maiale, potete optare per tacchino, coniglio o faraona.

Di seguito la ricetta… “a modo mio”!

ATTREZZI

mixer ✿ casseruola antiaderente (o pirex di vetro in caso di allergia al nichel) ✿ forchettone di legno

INGREDIENTI

500 gr di lonza di maiale ❂ olio extravergine di oliva o altro olio tollerato ❂ un rametto di salvia ❂ 5 mele, dolci! La nonna Lele dice rigorosamente renette, io dico golden o altro tipo dolce, 1. perché a me non piacciono le renette, e 2. perché se troppo “acide” possono irritare la zona delle labbra, soprattutto quando sono già irritate per freddo o malanni di stagione. ❂ 4-5 cipolle* dorate, a seconda della dimensione ❂ 1 chiodo di garofano ❂ 3 prugne secche ❂ sale marino integrale quanto basta ❂ 1 litro di liquido: succo di mela o brodo vegetale (legger: a base di cipolla, carota, alloro, finocchio). ❂ un pizzico di noce moscata se consentita

*alle cipolle potete anche rinunciare

PREPARAZIONE

  1. Ridurre le cipolle in una purea nel mixer.
  2. Tagliare a dadini le mele e a pezzetti le prugne e frullarli con acqua addizionata di calcio o succo di mela.
  3. Versare nella casseruola l’olio, la purea di cipolle, il sale, il rametto di salvia e lasciar imbiondire la cipolla.
  4. Aggiungere la carne e rosolare ogni lato.
  5. Togliere il rametto di salvia e aggiungere la purea di mele e prugne.
  6. Aggiungere tre mestoli di liquido e coprire con un coperchio.
  7. Lasciar cuocere mezz’ora circa a fuoco lento, controllando di tanto in tanto che il liquido non si asciughi. Dopo mezz’ora scoperchiare e lasciar cuocere un’altra mezz’ora circa, aggiungendo altro liquido poco alla volta. Alla fine otterrete un sughetto per servire la carne.
  8. A cottura ultimata, lasciar intiepidire e tagliare a fette e riporlo nuovamente nel tegame come nella foto.
  9. Prima di servirlo, riporlo in forno caldo a 150° per 15-20 minuti circa.

Per ottenere un piatto unico, potete abbinarlo a riso basmati integrale condito con olio, con patate lesse o purè di patate, e come dessert servire la torta alle noci.

Questa ricetta partecipa all’iniziativa “Liberiamoci dal maiale”, lanciata da MerendaSinòira e da Kemikonti, alla quale hanno già aderito moltissimi blogger, per esprimere ancora una volta il proprio dissenso con “parole, ironia, mestoli e padelle”. A questa iniziativa si aggiunge anche una raccolta di firme lanciata da Concita del Gregorio, che trovate qui, indipendente dall’appartenenza politica.

7 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE

Cous cous col ragù di coniglio

SENZA PROTEINE DEL LATTE E DELLA CARNE BOVINA, SENZA UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, SENZA SEDANO, SENZA SOLFITI, con NICHEL

Qualche giorno fa ho preparato del ragù di coniglio, che solitamente abbino a pasta, purè o polenta, ma ieri volevo provare il cous cous di mais e riso (io conoscevo quello di grano duro e di farro) trovato al bio ed è stata una piacevole sorpresa. Io adoro il cous cous, mio marito meno, Alice di tanto in tanto, così ho pensato di accontentare me stessa una volta tanto e ho preparato questo nuovo cous cous (pronto in tre minuti!) seguendo le istruzioni sulla confezione. Una volta pronto l’ho diposto in una “insalatiera” e nel mezzo ho messo il ragù di coniglio! Contorno di coste stufate con uno spicchio di aglio e per finire gelato di banana, perché Alice aveva il mal di gola… E il pranzo è servito.

Non ho foto questa volta, perché quando ho deciso di portare in tavola ed ero pronta a fotografare, il marito ha esclamato:”Non vorrai mica fare una foto adesso? Ora si mangia, questo blog è un tormento!” Ops… ho sbagliato qualcosa?
E con questo post breve breve, aprofitto per accettare la Staffetta dell’Amicizia ” consegnatami” da Olga che ringrazio:-)

Queste le regole:
Creare un post inserendo il logo della staffetta e invitare a partecipare 14 amiche/amici di Blog, coloro i quali vorresti conoscere meglio, passando loro il testimone;
postare le 8 domande qui di seguito riportate, con annesse risposte.

Ecco le mie risposte:
1- Quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
Mia madre dice “la casalinga”, io non ci credo ma non me lo ricordo.
2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti?
Goldrake, Kendy Kendy, Heidi mi faceva troppa tristezza… ma non li guardavo molto.
3-Quali erano i vostri giochi preferiti?
Mi piaceva giocare in cortile con gli amici a “globuli rossi e globuli bianchi che si dovevano annientare”, al dottore, al facciamo finta che… (una volta ero una trapezzista del circo, un’altra un’attrice…)
4-Qual’è stato il più bel vostro compleanno e perché?
quello dei miei 14 anni: l’unico in cui ho fatto una festa.
5-Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
La festa delle feste, per festeggiare tutte le occasioni in cui non ho festeggiato, a cui inviterei Jovannotti per l’accompagnamento musicale…
6-Quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
Minibasket, vela, arrampicata.
7-Quale è stato il vostro primo idolo musicale?
“Gli Angeli”, ve li ricordate? Avevo 6 anni!
8- Qual’è stata la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) a Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
Che il papà trascorresse più tempo con noi.

Io non ho 14 nomimativi e non voglio passarlo così tanto per fare numero, quindi ho selezionato alcune blogger a cui passo volentieri il testimone, in ordine alfabetico:

Anna: VivereInSalute

Chiara: ChiaraNocentini

Daniela: MammaGiraMondo

Letizia: Motheresbaby

Linda: PaneAmoreecreatività

Lorenza: Milanoelorenza

Jolanda: Jolandafilastrocche

Paola: HomeMadeMamma

Tilly: LeBorsettediTillyealtreFatiche

Veronica: Managerdimestessa

L’avrei passato anche a Gaia e Vale, ma l’hanno già ricevuto:-)

6 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE, RICETTARIO

SECONDI: Voglia di cotolette!

SENZA PROTEINE DEL LATTE VACCINO, DELL’UOVO, SENZA GLUTINE, SENZA SOIA, CON NICHEL

Nostra figlia adora le “cotolettine”, sia che debba mangiarle, sia che debba prepararle. Solo l’idea la rende euforica. Innanzitutto, viene investita del prestigioso ruolo di “assistente cuoca” di suo padre… sì perché le cotolette sono una specialità del mio adorato maritino: cotolettine di carne, senza uovo e senza glutine. Ebbene sì, e sono le migliori che io abbia mai mangiato! La cotoletta alla milanese prevederebbe carne bovina, farina, pan grattato e uovo, c’è chi aggiunge anche il latte… Noi di una cotoletta ne facciamo tante… senza alcun ingrediente di quelli citati! Il milanese doc propabilmente storcerà il naso di fronte alla nostra rivisitazione, ma chi assaggia le nostre cotolette finisce per preferirle a quelle tradizionali, anche perché sono più leggere e digeribili, meno grasse e con meno colesterolo, e terribbilmente croccanti. Tutto merito dell’impanatura, a base di mais tostato e sale. Continua a leggere

9 commenti

Archiviato in MENÙ A BASE DI CARNE, Ricette regionali "a modo mio"