Archivi del mese: settembre 2011

LIBRI: i gelati

I gelati, di Armanda Capeder

Oggi desidero partecipare al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma con un ricettario speciale: sui gelati. Si tratta di un libro che stava nello scaffale (accanto all’altro volume da cui ho tratto la ricetta base per il nostro gelato) della Nonna Lele,  fonte inesauribile di risorse di ogni tipo. Si tratta di i gelati, di Armanda Capeder, Fratelli Fabbri Editori (1973!). 

Le ricette sono precedute da qualche cenno storico sull’origine del gelato, sugli attrezzi necessari (tenendo presente che ai tempi non c’erano le gelatiere formato famiglia con motore incorporato), sulla preparazione del gelato con gelatiera e senza. Inoltre, le ricette sono ordinate in due indici, uno alfabetico, l’altro “ragionato”, io direi “a tempo”, nel senso che si va dalle ricette in 5 minuti a quelle che richiedono 2 ore (semifreddo all’arancia). Io trovo questa idea strepitosa, non so voi. Continua a leggere

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Gelato fatto in casa, senza proteine del latte e dell’uovo!

Il gelato a casa di Alice

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO

CON SOIA

CON O SENZA GLUTINE, dipende dagli ingredienti…

“Mamma! Brava! Che buono questo gelato! Ma possiamo farlo anche in altri gusti?”

“Certo, dammi un po’ di tempo e ti stupirò con effetti speciali!” … o almeno lo spero.

Togliersi la voglia di gelato fuori casa per un bambino allergico (vale anche per gli adulti ovviamente) può essere un’impresa impossibile, se non si ha la fortuna di conoscere un gelataio di fiducia e in grado di preparare alcuni fra i gusti più amati dai bambini, fra cui non sempre rientrano i gusti di frutta che devono comunque essere sempre preparati seguendo alcune “misure di sicurezza” (macchinari dedicati o rigorosamente puliti, privi di contaminazioni pericolose per chi ha forti allergie o per chi è celiaco). Continua a leggere

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LIBRI: Allergie. Prevenzione e cura naturale.

Allergie. Prevenzione e cura naturale di B. Brigo

Ma si potranno davvero prevenire e curare le allergie con la medicina naturale?!? 

Cominciamo dalla quarta di copertina: “Allergia, dal greco “allos”, diversa ed “ergon”, reazione, indica una risposta abnorme, eccessiva, diversa, esagerata da parte dell’organismo nei confronti di sostanze dell’ambiente che solitamente non provocano alcun tipo di reazione. Così pollini, polveri, alimenti particolari, prodotti chimici, farmaci, finiscono con lo scatenare, in soggetti geneticamente predisposti, una risposta del sistema immunitario, come se rappresentassero una vera e propria minaccia per l’organismo che le riconosce come estranee e contro cui produce anticorpi specifici. Arrossamento, prurito, secchezza della pelle, lacrimazione, starnuti, secrezioni nasali, difficoltà respiratorie, crisi d’asma sono le manifestazioni allergiche più comuni. Il testo analizza le varie forme di allergia, propone le misure generali e particolari per la prevenzione e la cura di ciascuna di esse. Propone inoltre un profilo dei preparati naturali che più frequentemente vengono utilizzati nel trattamento dell’allergia per ridurre l’intensità dei sintomi. Infine un glossario guida alla comprensione dei termini più comuni utilizzati in allergologia. Le indicazioni del testo sono ovviamente rivolte al consiglio per le forme allergiche più blande, in attesa di una valutazione e dell’intervento del medico.” Tratto da Le allergie. Prevenzione e cura naturale. Di Bruno Brigo (Ocm Medicina Fisica e Riabilitazione presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona), edito da techniche nuove.

Non sono solita suggerire letture sulle allergie, e non lo farò nemmeno questa volta, per diverse ragioni, fra cui, per esempio, il fatto che molti dei testi rischiano di essere obsoleti già dopo sei mesi dalla loro pubblicazione, in seguito ai passi intrapresi dalla Ricerca scientifica. Altri non sono attendibili, altri ancora sono incomprensibili, oppure rappresentano l’opinione dello scrivente ma non di molti colleghi, alcuni non sono scritti da medici, e talvolta non è nemmeno indicata una bibliografia. Per queste e altre ragioni lascio a voi scegliere il testo divulgativo che più vi aggrada, giusto per prendere confidenza con i termini e con le dinamiche che stanno alla base delle allergie e della dermatite atopica. Ma…

Questo tascabile, a differenza di altri testi, mi ha incuriosita, per il fatto che affronta il tema “allergie e rimedi omeopatici” … come se fosse del tutto naturale e acquisito che le allergie si possono prevenire e curare e quindi ho deciso di acquistarlo, non perché mi aspetti una rivelazione sensazionale, ma semplicemente perché mi incuriosisce. Io sono convinta l’esplosione delle allergie moderne sia fortemente legata a fattori ambientali moderni, all’inquinamento moderno, all’alimentazione moderna basata su produzione industriale e sulla chimica onnipresente, sia a stili di vita un po’ asettici. Penso a me che sono cresciuta circondata da gatti randagi che passavano di cortile in cortile, nei campi e nell’orto coltivato dai miei nonni, alle case in cui vivevamo e vivevano prima di noi i nostri nonni e prima di loro i bisnonni ecc., poco riscaldata, umide e non, a come lavavano la biancheria le nostre nonne, ossia nei lavatoi pubblici con la cenere, alla scarsità di latticini e carne sulla tavola dei nostri antenati, ecc. ecc. In parte queste mie digressioni sono anche confermate da studi clinici condotti a livello internazionale. In ogni caso è’ difficile tornare indietro. E se è vero che non possiamo affidarci agli sciamani per curarci, dalla Germania ricevo continuamente conferme che molti pazienti allergici trattano i sintomi con rimedi omeopatici e talvolta anche agopuntura, come ho ascoltato di recente in una trasmissione tedesca che parlava di vaccini in caso di allergie ai pollini, laddove il vaccino non era tollerato dal paziente allergico.

Io mi sto avvicinando all’omeopatia, ma con le dovute riserve. E di certo non mi affido ad un libro per curare me o mia figlia con rimedi omeopatici, tanto meno fitoterapici.

Ho appena iniziato a leggerlo e posso dire che affronta l’argomento in modo semplice e scorrevole, ma non posso ancora dirvi cosa ne penso. Suggerirei però che la lettura di questo tascabile fosse preceduta da un testo introduttivo sull’omeopatia, meglio se scientifico e sinceramente non saprei quale consigliarvi. L’autore ha pubblicato nella stessa collana anche L’Omeopatia dalla A alla Z, Omeopatia per tutti i giorni, Pronto Soccorso Naturale, ma ho l’impressione che si tratti sempre di libercoli a titolo divulgativo, e si prestano come manuali per l’impiego dei rimedi omeopatici e non è detto che un altro medico darebbe gli stessi suggerimenti, non so se mi spiego. Personalmente non affiderei ad un libro per l’automedicazione, ma solo per farmi un’idea, al massimo. Anche nell’omeopatia ci sono diverse scuole di pensiero, unicista, antroposofica, e forse altre che ancora non conosco.

Al momento io sto leggendo (lentamente) Medicina antroposofica familiare, di Sergio Francardo (di cui vi accennavo qui), perché ne vale veramente la pena. L’autore mi sembra serio, sebbene potrebbe non incontrare il consenso di molti su alcuni aspetti, ma il testo è molto istruttivo su molti fronti e affronta in un modo diverso la concezione di “malato”, bambino o adulto che sia, ma ve ne parlerò in un’altra occasione, una volta terminato di leggerlo… e allora dovrete attendere.

In passato l’omeopatia non l’avevo mai, ma dico mai, presa in considerazione nel caso di Alice, perché la temevo, in quanto tutti i medici convenzionali mi raccomandavano di stare attenta… eppure in Germania (dove nostra figlia è nata)… tanti allergici si curavano (quando vivevo lì ne ho conosciuti più d’uno) e si curano con l’omeopatia, meno con la fitoterapia, quindi il dubbio serpeggiava in me da tempo. Poi perseverando nella mia ricerca tramite letture e colloqui con medici vari, sono giunta alla conclusione che, essendo allergie e dermatite atopica malattie croniche, potrebbe essere necessario assumere farmaci per periodi lunghi. C’è chi addirittura è obbligato a prenderne per tutta la vita. Penso al cortisone per via sistemica che un asmatico sarebbe costretto ad assumere per scongiurare le crisi, ma che dall’altro lato impoverisce le ossa di calcio (e nell’infanzia?!), penso agli antistaminici che oltre a dare assuefazione, non è ancora chiaro che effetti abbiano nel lungo periodo. La medicina convenzionale presenta controindicazioni tante quante quella alternativa, pertanto io mantengo nei confronti di entrambe un atteggiamento rispettoso, ma consapevole e non sottomesso.

Per concludere, voglio conoscere l’altra metà del cielo, l’omeopatia, meglio se antroposofica che prende in considerazione anche gli aspetti psicologici del malato, l’ambiente in cui vive, lo stile di vita e di alimentazione.

Il testo proposto oggi è breve, tascabile, economico ed è un punto di partenza. Vi dirò cosa ne penso quando lo avrò finito. Se qualcuno dovesse leggerlo, me lo faccia sapere, mi interesserebbe conoscere altri pareri.

Potrei scrivere per ore su questo argomento, perché ho tante cose da dire, tanti dubbi e tante domande, ma queste sono settimane di fuoco per me, perché Alice ha cominciato la scuola, la prima elementare (che emozione! chi lo avrebbe mai detto), e da questa settimana anche la mensa scolastica, per la quale ci siamo adoperati per svolgere un’azione di informazione del personale docente e non sulle problematiche di nostra figlia all’interno della scuola, scoprendo una disponibilità e una condivisione del problema, che non mi sarei mai aspettata, confermandoci di aver operato la scelta giusta, ma ve ne parlerò in un’altra occasione:)

A tutti auguro un buon fine settimana, anche con gli altri suggerimenti di questo Venerdì del Libro, iniziativa di Paola:

Edizioni passate di questa rubrica: qui.

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Cornetti saporiti!

I cornetti a modo nostro!

SENZA PROTEINE DEL LATTE, DELL’UOVO, SOIA, GLUTINE

Cosa si mangia oggi mamma? E ora chi glielo dice?

Tesoro, oggi mangiamo i cornetti! Non ci penso neanche! Te lo sei dimenticato che non mi piacciono mamma?

No, affatto (sgrunt e doppio sgrunt), forse ne hai mangiati tanti quand’eri “piccola”, fatto sta che oggi ci andava così e il papà si è inventato un modo nuovo di cucinarli, ti andrebbe di fare un tentativo? E va bene! Dopo averli assaggiati: Ma che squisitezza!!!

I cornetti sono legumi (sebbene non paragonabili a fagioli, ceci e piselli in fatto di nutrienti), quindi non siamo soliti abbinarli in casa alla carne, bensì ai cereali (tipo pasta al pesto), oppure col tofu, oppure, in versione decisamente meno salutista, con la pancetta, ma altrimenti non li avrebbe più mangiati e io sono a scarso di idee negli ultimi tempi. Quindi ho accettato l’intrusione del nostro caro e adorato papà. Certo, con la pancetta ci si guadagna l’entusiasmo di qualsiasi bambino, e non solo, però si tratta di mangiarlo saltuariamente, quando l’appetito è scarso e il primo è sostanzioso (noi avevamo mangiato gli gnocchi di patate con una salsa di zafferano).

Mi rendo conto che  non è una ricetta da gran gourmet, ma una sera abbiamo avuto ospiti a cena con figlia coetanea di Alice e hanno gradito molto questo secondo, l’importante è organizzarsi prima, lessando i cornetti per averli già pronti al momento di cucinarli.

Per concludere, qualora voleste stupire i vostri figli con un secondo alternativo, gustoso, magari per farvi scusare un bel minestrone, o una bella pastina in brodo… provate a proporre questa ricetta.

ATTREZZI

una pentola larga antiaderente ❊ 1 spatola in teflon

INGREDIENTI

150 gr di cornetti lavati e mondati lessati in acqua leggermente salata ✿ fette di pancetta naturale o lardo senza proteine del latte e senza glutine (controllate in etichetta), niente olio, perché c’è già la pancetta, niente sale aggiunto

PREPARAZIONE

  • Avvolgere 5 o 6 cornetti con una o due fette di pancetta o lardo.
  • Deporli nella pentola e porre sul fuoco (medio).
  • Lasciar rosolare su un lato e rigirare con la spatola sull’altro.
  • Ci vorranno circa 5 minuti.
  • Togliere dal fuoco e servire.
Forse pediatri e nutrizionisti storceranno il naso, ma … per una volta non i vostri figli!!!

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LIBRI: Che cosa fare quando piove.

Viste le previsioni nel Nord Italia per domenica prossima, ho pensato che potrei partecipare a questo Venerdì del Libro di HomeMadeMamma con un volume ad hoc, per bambini da 3 a 6 anni, circa, ma vedete voi.

Prima di partire per le vacanze estive, ero stata in libreria e, fra gli altri libri, avevo acquistato anche Che cosa fare quando piove, Richard Scarry, edito da Mondadori. E’ un librone, pesante, ma “con tante pagine (in bianco e nero) tutte da colorare e da staccare per creare giochi, aerei, treni, decorazioni, biglietti e calendari, ma anche per imparare i numeri, l’alfabeto, i colori…” Da 3 a 6 anni.

Ora voglio proprio vedere che faccia farà Alice quando glielo sottoporrò, che piova o che non piova :)

Gli altri suggerimenti:

E qui le edizioni passate di questa rubrica.

p.s. Oggi sono un po’ stringata e un po’ distratta, ma è stata una settimana … impegnativa è dir poco, non tanto per l’inizio della prima elementare in sé, quanto per lo stress mentale di dover pensare a tutto, da capo, perché dobbiamo informare la Scuola a tutti i livelli delle diverse problematiche che riguardano Alice: l’ambiente è nuovo, nuovi sono i compagni, nuove sono le maestre, nuove saranno le attività, nuovo sarà il personale in mensa… mensa… pensa… mensa… pensa e con questo tormentone, tutto mio, vi lascio e ve ne parlerò in un post dedicato alle riflessioni di una mamma di una figlia atopica… 

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